Chi si occupa di marketing turistico sta mettendo in atto una serie di idee e soluzioni per far fronte all’emergenza coronavirus. 

In questa fase delicata di riorganizzazione diviene molto importante analizzare lo scenario di riferimento e valutare, dati alla mano, l’impatto del COVID-19 nel mondo del travel.

Travel Massive, la community dedicata ai professionisti che operano nel settore del turismo, nella puntata n. 6 del Live Show si è soffermata su questo tema, con il contributo di esperti nel comparto dell’experience, valutando l’urto dell’epidemia sui viaggi e sul turismo in tutto il mondo, con particolare attenzione al mondo dell’ospitalità.

Marketing turistico settore ospitalità3 punti di vista sull’emergenza coronavirus da 3 guru del marketing turistico 

Kevin O’Shaughnessy, cofondatore di City Hook e leader di Dublino Travel Massive, ha moderato la puntata n.6 del Travel Massive Live Show. 

La live si è incentrata sul confronto tra 3 diversi esponenti del settore ricettivo e dell’ospitalità che hanno dato il loro contributo: Philip Ibrahim, direttore generale di The Student Hotel; Laura McKenzie, proprietaria della Cathedral House di Glasgow; Frank Reeves, cofondatore e CEO di Avvio.

1. Philip Ibrahim: partnership ed ecosostenibilità per affrontare la crisi

Da ottobre 2019 Philip Ibrahim è responsabile dell’apertura e del lancio di The Student Hotel, un hotel di Berlino che sposa in modo originale un nuovo concetto di ospitalità. Con un totale di 475 camere, gran parte dell’hotel è destinato a essere un alloggio a lungo termine, per un totale di un anno, dedicato in particolar modo agli studenti, oltre che ai viaggiatori che si spostano per una vacanza o per lavoro. 

Secondo Philip, una volta rientrata l’emergenza coronavirus le persone torneranno a viaggiare, perché questo fa parte del loro DNA. Resta attualmente impossibile stabilire quando si tornerà a viaggiare e quantificare il numero approssimativo delle persone che se lo potranno permettere.

Attualmente il focus del team di The Student Hotel non è tanto sul marketing turistico quanto piuttosto è incentrato sulla risoluzione dell’elevato numero di cancellazioni registrate dal settore dell’ospitalità. Una soluzione per la creazione di una strategia di marketing efficace deriva dalla costruzione di solide partnership, grazie alle quali poter incentivare il viaggiatore a spostarsi ma anche a ritornare nella struttura.

Inoltre, si prevede un’attenzione maggiore verso la realizzazione di modus ecosostenibili, che avrà un impatto importante sulla scelta dei viaggiatori, sia a livello di destinazione che di scelta della struttura ricettiva: dopo il coronavirus i viaggiatori avranno maggiore consapevolezza della responsabilità delle proprie azioni.

2. Laura McKenzie: ospitalità all’insegna della solidarietà

Laura McKenzie è attualmente la proprietaria della Cathedral House, un’azienda a conduzione familiare, un hotel boutique con sede a Glasgow, in Scozia, che oltre a essere una struttura ricettiva è un luogo dove mangiare e bere specialità tipiche e raffinate.

Secondo quanto affermato durante il Live Show, la situazione attuale è da considerarsi come un periodo di prova e di sperimentazione. Data la straordinarietà della situazione e l’impossibilità di prevederne la fine, è importante riorganizzare i propri asset interni e promuovere anche nuovi modi di vivere l’ospitalità.

La Cathedral House è attualmente diventato un distaccamento della Glasgow Royal Infirmary, un grande ospedale universitario, e ha già messo a disposizione le proprie camere per tre mesi.

L’attuale strategia operativa prima che di marketing turistico punta sulla solidarietà: l’hotel ha messo a disposizione i propri chef e parte dello staff per servire gli ospiti della Glasgow Royal  Infirmary. A dimostrazione del fatto che anche nelle situazioni più disperate si può trovare una luce e esserlo a propria volta.

3. Frank Reeves: voucher per arginare il calo di prenotazioni

Frank Reeves è cofondatore e CEO di Avvio, azienda che offre soluzioni innovative e tecnologiche per chi lavora nel settore dell’ospitalità, allo scopo di aiutarli a massimizzare le prenotazioni dirette.

In piena emergenza sanitaria, Avvio ha registrato un calo di prenotazione abbastanza significativo, subito arginato attraverso l’erogazione di voucher, strategia di promozione e marketing turistico utile anche a mantenere il rapporto con i viaggiatori impossibilitati, per forza maggiore, a spostarsi.

Secondo Frank Reeves in questo momento è fondamentale attuare un modello di marketing turistico che punta sulla distribuzione di buoni viaggio o sconti particolari su alcuni servizi relativi al settore dell’ospitalità. 

Attivare promozioni, contattare i viaggiatori che hanno alloggiato nel proprio hotel per coinvolgerli in un processo di comunicazione che non ignora il calo della domanda ma che offre una soluzione alternativa seppur non realizzabile nel momento presente, può essere un ottimo modo di mantenere vivo il proprio brand nell’attuale situazione di emergenza.

Anche in Italia si sta procedendo su questa strada, emblematico è l’esempio di WeRoad che ha offerto l’opportunità di comprare Gift Card a un prezzo scontato.

Innovare la propria strategia di marketing turistico per #ripartire

Chi lavora nel segmento dell’experience si troverà a fare i conti con un contesto operativo completamente differente, sia nei prossimi mesi sia nei mesi successivi al miglioramento dello stato di emergenza. Ma una cosa in particolare deve essere presa in considerazione: l’analisi della propria base di partenza. Mettere al vaglio la propria identità professionale e riconsiderare i punti di forza e debolezza della tua impresa turistica nei minimi dettagli è un aiuto fondamentale per poter fornire soluzioni adeguate a quelle che sono le proprie specifiche necessità.

Se desideri un aiuto per riprogettare la tua strategia di marketing turistico, potrai trovare degli ottimi suggerimenti pratici nella nostra Guida al Digital Marketing Turistico.
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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Laureata in comunicazione e marketing e specializzata in storytelling and performing arts, lavora nel settore digital come copywriter, si occupa di redazione editoriale ed è docente di corsi di comunicazione, marketing e scrittura creativa.

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