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La rinascita del turismo nelle città d’arte: gli stranieri tornano a scegliere l’Italia

By June 29, 2021July 27th, 2021No Comments
La rinascita del turismo nelle città d'arte: gli stranieri tornano a scegliere l'Italia

Lentamente, dopo mesi di stime funeste e brevi possibilità di ripresa, le città d’arte cominciano a ripopolarsi di turisti stranieri. Un effetto che va di pari passo con la definizione del green pass europeo, con l’avanzamento della campagna vaccinale e dell’allentamento delle misure restrittive di viaggio, almeno per i turisti europei. Si tratta del primo significativo ritorno alla normalità per quel comparto di turismo culturale delle città d’arte, che ha sofferto di più durante la pandemia.

“L’Italia vive di turismo, siamo nuovamente pronti a ospitare il Mondo”: con queste parole Draghi aveva terminato una conferenza stampa al G20 sul Turismo a inizio maggio, facendo intendere l’impegno del governo per il supporto e il rilancio del turismo italiano. Come vedremo da alcune iniziative italiane, la promozione delle città d’arte all’estero non può essere portata avanti senza un’ampia valorizzazione delle eccellenze culturali, artistiche e paesaggistiche italiane. Ma partiamo da alcuni trend di ricerca per le città d’arte che infondono speranza nel settore.

Alcuni trend in crescita: le città d’arte tornano a essere cercate dai turisti stranieri

Secondo il più recente studio Destination Travel Demand Report di Lybra (RMS), un progetto di market intelligence che condivide in tempo reale dati e trend sul mondo del turismo, l’Italia è la seconda destinazione più ricercata nel contesto europeo, con una quota di mercato dell’11,6%.

Il dato che colpisce di più è che le ricerche riguardano il 33,1% degli italiani e il 66,9% gli stranieri. Oltre a questo dato positivo, le protagoniste della rinascita italiana sono le città d’arte. Lo studio rileva: “nelle province di Roma, Firenze, Milano e Venezia le ricerche degli stranieri prevalgono nettamente rispetto agli italiani; con una quota del 98%, 95%, 98% e 72%”.

Questo dato, se in tempi normali non stupisce, è un trend importantissimo per definire le sorti del turismo post pandemia in relazione al settore più colpito, quello delle città d’arte, tradizionalmente mete privilegiate del turismo internazionale.

Le mete più cercate nel mese di giugno e settembre sono le città d’arte, soprattutto Venezia, Verona, Roma e Firenze, per cui le ricerche sono elevate anche per le prime settimane di luglio. Aumenta l’interesse per la costiera toscana, le spiagge del Friuli-Venezia Giulia, la costiera salernitana e la riviera romagnola specialmente durante la metà di luglio, a cui si aggiungono il Salento e le coste della Sicilia orientale, principalmente appannaggio di un turismo domestico. Secondo il comportamento di ricerca si può testimoniare un segnale di ripresa anche analizzando la booking window che si amplia, così come la permanenza media aumenta, raggiungendo 5,8 giorni.

Fonte: Lybra Tech

Alcune iniziative per la rinascita del turismo straniero nelle città d’arte

La riapertura delle principali attrazioni cittadine, a partire dai musei, i siti archeologici, i monumenti nella più totale sicurezza ha sicuramente dato un segnale positivo alla rete turistica locale e incoraggiato le aperture di strutture ricettive e la ripresa dei tour e delle attività.

I grandi eventi di respiro internazionale stanno incidendo molto sulle presenze a Venezia per esempio, che hanno toccato 50 mila arrivi al giorno soprattutto nel fine settimana di questo mese. L’apertura della Biennale di Architettura in presenza è stato un enorme test per la ripartenza e il simbolo di rinascita per la città.

Il rilancio turismo internazionale è stato promosso anche da Firenze, che ha creato la prima campagna di marketing come portavoce delle città d’arte italiane, dal nome “Regalati Firenze, come non l’hai mai vista”. Questo progetto è stato creato da Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, in collaborazione con il Comune di Firenze e Destination Florence Convention & Visitors Bureau, con il claim “Toscana, Rinascimento senza fine”.

Oltre a prevedere il rilancio della destinazione tramite investimenti mirati alla comunicazione del prodotto turistico, che comprende esperienze e permanenza in estrema sicurezza, la campagna ha messo a punto anche la proposta “Destination Florence Plus”, a cui gli operatori della città possono aderire per commercializzare la loro offerta sul portale ufficiale della città di Firenze, un marketplace su cui i visitatori potranno prenotare online con sconti e incentivi.

Ancora una volta un segnale della positività di fare rete per creare un sistema integrato a destinazione, che può andare a vantaggio di tutti.

Per comprendere a pieno ed elaborare la ripartenza dovremo ancora aspettare qualche mese, è certo che queste segnali di ripresa, principalmente nelle città d’arte italiane, sono un buon punto di partenza per tutti gli operatori, nella speranza di un assestamento che sia duraturo e stabile.