Chi vive il segmento dei tour e delle attività come te, sa bene quanto sia importante utilizzare i migliori tool per aumentare le prenotazioni. A parte Adwords (presto rinominato Ads), Google Analytics, Search Console, Trends sono 3 degli strumenti più interessanti da utilizzare quando si parla di sviluppare il proprio sito web, nonché i contenuti, per aumentare le prenotazioni dirette.

Vediamo alcune delle funzionalità di Google che sono sicura che ancora non conosci e che ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi. Ah, dimenticavo la parte migliore: sono tutti strumenti gratuiti 🙂

Google Analytics: eventi e altri rimedi

Già nel nostro articolo sugli errori più banali per i siti web delle imprese del settore del turismo avevamo sottolineato quanto fosse importante utilizzare la suite di Google per il monitoraggio dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati. Ed ecco uno degli strumenti che preferisco: gli “eventi”. Apri Google Analytics e vai alla sezione “Comportamento” nella tab di sinistra del tuo account: se il tuo team di marketing o la tua agenzia di marketing di fiducia l’ha già impostato, è qui che troverai i dati che stai cercando sulle conversioni da sito web.

Come aumentare le prenotazioni usando la sezione “eventi”?

Se l’obiettivo è aumentare le prenotazioni, grazie a Google Analytics puoi studiare il comportamento dell’utente sul tuo sito web e tracciare la “serie di fortunati eventi” (letteralmente) che hanno portato alla sua realizzazione. Potrai, inoltre, incrociare questi dati con quelli relativi, ad esempio, alle landing page che li hanno generati e scoprire quelle che convertono di più in prenotazioni, i canali che ne hanno sviluppato il traffico e, di conseguenza, dove e come investire il tuo budget pubblicitario.

funzionalità di Google che non conoscevi per aumentare le prenotazioni_eventi google analyticsEcco alcuni degli “eventi” che puoi tracciare per scoprire come aumentare le prenotazioni:

  1. Visione della landing page di uno specifico tour o attività che offri, una loro categoria o per destinazione
  2. Download di una guida o brochure
  3. Richiesta di informazioni
  4. Prenotazione
  5. Pagamento della prenotazione (utile soprattutto se hai sviluppato o vuoi sviluppare siti web che vendono direttamente i tuoi tour e attività alla stregua di un e-commerce).

Se nel tuo account questi eventi non sono ancora impostati, sappi che vi sono generalmente due modi per farlo:

  1. Tramite tracciamento manuale: tieni in considerazione che dovrai inserire un codice di monitoraggio nel codice sorgente della pagina da monitorare (ad esempio, la pagina delle richieste di informazioni).
  2. Tramite Google Tag Manager: settare eventi non ti sembrerà super intuitivo all’inizio ma vedrai che saprai prenderci mano velocemente, anche perché ti eviterà di agire in prima persona sui codici delle pagine.

Per una panoramica su questa funzionalità, ti lascio i link della documentazione di Google sugli eventi e la loro impostazione:

 

Google Search Console: quali pagine puoi ri-ottimizzare?

Un altro strumento davvero interessante e decisamente sottovalutato è la Search Console che Google mette a disposizione per analizzare le query (domande di ricerca) nonché le impressioni, click-through-rate e altri dati importanti sulle performance organiche dei tuoi contenuti.

Se è già stata attivata, puoi accedervi direttamente dalla sezione “Acquisizione” di Google Analytics. Attenzione: se non l’hai attivata, dovrai seguire il processo guidato di attivazione e prima di poterlo utilizzare, dovrai aspettare un certo periodo di tempo perché possa raccogliere i dati necessari per fornirti delle panoramiche di una certa utilità.

Cosa monitora esattamente la Search Console?

  • Le query: le domande di ricerca o keyword utilizzate dagli utenti per raggiungere il tuo sito web
  • Le pagine di destinazione: ossia i contenuti (landing page, articoli del blog, etc.) che hanno generato traffico organico
  • Le impressioni, paragonabili alle visualizzazioni dei post su Facebook
  • I Click, paragonabili ai click sui post di Facebook, presenti anche in percentuale delle impressioni ricevute (click-through-rate)
  • Posizione media: la posizione che in media il contenuto ottiene sui motori di ricerca.

con gli ultimi tre che vengono monitorati sia sulle query sia sulle pagine di destinazione.

Non male, vero?

funzionalità di Google che non conoscevi per aumentare le prenotazioni_google search console

Come aumentare le prenotazioni usando la Search Console?

