Ciao a tutti, 

sono giorni difficili, strani, pieni di incertezza, sorpresa, paure: mentre cerchiamo di capire come reagire positivamente, come ripartire, sono tante le emozioni che ci attraversano. 

È capitato anche a noi: abbiamo rinviato la nostra periodica newsletter già ben due volte, prima eravamo ottimisti, poi pessimisti, poi di nuovo ottimisti.

Quello che ci continuiamo a chiedere è: cosa possiamo fare di realmente utile in questa situazione? Abbiamo avuto diverse idee interessanti per la nostra comunicazione ma non eravamo sicuri che le soluzioni adottate fossero all’altezza del problema. Allora, ci siamo immersi ancora di più nella situazione, abbiamo letto tutto quello che si poteva leggere, ascoltato webinar di professionisti del settore, studiato un piano dopo l’altro, ma non ci bastava…Ci siamo “ri-fermati” nuovamente ma soltanto perché siamo arrivati ad una consapevolezza ben precisa.


Frutto della collaborazione con i nostri clienti e della nostra analisi della situazione, proverò a condividere con voi la nostra riflessione: vi rubo qualche minuto ma cercate di seguirmi.

 

Il problema apparente

Non è tanto il virus di per sé ad essere letale quanto la reazione che genera nel nostro corpo, un’estesa infiammazione, che sfocia in una polmonite acuta. Ironia della sorte, la stessa situazione si riflette nel turismo, nell’economia, negli atteggiamenti sociali: come il corpo che si infiamma, così nella nostra società, il sistema sanitario si infiamma, tutta l’economia si infiamma e tutto il sistema si ritrova sotto una pressione che non riesce a sostenere.

Non possiamo dire che questo virus non sia democratico, a suo modo.

Il problema reale

Il COVID-19 ci sta mostrando che siamo un unico ecosistema ma anche che ancora oggi fatichiamo a comportarci come tale ed è proprio per questo che siamo diventati vulnerabili. 

Perchè? La risposta è semplice: abbiamo sempre anteposto i valori commerciali ai valori reali, dalla società alla sanità all’ambiente.

Dovremmo, invece, agire come un “corpo” unico in cui ogni attività rappresenta un anticorpo, senza comparti stagni: il concetto può spaventare inizialmente ma allo stesso tempo ci conforta.

In un ecosistema così complesso avremmo, infatti, tutti una responsabilità e potremmo fare tutti la differenza, creando un modello di società e turismo più stabile e sostenibile. 

L’opportunità

In questo momento così difficile ci si presenta quindi una nuova opportunità, una chance che prima non c’era: quella di poter reinventare il turismo, mettendo al centro la consapevolezza della nostra unità, la responsabilità che abbiamo nei confronti dell’ambiente, del territorio, della società, etc. Pensateci: abbiamo finalmente carta bianca! 

C’è il “rischio” che potremmo fare meglio di prima, ri-costruire un turismo che abbia al centro beni e valori comuni e che quindi ci renda anche meno vulnerabili in futuro.  

Cosa centra il marketing in tutto questo?

Il marketing non è altro che un amplificatore ma per comunicare abbiamo bisogno di messaggi nuovi, intrinsechi di un valore che purtroppo era andato a mancare. 

Come per voi, anche per noi domani sarà una sfida comunicare efficacemente ma che senso avrà comunicare la solita minestra che punta a vendere di più? Che senso avrà trovare mille e una notte strategie di marketing per veicolare prodotti che alla fine si dimostrano essere senza reale valore aggiunto?

Siamo convinti che in questa situazione, anche il marketing può dare il suo contributo, se utilizzato per dare visibilità ai punti cardine della nostra offerta di valore, prima di quella commerciale.

La soluzione

Tutto ciò ci porta a credere che sia necessario ripartire dal valore aggiunto del prodotto turistico. 

È per questo che abbiamo pensato di dedicare i prossimi mesi di comunicazione non tanto al marketing in senso tradizionale ma piuttosto a condividere con voi esperienze, ricerche e realtà che con il loro esempio provano ogni giorno ad avere un elevato impatto sociale, ambientale, in ogni ambito.

Abbiamo visto negli anni nascere realtà di turismo sostenibile, responsabile, ecoturismo…Oggi abbiamo tutti l’opportunità di svincolarci dalle vecchie dinamiche e riconsiderare quei modelli in una nuova luce, modelli che potrebbero rivelarsi la bussola per guidarci dopo questa tempesta.

Cosa ne pensate? Ne conoscete già qualcuna? Avete qualche idea?
Fateci sapere la vostra a
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Il nostro augurio

Ritroviamo il valore delle nostre comunità. Reinventiamoci. Re-iniettiamo, oggi, nel nostro lavoro e nei nostri tour, quella scintilla di speranza in un mondo migliore. Immergiamo le nostre attività economiche in un bagno di valori, rivediamo l’essenza di quello che stiamo facendo. Prendiamoci il tempo necessario, ma facciamolo: innoviamo oggi per comunicare meglio domani. 

Auguriamo a tutti una grande forza di metamorfosi per uscire più uniti e più forti da questa tempesta.

davide valin_fondatore titolare Xeniapro.com

 

Davide Valin,  Fondatore di XeniaPro

 

Davide Valin

Davide Valin

Consulente Marketing per gli operatori Turistici. Appassionato e attivo nel settore turistico da 20 anni ora con Xeniapro supporto le aziende del settore nel processo di ideazione, gestione e coordinamento di un piano di Comunicazione e Marketing Digitali. La nostra missione: aiutiamo gli operatori turistici a catturare e trasformare chi pianifica un viaggio online in cliente. La nostra vision: Comunicare, con successo, l’identità, la passione e l’attività degli operatori turistici al target di riferimento. Come lo facciamo? Utilizziamo strategie di Inbound Marketing dove tutti i servizi sono coordinati tra loro in linea con il ciclo di acquisto del cliente.

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