Il turismo museale si apre quest’anno a una importante iniziativa sostenuta dal MiBACT (il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo). Al centro del progetto c’è la creazione di una campagna di comunicazione per promuovere i “meno noti”, ovvero quei musei meno conosciuti rispetto ad altri “colossi” italiani, ma comunque ricchi di storia, fascino e cultura. 

Il turismo museale per i “meno noti”: un’iniziativa del MiBACT

Non è per modo di dire se si afferma che l’Italia è una terra di straordinaria bellezza: da sempre crocevia di popoli e persone, culla di movimenti artistici e patria natia di grandi autori che hanno lasciato il segno in vari settori, dalla pittura, alla scultura, all’architettura, al cinema, alla letteratura; e il museo è senza ombra di dubbio il luogo privilegiato per poter vivere esperienze in grado di rinnovare la congiunzione tra passato e presente. 

L‘idea centrale del progetto del MiBACT riguarda proprio la strategia di promozione social: attraverso il supporto del digital marketing, si andrà a valorizzare la presenza dei musei italiani poco conosciuti per farne scoprire al mondo intero il carico di cultura e bellezza.

L’iniziativa del MiBACT punta a valorizzare attraverso l’arte della comunicazione i piccoli gioielli della nostra storia, dando nuova vita al concetto di turismo museale.

In cosa consiste l’iniziativa del MiBACT per il turismo museale

Il MiBACT intende promuovere campagne di promozione e comunicazione sociale con l’obiettivo di fare scoprire i piccoli musei presenti nel territorio italiano.

L’iniziativa del MiBACT è espressa bene dallo slogan coniato per l’occasione: “Ogni museo un’emozione che ti fa crescere”: avvalendosi di mezzi di comunicazione offline e online, come televisione, radio, riviste e giornali, media digitali, la campagna promozionale intende raggiungere i viaggiatori di tutto il mondo. Il web anche in questo caso avrà un ruolo strategico, grazie agli importanti strumenti di digital marketing a disposizione.

Chi sono i destinatari della campagna del MiBACT

L’obiettivo della campagna è risvegliare l’interesse dei viaggiatori che intendono vivere il turismo museale a 360° andando alla scoperta di luoghi poco conosciuti del territorio italiano, ampliando così i loro orizzonti culturali, esplorando l’Italia e “imparando”.

Decidere di investire in comunicazione per i piccoli musei significa creare valore attraverso l’arte, soddisfando le esigenze di viaggiatori nazionali e internazionali.

Perché investire in turismo museale: i numeri del mercato

Il concetto di turismo museale si lega a quello di turismo culturale, che riguarda la scoperta, attraverso il viaggio, di luoghi di interesse artistico, architettonico, culturale, paesaggistico. In questo contesto, il museo assume un ruolo fondamentale, in quanto custode dell’identità locale e globale dell’umanità. 

E certamente, il turismo museale diviene anche il modo più autentico per scoprire una città, ne diventa il polo attrattivo e rappresenta una opportunità concreta di scoperta: di nuovi paesaggi, stili di vita, cibo, itinerari.

Nel corso del 2019 il Boston Consulting Group, multinazionale statunitense di consulenza strategica, in collaborazione con il MiBACT, ha portato avanti un’analisi su 358 musei statali, 32 autonomi e 326 poli museali regionali; dai dati che ne sono emersi risulta che i musei presenti nel territorio italiano hanno un valore pari a 27 miliardi di euro, che equivale all’1,66% del Pil. L’impatto sull’economia italiana è evidente.

Sempre secondo questa ricerca è stato calcolato che i musei coprono 117 mila posti di lavoro. Inoltre è stato calcolato che nel 2018 i musei italiani hanno registrato in totale 53 milioni di visitatori, di cui 24 milioni sono stati i turisti; ciò si è tradotto in 278 milioni di ricavi.

I numeri parlano da sé e sono sufficienti a sottolineare l’importanza di investire in turismo museale e, quindi, culturale. Nondimeno, fare ciò significa allinearsi con il piano strategico del turismo 2017-2022 “Italia. Paese per i Viaggiatori”, che rende evidente la volontà del MiBACT di mettere il settore turistico al centro dei piani di sviluppo dell’Italia.

Per i tour operator questa è un’opportunità d’oro, perché consente di pianificare attività esperienziali e itinerari in linea con quelli che sono gli interessi nazionali di questo determinato periodo storico.

Anche il turismo museale ha bisogno del digital marketing

Ottimizzare le proprie risorse è un lavoro fondamentale e investire in comunicazione, marketing e pubblicità assicura un ritorno molto importante se fatto bene. Se sei un tour operator, puoi iniziare affidandoti ai nostri consigli professionali per impostare la tua strategia di marketing museale: puoi scaricare la nostra Guida Gratuita al Digital Marketing.

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Laureata in comunicazione e marketing e specializzata in storytelling and performing arts, lavora nel settore digital come copywriter, si occupa di redazione editoriale ed è docente di corsi di comunicazione, marketing e scrittura creativa.