L’Emilia Romagna si scopre destinazione turistica sempre più glamour. Non esiste fascia d’età che, negli ultimi anni, non sia stata contagiata dal fascino di questa bellissima regione, che oscilla tra la terra e il mare, con un movimento turistico che si colloca al di fuori del concetto di stagionalità.

Guidata da una classe di tour operator tra le più preparate d’Italia, e spesso supportata da finanziamenti, bandi e agevolazioni, attivati sia dall’amministrazione locale, che da esterni.

Il mare e le spiagge, la cultura e il cibo, gli eventi e il divertimento notturno, l’ospitalità e il buon umore, tutto si unisce in un abbraccio che costituisce l’identità di questa terra.

Destinazione turistica Emilia Romagna: un esempio da seguire

Inserita dalla rivista Lonely Planet nella lista Best in Travel 2018 (unica meta italiana), l’Emilia Romagna sta portando avanti un progetto di innovazione e riqualificazione turistica all’avanguardia, che andrebbe preso come punto di riferimento.

Il 2018 si è chiuso con quasi 60 milioni di presenze (+ 4,7% rispetto al 2017), e ha visto coinvolti tutti i settori: dalla riviera all’appennino, dalle città d’arte alle terme, fino alle mete meno tradizionali.

Il turismo è per la Destinazione turistica Emilia Romagna un fulcro per lo sviluppo del territorio. Rappresenta l’11% del PIL, e gli investimenti che si stanno portando avanti per innalzare il livello di qualità, innovare e potenziare le strutture ricettive e turistico-ricreative, fanno capire quanto la Regione sia lungimirante e attenta alla promozione delle sue risorse.

Sono da poco stati attivati nuovi fondi, con l’obiettivo di migliorare e implementare le infrastrutture del settore, in modo che la regione possa continuare con questo trend positivo anche nel 2019.

La nascita dei tre poli

Nel corso del 2016, l’Emilia Romagna ha dato avvio ad un iter amministrativo con l’obiettivo di apportare un cambio nelle modalità di promo-commercializzazione della destinazione turistica.

Tutto questo ha portato alla nascita di tre poli principali, veri e propri enti pubblici, che avranno lo scopo di semplificare il sistema turistico della regione.

L’idea alla base del progetto è quella di promuovere il turismo, superando i confini provinciali, in modo da creare vere e proprie destinazioni turistiche omogenee per caratteristiche, da valorizzare attraverso promozioni mirate.

I tre poli che hanno visto la luce sono:

  •         Destinazione Romagna e Ferrara
  •         Destinazione Bologna e Modena
  •         Destinazione Emilia Occidentale

3 Milioni di euro per promuovere il turismo in Emilia Romagna

Per rispondere alle esigenze di un afflusso turistico in continua crescita, la Regione ha stanziato 3 milioni di euro per il finanziamento di 75 progetti di promozione della Destinazione turistica Emilia Romagna.

La graduatoria è stata predisposta tenendo in considerazione diversi parametri turistici:

  •         Motori
  •         Wellness
  •         Sport
  •         Relax
  •         Cibo
  •         Musica
  •         Ballo
  •         Cultura

E con un occhio di riguardo alle varie tipologie di viaggiatori: adulti, famiglie, bambini etc.

I destinatari dei finanziamenti sono le imprese che partecipano ai Programmi di attività 2018 delle Destinazioni turistiche recentemente istituite dalla nuova legge regionale.

Le fasce di finanziamento sono tre, con percentuale di copertura alta, media e bassa, corrispondenti rispettivamente al 35, 25 e 15,75% dell’importo totale del progetto.

  •         Nella prima fascia sono stati collocati 13 progetti, con contributi pari ad oltre 800.000 euro
  •         Nella seconda fascia hanno trovato collocazione 47 progetti, per un totale di 1.900.000 euro
  •         Nella terza fascia i progetti interessati sono 15, per un totale contributivo di 284.000 euro

Dei 75 progetti inseriti in graduatoria, 50 riguardano la Destinazione Romagna, e godranno di un finanziamento di circa 2.270.000 euro; 11 la Destinazione Bologna a cui andranno 450.000 euro; 9 infine quelli della Destinazione Emilia, con uno stanziamento di 260.000 euro.

Si prevede che questi progetti genereranno investimenti per 12 milioni di euro.

Valorizzare le Destinazioni di area vasta e i prodotti di eccellenza significa rafforzare i territori”, ha dichiarato Andrea Corsini, assessore al Turismo. È la prima volta dalla loro istituzione che agiamo sulle Destinazioni turistiche per le azioni di promozione dei migliori prodotti della nostra regione. L’obiettivo è di rafforzare il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato e sviluppare politiche di marketing territoriale che consentono di agire sul territorio a tutto tondo. Con questi 75 progetti diamo la possibilità di muovere risorse per circa 12 milioni di euro”.

Il Fondo EuReCa: tra i finanziamenti per lo sviluppo del territorio

A fine aprile di quest’anno, Regione Emilia-Romagna e Cassa Depositi e Prestiti (CPD) hanno sottoscritto un accordo che ha dato vita al Fondo regionale EuReCa Turismo (acronimo di Europa, Regione e Cassa Depositi e Prestiti), finalizzato a favorire interventi di ristrutturazione e ammodernamento delle strutture turistiche da Piacenza a Rimini.

L’iniziativa rientra nelle attività a sostegno degli interventi produttivi previste dal POR-FESR 2014/2020.

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La piattaforma, nata per facilitare l’erogazione di finanziamenti alle imprese del settore attraverso la concessione di garanzie da parte del sistema dei Confidi, prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro.

L’obiettivo è quello di migliorare la già notevole offerta turistica della Regione e favorire un’ulteriore crescita del settore e dell’economia locale nel suo complesso.

L’intervento 2019 prevede anche un contributo a fondo perduto nella misura minima del 10-20% in relazione alla tipologia di impresa beneficiaria. Questo contributo verrà erogato direttamente dalla Regione attraverso una misura di prossima attivazione, con l’individuazione da parte di CDP dei Confidi ammessi ad operare sulla piattaforma.

La Destinazione turistica Emilia-Romagna grazie a questi interventi punta a generare un impatto positivo sia in termini socio-ambientali, che economici, e si pone all’avanguardia del sistema turistico italiano, coniugando la crescita del settore ad uno sguardo sempre più eco-sostenibile.

Nella speranza che, l’esempio fornito da questa regione, possa essere preso come punto di riferimento per lo sviluppo dell’intero settore nazionale, auguro a tutti buon lavoro.