Anche per chi lavora nel turismo, fare Content Marketing non sembra più un’opzione, ma una necessità. La creazione di contenuti per un tour operator, che si tratti di articoli da pubblicare nel blog, di post sui social, di e-mail e newsletter, di guide, e chi più ne ha più ne metta, è diventato un must, ma non sempre è facile fare il primo passo o sapere come ottimizzare i processi.

Il tempo per cominciare non sembra arrivare mai, le risorse non son tantissime, assumere qualcuno appositamente non è ancora il momento, contattare un freelance o un’agenzia forse, ma prima bisogna capire cosa, chi, come, quando.

Allora come (iniziare a) fare Content Marketing con poche, pochissime, zero risorse?

  1. Comincia con il bloccare una certa quantità di tempo della tua giornata lavorativa MA realisticamente e con regolarità. Puoi, ad esempio, iniziare con il bloccare un’oretta a settimana (non so, il giovedì che c’è meno da fare di solito?) per iniziare a trascrivere le idee di Content Marketing che ti frullano da mesi per la testa. La chiave è mantenere la regolarità nel tempo e cominciare con un obiettivo minimo, mettendo da parte piccole quantità di tempo, soprattutto all’inizio: fai sempre in tempo a decidere di aumentarlo più avanti. 
  2. Punta sulla regolarità prima che la frequenza. Non devi per forza cominciare con 10 articoli del blog al mese, puoi benissimo cominciare a piccoli passi ma con regolarità, scoprire cosa funziona e cosa no, aggiustare il tiro e aumentare i tuoi sforzi di Content Marketing.
  3. Coinvolgi il tuo team. Non devi necessariamente essere l’unico a ideare, produrre e distribuire contenuti. Ad esempio, potresti utilizzare cinque minuti del meeting aziendale del lunedì per invitare tutti a trascrivere le proprie idee su un documento online condiviso o semplicemente attaccare post it in bacheca in ufficio. Oppure, una volta stabilita la strategia, puoi diluire il carico di lavoro di Content Marketing tra tutti i membri del tuo team, guide comprese, una tecnica molto efficace soprattutto nel caso tu voglia parlare di determinati argomenti che sono di competenza specifica di alcuni di loro.
  4. Risparmia tempo sfruttando il mondo dei contenuti già online. Ci sono milioni di contenuti online, che toccano ogni ambito e con ogni prospettiva possibile; ve ne sono miliardi se inizi a cercarli anche in altre lingue. Se senti di non essere un tipo abbastanza creativo, un trucco sta nello sbirciare quello che è stato già pubblicato e strategicamente: tra commenti, recensioni, condivisioni, il mondo online è ricco di informazioni che ti aiuteranno a valutare come è stato recepito dal tuo pubblico target un determinato contenuto e, di conseguenza, capire come poterne creare anche uno migliore, quasi “imparando dagli sbagli degli altri”. Un esempio? Amazon: cerca un libro sull’argomento su cui vorresti scrivere per promuovere la tua impresa turistica e ordina i risultati per popolarità. Sbircia i titoli, leggiti i commenti. Sono sicura che qualche idea ti è già venuta.
  5. Usa la Content Curation: puoi tranquillamente creare contenuti a partire da quello che è già stato pubblicato, una “tecnica”che punta a creare contenuti facendo da ripetitore alle notizie e ai contenuti già pubblicati. Qualche esempio per chi lavora nel turismo B2B? Le liste dei migliori professionisti del settore, le statistiche più interessanti rispetto a un certo argomento, gli eventi dell’anno a venire.
  6. Immagini e video gratuiti esistono: ci sono tantissime banche di immagini e video che puoi utilizzare così come sono o anche per creare nuovi contenuti professionali con strumenti online gratuiti come Canva.com.Continua a leggere: 25 e più tools indispensabili per il Content Marketing della tua impresa turistica
  7. Usa canali di distribuzione gratuiti. Ad esempio:
    1. I motori di ricerca sono un canale di distribuzione gratuito, ma dovrai assolutamente ritagliarti un po’ di tempo per conoscere le basi della SEO per creare contenuti che possano dare risultati nel lungo termine sui Google e gli altri motori.
    2. I social media sono canali gratuiti che puoi cominciare a popolare già anche solo invitando le persone che conoscono te e il tuo brand, a partire anche da amici e parenti; le interazioni sulla pagina aiuteranno la popolarità della tua pagina su Facebook mentre metti da parte del budget per iniziare a fare Content Marketing con maggiore budget e frequenza. 
    3. Programmi referral: i viaggiatori clienti soddisfatti sono i tuoi migliori brand ambassador, cosa che vale anche nel caso della distribuzione di contenuti!

Infine, sii paziente: i risultati arriveranno col tempo. Se sei tra quelli che hanno già tutte le idee chiare su quali contenuti vorrebbero pubblicare, canali da usare e strategia da attuare ma ti sembra sempre tutto troppo da gestire, rispetto ai minimi ritorni che otterrai in breve tempo, abbi pazienza. Probabilmente la produzione dei contenuti prenderà tempo, così come l’identificazione dei canali più efficaci per la loro distribuzione. Nel tempo tu e il tuo team imparerete a creare un processo più che efficiente ma non lasciarti “fregare” dal pensiero che iniziare sia davvero così assurdamente complicato.

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!