Ad oggi definire Facebook è diventato sempre più difficile: social network, ma anche strumento di marketing e, a breve,  agenzia di viaggi. Come riporta Wired, infatti, è nelle intenzioni della piattaforma sfruttare l’intelligenza artificiale ed i big data a sua disposizione per innovare ed innovarsi in ambito travel offrendo strumenti sia per le aziende che per gli utenti. In un settore come quello dei viaggi Facebook è diventato uno strumento importante e dalle infinite possibilità e qualcuno, meglio di altri, l’ha ben capito.

Facebook e viaggi: un mondo destinato a incontrarsi

Una delle caratteristiche peculiari di Facebook, che lo rendono superiore ad altri social network dal punto di vista manageriale, è indubbiamente la varietà. Dai video, ai carousel, all’ultimissimo Trip Consideration, Facebook offre una grande varietà in termini di strumenti e formati di content: un vero e proprio calderone di possibilità.  D’altro canto, quello dei viaggi è a sua volta è un settore sui generis dal punto di vista comunicazionale: basti pensare al prodotto che si punta a vendere, ovvero le esperienze, tutt’altro che semplice da rendere in un formato di contenuti che sappia trasmettere valore e emozione: dal capire ciò che funziona e ciò che non funziona della propria strategia attuale al definire una nuova strategia di contenuti adeguata agli obiettivi e coerente con il budget a disposizione, occorre tempo prima di poter dire di avere padronanza di tutto ciò che offre Facebook per il settore dei viaggi. Diamo un’occhiata a questi travel brands che, in questo senso, ce l’hanno decisamente fatta-  e da cui potrai prendere esempio!

 

  1.    Lonely Planet

Lonely Planet è uno dei principali player del settore viaggi ed ha saputo realizzare una buona strategia di comunicazione su Facebook, particolarmente incentrata sul coinvolgimento degli utenti. Un primo step è stata la creazione di un contatto diretto con i propri clienti attraverso richieste di invio delle foto dei loro viaggi attraverso il loro profilo Facebook. Ma l’interazione non si è fermata qui, poiché l’azienda ha puntato su questo canale anche come strumento per la creazione di una comunità, attraverso il Lonely Planet Travellers Group, un gruppo Facebook che riunisce tutti gli appassionati che hanno viaggiato tramite l’azienda. I risultati di questa strategia parlando chiaro: più di 8 mila membri si sono aggiunti al gruppo e la pagina ha, ad oggi, quasi 2 milioni di likes.

 

  1.    Contiki

La nota agenzia di viaggio inglese è sicuramente avvantaggiata grazie alla specificità del suo target (gli under 35), con i quali è più facile creare una relazione sulle piattaforme social. Ciò non toglie che l’approccio scelto sia stato fondamentale a determinare il successo del brand. In più di un’occasione, infatti, la scelta dell’azienda è stata quella di puntare sull’endorsement o la pubblicazione di contenuti legati a celebrità affini al target di riferimento. Se a ciò si aggiunge una già buona strategia content, i risultati positivi (600 mila likes su Facebook) sono facilmente giustificati.

 

 

  1.    Florida’s space coast

Il centro per il turismo costiero della Florida si è posto un obiettivo preciso: trovare uno strumento per integrare la comunicazione pubblicitaria realizzata a livello televisivo. Facebook, in questo caso, si è rivelato addirittura migliore delle aspettative. Attraverso un’accurata selezione degli strumenti disponibili tra cui il retargeting demografico, il monitoring delle conversazioni e le condivisioni di contenuti multimediali, l’azienda ha ottenuto risultati notevoli. Un esempio? Un aumento dei ricavi sull’imposta di soggiorno del 12% e milioni di visualizzazioni per i video condivisi.

 

 

  1.    Visit Trentino

Ultimo, ma non per importanza, un esempio made in Italy. Visit Trentino nasce dall’esigenza di aumentare l’afflusso turistico in Trentino, scegliendo Facebook tra i suoi canali di punta. Dapprima l’azienda ha realizzato e condiviso contenuti multimediali di qualità, grazie ai quali ha effettuato azioni di retargeting, ovvero la proposta di contenuti promozionali a chi aveva mostrato interesse per la pagina e/o i post condivisi inizialmente. I risultati sono stati eccezionali: un aumento della brand awareness legato alle milioni di visualizzazioni che hanno avuto i video, un aumento del 18,4% del traffico organico legato alla ricerca delle parole chiave connesse al brand ed un aumento di 4,2 volte il numero di visualizzazioni delle offerte legate alle festività.

Degno di nota anche il video usato come visual di copertina: provare per credere!

Il successo di questi travel brands parla piuttosto chiaro in merito al rapporto tra Facebook e viaggi:un’unione che funziona e è destinata a funzionare per lungo tempo poiché è Facebook stessa a investire in questo settore. D’altra parte, l’elemento che accomuna questi esempi è sempre uno: la qualità dei contenuti pubblicati. Per raggiungere i tuoi obiettivi di marketing e engagement su un canale come Facebook la strada è unica e passa necessariamente per un’adeguata content strategy. A volte può capitare, infatti,  di pensare che la chiave sia un investimento pubblicitario sufficientemente ampio, ma non è così soprattutto su Facebook, dove le preferenze degli utenti, alla costante ricerca di contenuti interessanti, la fanno da padrona. Una nave, per quanto buona, non raggiungerà mai la sua destinazione senza un buon comandante.

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

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