Generalmente disponibili sotto forma di mobile app, i Mobile Self-Guided Tours sono un prodotto turistico innovativo che fa riflettere tutti i professionisti del settore. Grazie al mix di contenuti audio, video e di testo, i Self-Guided Tours attualmente nel mercato presentano diversi livelli di interazione tra l’utente, i contenuti e la realtà “offline” come l’attrazione di cui “si fanno portavoce”. 

Mobile Self-Guided Tours: il prodotto del “nuovo” mondo del turismo e viaggi?

Nel “nuovo” mondo del turismo e dei viaggi, ogni impresa del settore experience deve garantire il rispetto delle norme per l’igiene, il distanziamento sociale e la sicurezza e ci si chiede se vi siano già nel mercato delle idee o dei prodotti turistici come i Mobile Self-Guided Tours che possano contribuire a portare l’offerta turistica alla svolta di cui ha bisogno. 

Secondo il recente Report di Arival sui Mobile Self-Guided Tours, il periodo recovery post-COVID per il settore del turismo, tour e attività sarà caratterizzato da:

  • Turismo domestico / locale
  • Piccoli gruppi
  • Estrema sensibilità al prezzo

Essendo un prodotto che potrebbe ben integrarsi in questo contesto, Arival propone un interessante spunto di riflessione sui Self-Guided Tours quale potenziale strumento per la ripartenza del settore dei tour operator. 

Ma facciamo prima un dovuto passo indietro. 

Mobile Self-Guided Tours: di che si tratta?

I Mobile Self-Guided Tours sono itinerari di viaggio/tour di una destinazione resi disponibili via app su smartphone che hanno lo scopo di aiutare i viaggiatori a svolgere un proprio percorso di giro turistico attraverso contenuti quali mappe, video, articoli, etc. riguardanti i punti di interesse di una destinazione o attrazione, come ad esempio un museo o una zona della città. 

I tour proposti dalle Mobile Self-Guided Tours app sono principalmente a piedi ma sono già disponibili versioni per consentire di svolgere un itinerario con altri mezzi di trasporto, tra cui bici, mezzi pubblici, metro, etc. 

I contenuti vengono generalmente mostrati in tempo reale e sono basati sulle informazioni fornite dal GPS degli smartphone ma alcune app lavorano già con mappe e contenuti disponibili anche offline, come nel caso di self-guided hiking tours. 

Esempi di Mobile Self-Guided Tours

Gli esempi online di Mobile Self-Guided Tours non mancano; per farti un’idea, puoi cominciare da:

mobile self guided tour_esempio_mapsme

mobile self guided tour_esempio_secretcitytrails

 

Quali sono i vantaggi dei Mobile Self-Guided Tours?

I Mobile Self-Guided Tours aiutano i clienti a conoscere un’attrazione o una destinazione grazie ad un approccio orientato ai contenuti, aggiungendo informazioni digitali e un livello e una tipologia di interattività che una classica esperienza di visita con guida o tour di gruppo non avrebbe. 

I Self-Guided Tours consentono ai clienti di vivere un tour:

  • In totale indipendenza & flessibilità – non vi sono orari fissi di partenza, i tour sono disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, è possibile “stoppare” letteralmente il tour e riprenderlo in un momento successivo, come nel caso in cui ci si vuole fermare in un ristorante individuato lungo il percorso
  • Quale esperienza per individui singoli, per piccoli gruppi o per privati
  • A prezzi più contenuti – alcune app forniscono contenuti gratuitamente, altre vendono i tour dai 15 USD in su
  • Consentono tour e attività nel pieno rispetto del distanziamento sociale

Mobile Self-guided tours: il prossimo nemico dei Tour Operator? 

Sebbene una soluzione interessante per i clienti, come probabilmente avrai notato vi sono alcuni contro da considerare che rendono i Mobile Self-Guided Tours non troppo allettanti agli occhi dei tour operator. Primo fra tutti il prezzo: secondo quanto riportato da Arival, il prezzo medio di un Self-Guided Tour si aggira dai 15 ai 30 $, in alcuni casi i contenuti sono forniti gratuitamente. A fronte di un progetto di investimento importante come un’app dedicata, il rischio di cannibalizzazione dei prodotti turistici tradizionali è dietro l’angolo.

Se si decide di investire nella realizzazione di Self-Guided Tours, è d’obbligo lavorare a una strategia di differenziazione tra il prodotto digitale e quelli tradizionali allo scopo di favorire una complementarità dei valori aggiunti dei due tipi di offerta, sottolinea Arival. 

È d’obbligo tuttavia aggiungere un’importante considerazione. Se si punta alla commercializzazione di 1) un nuovo prodotto 2) a un prezzo più basso della media dei tuoi tour, tieni a mente che: 

  1. A parità di fatturato/ROI obiettivo, essendo il prezzo più basso dovrai vendere più unità di prodotto digitale (non è così banale come sembra)
  2. Se non hai una strategia di distribuzione online già consolidata, sarà più difficile rendere i Mobile Self-Guided Tours una fonte di ricavi “rapida”, in quanto dovrai investire nella sua distribuzione.

Di conseguenza, investire ex-novo in un prodotto quale i Mobile Self-Guided Tours vale la pena se hai già un’ottima strategia di commercializzazione su cui poter capitalizzare per distribuire un nuovo e complementare prodotto turistico da vendere. 

In che modo? 

Come rendere i Self-Guided Tours una fonte di guadagno per i tour operator

Il modello di business dei Mobile Self-Guided Tours è molto semplice: oltre alla vendita diretta del tour, è possibile monetizzare con le pubblicità oppure ridurre l’investimento iniziale partecipando a un progetto più ampio, come quelli promossi dagli enti di promozione del territorio. 

In termini di vendite nel periodo post-COVID, Arival suggerisce le seguenti opportunità per chi sta pensando di investire in Self-Guided Tours:

  • Raggiungere nuovi mercati, quali:
    • Coloro che normalmente non partecipano ai tour
    • Business travelers, che tendenzialmente cercano maggiore flessibilità in termini di gestione del tempo e degli impegni
    • Viaggiatori low-cost, come i back-packers
  • Enfatizzare l’esperienza del cliente, non come primo prodotto ma come upgrade:
    • Con contenuti espansi
    • Creando itinerari in modalità di upgrade ai tour già effettuati
    • Quale souvenir digitale

Mobile Self-Guided Tours: considerazioni finali

Come ogni nuovo prodotto turistico che vorrai proporre ai tuoi ospiti, il nostro consiglio è quello di valutarlo in termini di investimento di medio-lungo termine. Durante la pandemia, ad esempio, Airbnb ha lanciato le digital experiences, esperienze che avvengono attraverso gli strumenti digitali e che non è ancora chiaro in che termini saranno destinate a restare nel mercato, ora che le misure di sicurezza sono cambiate. D’altra parte, anche le digital experience hanno potenzialità nel lungo termine, in quanto possono essere distribuite sui mercati del turismo accessibile, ad esempio. 

Il discorso dei Mobile Self-Guided Tours può essere approcciato con lo stesso mindset ma sempre con un occhio alle sue potenzialità future per il tuo business. 

Se hai bisogno di un consiglio o vuoi prenderti 15 minuti di caffè digitale con noi, non esitare a contattarci!

Intanto per consigli e trucchi sulla distribuzione delle tue esperienze, ti consigliamo di leggere la nostra Guida al Digital Marketing:

guida marketing turistico pdf

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!