I booking engine e i sistemi di gestione delle prenotazioni di tour e attività hanno generalmente due modelli di pricing: il fornitore paga un abbonamento oppure una commissione sul venduto. Sebbene a prima occhiata la scelta sembri abbastanza semplice – ho alti volumi, prediligo il costo fisso; ho bassi volumi, prediligo il costo variabile – non è così scontato capire quale sia l’opzione migliore senza aver compreso in che modo operano i diversi booking engine.

Il tema è stato più volte ripreso recentemente nelle community online, dopo che Bokùn – il booking engine di Viator/TripAdvisor – ha imposto una variazione del pricing che ha messo in difficoltà diversi operatori.

Riprendendo gli input dell’interessante articolo di Arival sul tema, oggi descriveremo i diversi modelli di pricing dei vari sistemi di prenotazione a disposizione, vantaggi e svantaggi da cui prendere spunto per capire quale sia l’opzione migliore.

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I modelli di pricing dei sistemi di prenotazione online

Modello a commissione – Fee per Booking Model

Il modello a commissione – anche detto fee per booking model – come si intuisce dal nome è un modello di pricing in cui il booking engine viene pagato a seconda del numero di transazioni processate, generalmente in forma percentuale o di commissione sulla singola prenotazione. Detto anche “pay as you go”, questo modello ha dei chiari vantaggi per quelle imprese che vogliono limitare le spese iniziali e mantenere una struttura di costi tendenzialmente variabile, particolarmente utile nei periodi di bassa stagione.

Il sistema in realtà non è così semplice, in quanto vi sono diversi scenari in gioco a cui occorre fare attenzione:

  1. Elaborazione del pagamento. Non tutti i sistemi di prenotazione includono nella commissione anche i costi legati all’utilizzo della carta di credito.
  2. Merchant of Records (MoR). L’MoR è l’entità autorizzata a processare il pagamento, del quale ne assume la responsabilità; ad esempio, nel caso di necessità di rimborso, è il Merchant of Records che si occupa di processarlo. I sistemi di prenotazione che operano anche come MoR sono particolarmente utili alle imprese che non vogliono investire nella creazione di un payment gateway proprio ma allo stesso tempo l’impresa potrà appoggiarsi ad un numero limitato di sistemi di pagamento (quelli contemplati dal MoR).
  3. Commissione per il cliente vs commissione per l’operatore. Alcuni sistemi di gestione delle prenotazioni consentono all’impresa di scegliere se includere la fee direttamente nel prezzo finale del tour o dell’attività oppure se non includerla – e quindi farla pagare in più esplicitamente – al cliente finale. In questo caso, è possibile che il sistema si promuovi come un booking engine gratuito per l’operatore quando in realtà impone implicazioni importanti dal punto di vista del pricing dei fornitori di tour e attività.
  4. Commissioni differenti. Alcuni sistemi di prenotazione fanno pagare una commissione diversa a seconda delle diverse situazioni. Ad esempio, potrebbe esserci una commissione differente a seconda che la prenotazione provenga dal sito web o da altri canali a cui è collegato (front desk, OTA, …) oppure un sistema misto che unisce alla fee anche una parte da pagare in abbonamento.

Il modello a commissione in sintesi:

  • Pro: non vi sono costi fissi
  • Contro: non è sostenibile per imprese di grandi dimensioni
  • Indicato per: piccoli operatori e startup, non ancora in fase di crescita

Modello a abbonamento – Subscription Model

Il modello a abbonamento è un modello di pricing che prevede un abbonamento fisso mensile, da pagare al fornitore del booking engine ed è tipico delle imprese definite come Saas – software as a service; ne è un esempio la G Suite di Google.

Nel caso dei booking engine, gli abbonamenti partono in genere dai 30€/mese in sù ma la cifra dipende da diversi fattori. Gli abbonamenti possono prevedere piani diversi a seconda del paese in cui sono disponibili, delle funzioni incluse, del numero di utenti che possono accedere al sistema di prenotazione e del numero di prenotazioni massime processabili.

L’operatore che ha bisogno di un sistema di prenotazione sarà portato a scegliere questo modello nel caso in cui i costi fissi possono essere facilmente ammortizzati dai volumi delle prenotazioni e/o ha bisogno di costi fissi su cui pianificare le proprie prospettive di crescita, rendendo le entrate più facilmente prevedibili. Il chiaro svantaggio di questo approccio è che nel caso di un calo di prenotazioni non prevedibile – come è stato per il 2020 – o per periodi di bassa stagione prolungati da fattori esterni il modello non è più sostenibile e mette a rischio la solidità dell’impresa che lo utilizza.

Il modello a abbonamento in sintesi:

  • Pro: non vi sono costi variabili, consente una pianificazione dei costi di lungo termine
  • Contro: non sostenibile per imprese di piccole dimensioni o che faticano a crescere
  • Indicato per: operatori di medie e grandi dimensioni e in generale per le imprese che stanno investendo in un progetto di crescita a lungo termine

Booking Engine e modelli di pricing a confronto

I modelli di pricing dei booking engine possono variare nel tempo e non è escluso che alcuni sistemi propongano già o siano in procinto di proporre un sistema di pricing misto. In ogni caso, non nuoce tentare di negoziare nel momento in cui si pone l’occasione di parlare con un commerciale.

Per darti una mano a valutare velocemente i sistemi di pricing a disposizione, ecco la lista dei booking engine e sistemi di gestione delle prenotazioni e il link alla pagina dei prezzi:

 

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Foto credits: Arival

M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

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