Il Video Content Marketing è un must per ogni impresa che lavora nel segmento delle Experience. Se ti stai chiedendo quale formato di Content Marketing integrare nella tua prossima campagna, punta sui video: sono il formato con maggiore probabilità di suscitare interesse e invogliare all’azione (Buzzsumo).
Per fortuna, i dati recentemente rilasciati da Facebook non soltanto aiutano a valutare lo strumento in sé ma spiegano (per la gioia di tutti noi Digital Marketers) anche come ottimizzare la creazione di contenuti in formato video sulla piattaforma.

Nell’articolo di oggi daremo un’occhiata al video come strumento di Content Marketing per chi vende tour, esperienze e attività e come Facebook ne consiglia l’utilizzo a fini promozionali.

Video Content Marketing: perché dovresti inserirli nella tua strategia?

Il Video Content Marketing consiste nell’utilizzo dei video come strumento principale di Content Marketing per promuovere prodotti e servizi. Se un tempo i video erano utilizzati per lo più come strumento per lo sviluppo della brand awareness, le maggiori piattaforme – da Facebook Watch all’IGTV di Instagram a YouTube, per citarne alcuni – stanno fortemente investendo in continue innovazioni per trasformare i video in strumento di conversione (ThinkwithGoogle, 2019). Ed il motivo è semplice: a seconda del tipo di informazione ricercata, i video consentono di “assimilare” il messaggio in maniera semplice, intuitiva, visuale e di conseguenza molto più immediata rispetto ad altri tipi di formati in determinati contesti. Una tendenza che sembra abbracciare anche fasce di età diverse, se pensiamo che 1 baby boomer su 3 preferisce guardare un tutorial su YouTube che leggere le istruzioni del prodotto (ThinkwithGoogle, 2019).

video content marketing comportamento utenti baby boomers

Facebook stesso è sempre all’opera per lo sviluppo di strumenti che semplificano la creazione e la gestione dei video per le imprese del turismo: basti pensare all’introduzione delle funzionalità di Facebook Live ma anche allo sviluppo di Facebook Watch, che dal suo lancio ha contato già oltre 75 milioni di utenti che hanno passato fino a 20 minuti in media sul portale. 

Video Content Marketing: ecco cosa consiglia Facebook

Per le imprese che vogliono investire in Video Content Marketing Facebook ha rilasciato dei consigli importanti.
Ma cosa emerge esattamente dai
dati Facebook sui video e quali sono le implicazioni per le imprese del turismo che vogliono investire in questo strumento?

#1. Allinea il contenuto video con il contesto di pubblicazione

    1. Tieni bene a mente lo scopo della visione del contenuto. Un video che viene visualizzato nelle “Stories” corrisponde a una modalità di consumo del contenuto totalmente differente da un video pubblicato nella News feed (in cui si “esplorano” i contenuti a disposizione, tra cui i video), che sarà ancora differente nel caso di video visionati su Facebook Watch (in cui si parte già con l’intenzione di visionare video). Si tratta di contesti diversi a cui corrispondono diverse attitudini alla visione dei video. 
    1. Il comportamento di consumo dei video può variare notevolmente. Secondo la ricerca condotta negli USA a Giugno 2018, le persone che utilizzano Facebook Watch per una visione intenzionale tendono a passarci 5 volte il tempo che impiegherebbero nella News Feed, in cui si trovano in fase esplorativa.
  1. Gli In-stream ads non piacciono sempre. Le pubblicità che interrompono la visione dei video sono tollerate soltanto se si trovano in un contenuto accettabilmente lungo, secondo quanto riporta Facebook: infatti, il tasso di abbandono aumenta drammaticamente per le pubblicità che superano i 15 secondi. Per questo Facebook consente oggi di inserire annunci pubblicitari nei video di lunghezza massima di 15 secondi e soltanto nei video lunghi almeno 3 minuti.

