
Il turismo outdoor è uno dei settori più dinamici del mercato dei viaggi. Negli ultimi anni, rafting, trekking e attività all’aria aperta hanno attirato un pubblico sempre più ampio, alla ricerca di esperienze autentiche e a contatto con la natura.
Ma se la domanda cresce, anche la sfida digitale diventa più complessa.
Che cos’è l’AIO e perché è cruciale nel 2025
L’AIO non sostituisce la SEO, ma la integra e la potenzia. L’idea è semplice: i contenuti non devono più essere pensati soltanto per scalare le posizioni su Google, ma anche per emergere all’interno delle conversazioni con i chatbot. Questo significa partire dalle domande reali dei viaggiatori, non limitarsi alle classiche keyword, e trasformare le informazioni in un linguaggio chiaro, diretto e conversazionale. Significa anche valorizzare le recensioni dei clienti non solo come testimonianze, ma come dati strategici capaci di incidere sia sulla reputazione sia sulla visibilità online.
L’Italia, da questo punto di vista, è diventata un vero laboratorio. Secondo Semrush, nel 2024 il traffico web verso ChatGPT è cresciuto di oltre l’80%, un dato superiore alla maggior parte dei Paesi europei. Un trend che rende il nostro mercato un osservatorio privilegiato per capire in che modo l’intelligenza artificiale stia trasformando il turismo e il modo in cui i viaggiatori scelgono le loro esperienze.
Dal regno della SEO all’era dell’AI
Quindi, ricapitolando: per molto tempo la visibilità online si è giocata tutta sulla SEO: chi riusciva a comparire tra i primi risultati di Google si assicurava l’attenzione (e spesso la prenotazione) dei viaggiatori. Oggi però il terreno si è spostato. L’arrivo dei motori di ricerca basati su intelligenza artificiale – come ChatGPT o Bing AI – ha cambiato radicalmente le abitudini.
I viaggiatori non cercano più “rafting Toscana” sperando di trovare un link utile: formulano domande complesse e si aspettano risposte precise, personalizzate e contestuali. Chiedono, ad esempio: “Qual è il miglior rafting per principianti vicino a Firenze?” oppure “Quale attività outdoor consigliata per una famiglia con bambini piccoli?”.
Ecco perché per un operatore locale il rischio è quello di sparire se non compare nelle risposte generate dall’AI. Da questa consapevolezza nasce il concetto di AIO – AI + SEO Optimization, un’evoluzione naturale della strategia digitale.
Il caso Adrenalima: un laboratorio in Toscana
Un esempio arriva dalla Toscana con Adrenalima, operatore specializzato in rafting e attività outdoor. Negli ultimi anni l’azienda ha adottato l’approccio AIO, trasformando la propria strategia digitale in un laboratorio sperimentale.
Tutto è partito dall’analisi delle domande dei viaggiatori, simulando ricerche su ChatGPT e Google per creare contenuti capaci di rispondere a esigenze concrete, come il rafting per famiglie con bambini o i consigli per un’escursione al tramonto. Parallelamente, Adrenalima ha monitorato le citazioni generate dall’AI per capire quando e come veniva menzionata rispetto ai competitor, individuando così nuovi spazi di visibilità.
La strategia ha incluso anche l’integrazione tra SEO e AI, con FAQ pensate per funzionare in entrambi gli ambienti, e un lavoro sistematico sulle recensioni, trattate come dati preziosi per migliorare l’offerta. Da questo percorso sono emerse tre aree chiave: esperienze per famiglie e principianti, pacchetti per aziende e team building, e un posizionamento forte su sicurezza e certificazioni.
I risultati ottenuti
I risultati non hanno tardato ad arrivare. Nelle conversazioni generate dall’intelligenza artificiale, Adrenalima è comparsa in oltre un quarto dei prompt rilevanti e, in più della metà dei casi, il rimando portava direttamente al sito ufficiale. Anche sul fronte SEO i progressi sono stati significativi: in appena sei mesi le impression legate a ricerche di nicchia sono cresciute del 35%. Ma forse il cambiamento più importante è stato sul piano della percezione: il brand è oggi considerato più affidabile e trasparente, soprattutto per quanto riguarda sicurezza e politiche di cancellazione. Un traguardo notevole se si pensa che stiamo parlando di un operatore locale capace di competere, e in certi casi persino superare, colossi globali del turismo.
Se vuoi ulteriori dettagli, e/ scaricare il report scrivici whatsapp o form oppure passa in fiera al ttg , sarà disponibile a breve e durante l’evento.
Lezioni per il settore turistico
Dall’esperienza di Adrenalima emergono tre lezioni chiave per chi lavora nel turismo:
- SEO e AI vanno insieme: non sono strumenti in competizione, ma parti di un ecosistema integrato;
- Le recensioni sono risorse: non solo reputazione, ma dati preziosi per capire la domanda e anticipare i trend;
- Multicanalità come regola: sito veloce, funnel di prenotazione snelli, WhatsApp e OTA integrati.
Uno sguardo oltre l’Italia
L’Italia è oggi un laboratorio, ma lo scenario è globale. Spagna, Germania, Stati Uniti: ovunque gli operatori outdoor si trovano a dover rispondere alla stessa sfida. Non basta essere “cliccabili” su Google: bisogna essere presenti nelle conversazioni guidate dall’intelligenza artificiale.
Il futuro non è “SEO contro OTA”, ma SEO + AIO + multicanalità. Una formula che può trasformare anche un piccolo operatore locale in un player competitivo a livello globale.

