Non è una novità che il settore dei tour e delle attività stia attirando sempre più l’attenzione dei grandi player del settore del travel: Booking Holding (così rinominata da Priceline) ha appena annunciato di aver acquisito Fareharbor, la software company dedicata al settore dei tour e delle attività.

Tour e attività: una nuova corsa all’oro?

Le startup del segmento dei tour e delle attività stanno ottenendo ingenti investimenti, riporta Skift, ottenendo investimenti fino a $80 milioni ad oggi, che si sommano agli investimenti già ottenuti da GetYourGuide nel 2017 ($75 milioni)  e Klook ($60 milioni): un segnale chiaro che il segmento è non soltanto in espansione ma che sta creando rinnovato interesse in tutto il settore turistico.

Booking aveva già annunciato che avrebbe esteso la gamma dei propri servizi per arrivare a coprire “l’intera esperienza di viaggio) e a pochi giorni dalla notizia, anche TripAdvisor ha annunciato l’acquisizione di Bokun, fornitore di servizi tech per tour e attività.

“Oggi il settore del travel è potenziato dalla tecnologia e ciò nonostante, i marketplace specializzati in esperienze locali e attrazioni sono ancora largamente offline,” afferma CEO Gillian Tans, CEO di Boooking.com, spiegando che la strategia dietro l’acquisto farà leva proprio sulla digitalizzazione dell’esperienza di acquisto.

segmento dei tour e attività in espansione _ arrampicata

Espansione estrema: le tre ragioni secondo Skift Research

Commentando i dati del suo recente report, Skift attribuisce l’espansione del settore dei tour e delle attività a tre ragioni principali.

1. Dinamiche di sviluppo intrinseche del settore dei tour e delle attività.

Il segmento dei tour e delle attività vale oltre $160 milioni ed è in fase di forte sviluppo (SunTrust Robinson Humphrey). A sostenimento della crescita, troviamo l’interesse dirompente dei viaggiatori verso il concept delle esperienze di viaggio (il successo del lancio delle experiences di Airbnb parla chiaro) e delle attrazioni, un segmento che più volte TripAdvisor ha nominato essere tra quelli di punta della piattaforma. Secondo lo Skift Report, il 67% dei viaggiatori (“affluent travelers”) preferisce spendere di più su attività quali attrazioni, tour e ristorazione piuttosto che investire in una camera d’hotel di maggior lusso, una percentuale in aumento rispetto allo stesso valore del 2017, che ammontava al 59% (Skift Research U.S. Affluent Traveler Trends 2018).

2. Graduale passaggio dei player di settore a sistemi di gestione e promozione online.

L’acquisto delle esperienze sta avvenendo sempre più online: in media, riporta Skift, ad oggi il 20% delle esperienze a destinazione è acquistato online nel mondo, un dato previsto in espansione, visto il 44% del totale degli acquisti nel settore del travel effettuati online (Euromonitor).

Il potere delle OTA si spiega facilmente, se pensiamo al loro modello di business, focalizzato preminentemente su investimenti di marketing online per lo sviluppo del traffico sulla piattaforma. Secondo quanto riporta Skift Research, le quote di mercato dei maggiori marketplace vedono Viator/TripAdvisor collocato in prima posizione con una quota stimata di mercato pari al 55%, seguito da GetYourGuide (20%) e Expedia (12%). Alle ultime posizioni, Airbnb (6%), Klook (4%), Peek (3%). Una concorrenza, spiega Skift, che non si pone soltanto a livello internazionale, in quanto ognuno di questi marketplace si è sviluppato fortemente in aree geografiche determinate (come ad esempio, Klook in Asia, GetYourGuide in Europa).

3. Sviluppo del segmento coincidente con il consolidamento dei maggiori travel brands.

Le fusioni e acquisizioni strategiche degli ultimi anni hanno permesso ai grandi player come Priceline (Booking), TripAdvisor e Expedia di estendere la gamma di servizi disponibili favorendo parallelamente un generale abbassamento dei prezzi, rendendo l’offerta di tour, attrazioni e delle esperienze in generale particolarmente attrattiva per i viaggiatori. Un trend che difficilmente si arresterà, data la panoramica attuale.

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Fonte: Skift Research, Company Filings

 

Infine, non dimentichiamoci che Phocuswright aveva già previsto un raddoppiamento fino a $27 miliardi entro il 2020, dai $12 miliardi nel 2015 del segmento dei tour e delle attività in termini di prenotazioni lorde. Non ci resta che aspettare (?) che la previsione si faccia realtà.

M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!

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