Il nostro consiglio

Usa le Stories per pubblicare contenuti video da “dietro le quinte”, giocare sull’identità delle persone che fanno parte del team e che contribuiscono all’identità del tuo travel brand.

I video che vorrai promuovere nella News Feed potranno insistere, invece, sul lato più educativo legato alla destinazione, al prodotto turistico, per migliorare il posizionamento del brand e l’autorevolezza sul settore, su una destinazione o un particolare tipo di viaggiatore o esperienza. Facebook Watch sarà particolarmente indicato per i video di maggior durata, dall’intervista a un cliente soddisfatto delle esperienze che offri, alla presentazione del tuo tour operator, etc.

Infine, se stai pensando di inserire video pubblicitari all’interno di altri video, ricordati di non superare i 15 secondi: so che sembra davvero pochissimo tempo per spiegare quanto sia fantastico il tuo prodotto, ma la regola d’oro “less is more” darà i suoi frutti anche qui.

#2. Il futuro è mobile

Se i video faranno parte della tua prossima strategia di Content Marketing, tieni sempre ben a mente che saranno consumati soprattutto attraverso dispositivi mobili: il 78% di tutti i dati mobili saranno rappresentati dai video entro il 2021 (Facebook, 2019).

Facebook riporta gli interessanti dati dell’ultimo report della Nielsen, secondo cui nel primo quadrimestre del 2018, gli americani nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni hanno speso circa il 43% del loro tempo totale con i media proprio su piattaforme digitali, con ⅓ collegato da smartphone.

Il nostro consiglio

Mantieniti sulle dimensioni e la lunghezza consigliati dalla piattaforma e non dimenticare di aggiungere la trascrizione del testo: non tutti avranno a disposizione le cuffie per ascoltare il video nel momento in cui lo individuano, tanto nella Story o quanto nella News Feed.

video content marketing facebook_formati video

I diversi formati disponibili in Facebook per la creazione di Video

#3. Adatta sempre il tuo annuncio video alla tua audience

La segmentazione demografica continua ad avere un certo peso nella definizione dei contenuti e dei formati con cui trasmetterli. Nel caso dei video, riporta Facebook, l’età conta e molto: i giovani tra i 18 e i 24 anni tendono ad avere un livello di attenzione inferiore (soltanto il 75%) rispetto agli over 75 quando si tratta di annunci video, un dato confermato anche nel caso di consumo di annunci pubblicitari in TV.

Il nostro consiglio

Rimani sempre aggiornato sul tuo pubblico target per creare contenuti, video e non, sempre rilevanti. Ad esempio, per approfondire, ti consiglio di tenere d’occhio anche gli ultimi dati Google sul tema, come il comportamento di consumo registrato nel 2018 su YouTube.

#4. Non limitarti ai contenuti in formato video

Il video, riporta Facebook, è un primo step: nel momento in cui l’utente viene a conoscenza di un’informazione grazie alla visione di un video, potrebbe decidere di approfondire l’argomento trattato. Per questo è consigliabile sempre dare la possibilità di continuare l’esperienza di “consumo” dei contenuti da parte delle imprese, ad esempio attraverso un link ad altri contenuti video o ad un articolo del blog.

Video Content Marketing su Facebook: un ultimo consiglio

Lavorare con il Video Content Marketing significa strutturare una strategia ad hoc per promuovere le tue esperienze. Non dimenticare di accompagnare la realizzazione dei contenuti (video e non) con un’adeguata strategia di distribuzione. Facebook è ormai noto per dare maggiore visibilità ai video rispetto ai link o alle foto, ma la portata della visibilità organica, a seguito dei continui aggiornamenti dell’algoritmo, è in calo. Se la “cattiva” notizia è che dovrai investire in annunci a pagamento per aumentare la visibilità dei tuoi video, la “buona” notizia è che con Facebook gli investimenti iniziali partono da soltanto 2€/giorno. 

Un’ottima ragione per testare lo strumento, non credi?

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!

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