Anche la Search Console è uno dei miei strumenti Google preferiti (ok, forse ne sto avendo un po’ troppi, ma come darmi torto? 😉 ) perché ti permette di avere sottomano una panoramica completa delle tue perfomance a livello di traffico organico dal motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Per aumentare le prenotazioni usando questo strumento, puoi usare questo semplice trucchetto:

  1. Accedi alla sezione della Search Console dedicata alle Pagine di destinazione
  2. Seleziona un periodo di tempo che copre un orizzonte temporale di sei mesi (a fine procedura, ripeterei l’analisi con un orizzonte temporale di 3 mesi e poi con cadenza trimestrale)
  3. Scarica il report (trovi l’opzione in alto a destra)
  4. Se fossi in te, lavorando sul file che hai scaricato e che avrai già convertito in foglio di calcolo, farei una rapida classificazione delle pagine in landing page di prodotti e servizi collegati ai tuoi tour e attività e quelle invece relative a altri contenuti, come quelle del blog o guide.
  5. Parti dalle landing page che già hanno delle buone conversioni in prenotazioni e ordinale per posizionamento.
    1. Quelle con posizionamento <10 sono le pagine che appaiono nella prima pagina dei risultati di ricerca. Controlla le impressioni e i click ricevuti. Se i click sono bassi ma le impressioni alte, dovrai lavorare alla metadescription delle landing page per migliorarne la attrattività. Se le impressioni sono basse (e i click altrettanto), potresti non aver posizionato quelle pagine per delle domande di ricerca che rispondono al traffico cui stavi puntando e potrebbe essere necessario rivedere la tua strategia di contenuti.
    2. Quelle con posizionamento >10 e <20 sono le pagine che appaiono nella seconda pagina dei risultati. Se si tratta di pagine cardine della tua offerta, potresti aver bisogno di aggiungere contenuti o lavorare a livello di tag (title tags, url, meta description e altri elementi) nonché di ricerca delle keyword per migliorarne il posizionamento sul motore di ricerca e farle salire in prima pagina dei risultati.
    3. Stessa logica vale per quelle con posizionamento superiore al 20, ma tieni in considerazione che l’impegno necessario sarà maggiore e ne varrà la pena tanto quanto è importante quella specifica pagina o contenuto rispetto alle prenotazioni che ricevi e ai tuoi obiettivi.
  6. Non dimenticare di monitorare l’andamento delle metriche di questa sezione nel tempo per continuare ad avere il controllo sui tuoi contenuti.

Come avrai intuito, la logica suppone che aumentando il traffico delle pagine con maggior conversione, dovresti essere in grado di aumentare le prenotazioni senza troppo sforzo.

Attenzione, c’è una cosa che non fa la Search Console, ossia incrociare i dati sulle pagine con le query: in pratica non puoi scoprire da qui quali query hanno generato quale traffico su quale pagina ma ci sono altri tool per farlo.

Google Trends: curiosità e contenuti più popolari

Dandoti la possibilità di studiare, comparare e scoprire trend nuovi e correnti dei termini di ricerca, Google Trends è uno strumento piuttosto versatile che potrai utilizzare in diverse fasi dello sviluppo della presenza online della tua impresa, dei tuoi tour e attività.

Come usare Google Trends per aumentare le prenotazioni?

Gli usi di Google Trends sono potenzialmente infiniti: per aumentare le prenotazioni, potresti usarlo, ad esempio, in questi ambiti:

  1. Nelle tue strategie di Content Marketing, per monitorare e valutare quali argomenti e destinazioni possono o stanno diventando di tendenza e su cui poter investire con nuovi contenuti e strategie ad-hoc.
  2. Nella ricerca e selezione delle parole chiave, ad esempio, al momento di comparare due termini di ricerca, nell’analisi della stagionalità, per trovare nuove parole chiave e argomenti correlati, nonché una panoramica regionale specifica;
  3. Nello studio della concorrenza, per valutare la popolarità del brand ma anche delle destinazioni e dei tour o attività che offrono.

blog tour operator esempio google trends

Infine, ritengo assolutamente necessario menzionare ThinkwithGoogle, il portale di Google che raccoglie gli ultimi risultati di sondaggi e ricerche e che ha un’interessante sezione sul settore del turismo e travel. Scommetto che hai letto anche tu per il famoso articolo sui micro-moments del travel customer journey e hai rivisto le tue strategie sotto una nuova luce 😉Anche se al momento i report sono incentrati perlopiù sui viaggiatori provenienti dagli USA, è un’ottima fonte di dati e insight interessanti che possono esserti utili per migliorare le tue tattiche di marketing e in via indiretta, le tue prenotazioni. 

Spero di esserti stata d’aiuto e se hai domande o curiosità su come ottimizzare il tuo sito web e aumentare le prenotazioni dei tour e delle attività che offri, non esitare a scriverci o a lasciare un commento a questo post! XeniaPro è specializzata proprio in questo!

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia, Svizzera e oggi Germania, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese del Travel & Travel Tech nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!