Nel settore turistico si è ormai affermata la necessità di realizzare una buona strategia di Content Marketing turistico per promuovere tanto la destinazione quanto l’esperienza; allo stesso tempo, nel mondo dei social sono sempre di più le persone che si definiscono travel bloggers e molti di loro riescono a diventarlo con discreto successo. Questi due concetti, all’apparenza legati solo dalla comune area tematica del viaggio, sono invece profondamente connessi e possono apportare significativi vantaggi alle imprese turistiche che ne sanno sfruttare la potenzialità.

Travel bloggers: alleati indispensabili

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Top 10 dei travel bloggers & influencers secondo Forbes.

I travel bloggers sono persone che attraverso le loro esperienze di viaggio e la proposizione di contenuti specifici hanno ottenuto un certo seguito su Internet, tanto da farne spesso un vero e proprio mestiere. Soprattutto dai travel bloggers più noti c’è molto da imparare: il segreto del loro successo sta nell’esser stati capaci di creare contenuti di qualità ed attirare l’attenzione delle persone appartenenti a una nicchia specifica di mercato turistico, il che è esattamente ciò che il content marketing turistico dovrebbe puntare a fare.

Grazie al forte engagement che i loro post riscuotono su Internet (tanto sui social quanto su blog e altri canali), i travel bloggers sono diventati delle vere e proprie icone. È proprio grazie a questa popolarità, rappresentata dai numeri della audience che sono riusciti a sviluppare nel tempo, che la figura del travel blogger si inserisce a pieno diritto tra gli “strumenti” migliori per la promozione della destinazione attraverso i contenuti.

Per capire, però, come approcciarsi al meglio a questa pratica di influencer marketing ecco 4 step da non dimenticare:

     1. Individua la tua scintilla differenziante

Prima di comunicare un prodotto turistico è di vitale importanza porsi le giuste domande.

  • Cosa stai cercando di vendere? Ricordati che non si parla di prodotto o servizio, ma di esperienza.
  • Cosa rende proprio la tua destinazione meritevole di essere scelta?
  • Quali sono gli elementi della tua offerta turistica che la rendono unica e irripetibile?

Queste considerazioni ti aiuteranno non solo a focalizzare l’attenzione dei tuoi messaggi e della tua comunicazione sui tuoi punti di forza rispetto alla concorrenza ma anche a imparare a selezionare i travel bloggers migliori per portare avanti una comunicazione coerente con il tuo brand. Appoggiarsi ai travel bloggers per la promozione dei propri pacchetti e offerta turistica, ma anche dei propri contenuti, non è altro che una forma della ben nota pratica di sponsorizzazione, la quale è utile nella misura in cui permette di accrescere il valore di un prodotto e del brand valore che però deve essere presente e chiaro sin da principio.

     2. Seleziona il travel blogger che fa per te

Ci sono davvero moltissimi travel bloggers ed ognuno di loro ha delle caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere. Alcuni viaggiano da soli, altri in coppia, alcuni sono ottimi fotografi ed hanno maggior seguito su Instagram che su altri canali, altri sono ottimi scrittori e le storie delle loro avventure sono il contenuto che la loro audience consuma con più entusiasmo.
Come selezionare il miglior travel blogger per promuovere la tua offerta? Semplice: ti basterà:

    1. Chiarire chi è il tuo pubblico target: viaggiatori in solitaria? Coppie senza figli? Over 60?
    1. Creare una lista dei travel bloggers che hanno sviluppato una audience che rispecchia il tuo target
  1. Analizzare l’estensione e l’engagement medio dell’audience dei blogger più in linea con il tuo target -non vorrai selezionare quelli che presentano una audience immensa ma che non hanno engagement da un po’ 😉

In più, non dimenticare che è necessario selezionare quelle persone che più di altre sono coerenti con la brand image che vuoi creare. Gli aspetti fondamentali di una buona campagna di content marketing turistico sono la coerenza e la qualità, quindi la scelta di chi affiancare al proprio prodotto turistico deve essere tutt’altro che casuale!

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     3. Informati sui costi delle collaborazioni e le possibili campagne

Spesso i travel blogger “veterani” hanno un vero e proprio prezzario e collaborano attivamente con tour operator, agenzie di viaggio e altre imprese turistiche e potrebbero sia proporti dei prezzi standard sia format di campagna già realizzati. in ogni caso, per i travel blogger più esperti ricordati di chieder loro informazioni sul successo delle loro campagne precedenti.

     4. Crea una relazione bidirezionale

I travel blogger sono innanzitutto viaggiatori. Sebbene si sia parlato di sfruttarne la potenzialità o utilizzarli come strumenti per guadagnare visibilità, ciò non deve distogliere dal fatto che si tratta comunque di persone che spesso e volentieri rispecchiano il target di viaggiatori a cui vogliamo parlare o che comunque lo conoscono davvero bene. In questa ottica diventa davvero auspicabile riuscire appuntare a realizzare una vera e propria relazione di fiducia. Questo significa, in sostanza, l’evitare di presentarsi con idee già compiute e discusse – il travel blogger ha già una certa esperienza nel guadagnarsi visibilità e potrebbe darti idee ancora migliori di quelle che gli hai proposto tu! -, ma cercare il coinvolgimento: investire tempo nella creazione di un legame più profondo con un travel blogger può essere una scelta dai ritorni di visibilità positivi, soprattutto nel lungo periodo.

     5. Integra la collaborazione nella tua strategia di content marketing turistico

La tua strategia di content marketing può inserire la figura del travel blogger  in diversi modi: puoi chiedergli di realizzare un contenuto (ad esempio, di creare un articolo nel tuo blog) oppure di pubblicare un tuo contenuto nei suoi canali, dalla guida alla destinazione che hai realizzato a un articolo del tuo blog, oppure chiedergli di promuovere direttamente i tuoi prodotti e offerta turistica.
L’importante è saper creare un’integrazione proficua con le tue attuali strategie di destination marketing e content marketing.

In conclusione

Nell’era dell’informazione le persone fanno decisamente affidamento sulle opinioni degli altri, online più che mai, sia prima che dopo l’acquisto ed influenza notevolmente la scelta della destinazione delle prossime vacanze. La scelta di dotarsi di una buona strategia di content marketing turistico permette proprio di fare questo, ovvero proporre contenuti di qualità che sono utili al cliente per decidere, scegliere o cercare consigli in merito alla destinazione della prossima vacanza. Vien da sé che se tali processi sono supportati da una figura come quella di un travel blogger, per la quale le persone dimostrano già grande fiducia e alti livelli di engagement, i risultati che si possono ottenere sono ottimizzati alla partenza. A patto di sapersi muovere correttamente nella gestione della relazione con queste figure chiave, si può sicuramente dire che ad oggi chi trova un travel blogger trova un tesoro!

E se ci fosse un modo semplice e efficace per testare
il Content Marketing per la tua nicchia di viaggiatori?

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!

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