Se vuoi lavorare con i Travel Influencer nel turismo – non solo quelli di Instagram – ci sono delle premesse importanti che devi conoscere per avere successo: partiamo da un esempio.

Chi mi conosce, sa che non riesco a stare ferma nemmeno un secondo: ho sempre pronto un programma di cosa farò questo weekend, il prossimo, il prossimo ancora, etc. o un viaggio previsto in agenda, verso destinazioni più o meno lontane. E leggo molto, sia perché adoro il mio lavoro ma soprattutto per passione di quello che mi caratterizza: il piacere di vivere attivamente e viaggiare, che si tratti di sognare mete lontane o di vivere in modo differente quelle più vicine, è parte di me, così come per molti altri viaggiatori.

C’è chi legge libri sull’argomento, chi ascolta ammaliato i racconti di amici e parenti che sono stati in quella destinazione così lontana dalla nostra cultura, chi fa una puntatina a scorrere i post con hashtag #travel su Instagram due, tre o anche 10 volte al giorno, chi legge l’ultimo racconto del suo travel blogger – influencer preferito per sognare la prossima destinazione – come la sottoscritta. Ed è proprio qui che entrano in gioco le dinamiche dell’Influencer Marketing applicato al settore del turismo.

La “fase del sogno” dell’esperienza, che attiva il percorso di acquisto fino alla prenotazione, così come le fasi della pianificazione, della prenotazione e dell’esperienza stessa (le 5 fasi del viaggio secondo Google, 2016), sono vissute in maniera differente da ognuno di noi ma con un elemento comune: tendiamo a fidarci di chi ha già sperimentato la stessa esperienza e può darci quel punto di vista estremamente prezioso di chi sa consigliarti in maniera disinteressata – non a caso, uno dei principi cardine del Content Marketing e la base del successo di TripAdvisor.

Non c’è dubbio: se amici e familiari sono la prima fonte di ispirazione per un viaggio, i travel blogger – influencer e i contenuti da loro realizzati, facilmente reperibili online, giocano un ruolo fondamentale nella percezione del viaggio, della destinazione, dei servizi e prodotti turistici acquistati e vissuti.

Forti del loro successo, le personalità che si celano dietro ai travel blog hanno molto da insegnarci sull’Influencer Marketing applicato al settore del turismo e Travel.

Ecco cosa possiamo imparare da loro per ottimizzare i risultati del tuo blog.

1. Come nasce il blog di un travel blogger e influencer?

Se chiedi ad un travel blogger – influencer come è cominciata la sua “carriera” nel campo, ti racconterà quella che è la storia di molti: il suo blog è nato per passione, quando ha iniziato a raccontare i suoi viaggi e le sue storie prima a parenti e amici e poi sempre più a una cerchia più ampia di lettori, intrigati da un entusiasmo che si diffonde facilmente.

Come applicare lo stesso “trucco” al tuo blog se vendi prodotti e servizi specifici per il mondo del turismo?

Se non hai budget per assumere un’agenzia di Web Marketing turistico che lo faccia per te, né troppo tempo da dedicare per scrivere anche soltanto un articolo a settimana per cominciare, puoi sempre chiedere una mano ai tuoi collaboratori, specialmente quelli che lavorano a stretto contatto con i clienti. Le guide turistiche, ad esempio, sono un’ottima scelta, in quanto da una parte conoscono il viaggiatore dall’altra sanno utilizzare una comunicazione particolarmente accattivante per professione.

influencer marketing travel blog turismo_ Gianluca Orlandi travel blogger

2. Possedere un punto di vista onesto e personale.

I travel blogger – così come tutti gli influencer che lavorano nel turismo – hanno un vantaggio non indifferente: vivono loro stessi le esperienze di viaggio di cui raccontano nel loro blog. Per quanto banale che sia, l’essere loro stessi dei viaggiatori dà loro un punto di vista interno che consente loro di utilizzare metafore, immagini e un linguaggio espressivo più vicino al target a cui si rivolgono.

Questo porta vantaggi non soltanto a livello di fiducia da parte del lettore, scrittura persuasiva ma soprattutto a livello di digital marketing, SEO in primis. Si pensi, ad esempio, al linguaggio colloquiale tanto amato da Hammingbird, l’ultimo aggiornamento Google, che favorisce i risultati di ricerca che rispecchiano proprio i termini di ricerca più colloquiali utilizzati anche dai travel blogger – influencer nei loro articoli.

influencer marketing travel blog turismo_ travel blogger e ottimizzazione SEO per posizionamento

Dai uno sguardo ai follower di Blogdiviaggi.com, il primo risultato, realizzato da Marta e Chris. Nota bene anche che l’ultimo risultato è quello di un’impresa turistica che ha reso il suo blog di successo 😉

 

3. Costanza, perseveranza e pazienza…Con occhio per l’ottimizzazione della distribuzione dei contenuti

Lo sviluppo di una audience di viaggiatori e appassionati davvero interessata ai tuoi contenuti non avviene in una notte (sarebbe stupendo se fosse così, vero) ma si tratta di una strategia che, sebbene di lungo periodo, sai già che porterà i suoi frutti.

I travel blogger – influencer lavorano con costanza ai propri canali per sviluppare la propria autorevolezza, con un’attenzione tutta particolare soprattutto al lato della distribuzione dei propri contenuti: in fondo, Content Marketing significa proprio il marketing dei contenuti.

Oltre al blog, nel tempo i travel blogger – influencer hanno affinato il loro fiuto per quanto riguarda i ritorni dai social, selezionando nel tempo quello più ottimale per i risultati che cercavano.

influencer marketing travel blog turismo_ Human Safari_ distribuzione travel blogger

Un esempio dal Travel blogger – influencer – Youtuber HumanSafari, in visita in Montana sulle location del videogioco Far Cry 5. Dai un’occhiata al numero di rubriche realizzate nel corso degli anni e la qualità dei video.

Vien da sé che per la distribuzione delle tue offerte e dei tuoi contenuti in generale dovrai scegliere i tuoi canali – travel bloggers inclusi – incrociando le potenzialità di quelli che meglio ti permettono di raggiungere il tuo target di viaggiatori in primis, dei canali del travel blogger ma valutando anche quelli che hai già a disposizione.

 

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!

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