
Nel mondo del travel, una delle aree che sta attirando sempre più attenzione – da parte dei viaggiatori come degli operatori – è quella dei multi-day tours, ossia viaggi organizzati che si sviluppano su più giorni. Non parliamo solo di pacchetti vacanza classici, ma di esperienze complesse, immersive e personalizzabili.
Un esempio? Un itinerario di 5 giorni in Sicilia che combina visite ai siti archeologici con degustazioni di vini locali, trekking sull’Etna e incontri con artigiani del territorio. Sono esperienze che rispondono alla crescente domanda di autenticità e contatto reale con destinazioni e persone, andando ben oltre la classica escursione giornaliera.
Per i creatori di esperienze e i tour operator, i multi-day rappresentano un terreno fertile: da una parte intercettano desideri emergenti dei viaggiatori, dall’altra aprono opportunità di crescita, distribuzione e fidelizzazione ancora poco esplorate.
Un mercato in forte espansione
Che i multi-day tours siano oggi uno dei segmenti più dinamici del turismo lo confermano i numeri. Già nel 2019 questo settore generava un giro d’affari globale stimato in circa 89 miliardi di dollari. Poi è arrivata la pandemia, che ha bloccato il comparto insieme al resto dell’industria dei viaggi. Ma la ripresa non si è fatta attendere: tra il 2021 e il 2024 il mercato ha conosciuto una crescita eccezionale, con un ritmo annuo superiore al 26%, fino a raggiungere un valore di oltre 12 miliardi di dollari nel solo 2024.
E le prospettive per il futuro non sono meno incoraggianti. Secondo le analisi di Arival e Phocuswright, la curva di crescita non si fermerà qui: saranno soprattutto l’Europa, il Nord America e l’Asia a trainare l’espansione, grazie a viaggiatori sempre più alla ricerca di esperienze lunghe, immersive e autentiche.
Ma perché tanto entusiasmo? Perché un viaggio di più giorni non è soltanto un itinerario organizzato: è un’esperienza che permette di andare oltre la semplice visita e di vivere davvero la destinazione. Un multi-day offre il tempo e lo spazio per approfondire un tema – che sia la cultura, la natura, l’enogastronomia, il wellness o l’avventura – senza la frenesia del turismo mordi-e-fuggi. Allo stesso tempo, consente di creare connessioni più autentiche con le comunità locali e con le persone incontrate lungo il percorso.
Anche nei viaggi verticali, come ad esempio quelli dedicati al solo travel o a nicchie specifiche di interesse, il formato multi-day diventa la chiave per un’esperienza più immersiva, intensa e trasformativa. Non sorprende, quindi, che sempre più analisti considerino i multi-day tours la nuova frontiera ad alta crescita del turismo esperienziale.
Tecnologia e distribuzione del multi-day: il caso TUI Musement
Un esempio concreto di come i multi-day stiano cambiando anche sul piano della distribuzione arriva da TUI Musement.
Nel 2024 la società ha integrato oltre 750 tour multi-giornalieri in 30 Paesi all’interno della piattaforma B2B TravelExchange che unisce 2.600 agenzie collegate in 92 Paesi. TravelExchenge diventa un modello di riferimento per l’automazione del B2B. Per un tour operator questo significa nuove opportunità di distribuzione internazionale, senza i costi e la complessità di entrare singolarmente in mercati lontani.
Ma il dato più interessante è un altro: il caso TUI mostra che anche i multi-day – storicamente più complessi e meno digitalizzati rispetto a un’escursione giornaliera – possono oggi essere standardizzati, distribuiti e venduti online con le stesse logiche di altri prodotti travel. Una rivoluzione che abbassa le barriere all’ingresso e apre il mercato anche a operatori più piccoli, purché abbiano contenuti di valore.
La sfida della vendita online: pagine che convertono
Un altro fronte cruciale è quello della presentazione digitale. Un multi-day non si vende con un semplice elenco di attività: serve storytelling, chiarezza e strumenti che guidino il viaggiatore nella scelta.
Secondo un’analisi di Arival, i migliori operatori (da Intrepid a G Adventures, fino ad Abercrombie & Kent) applicano cinque principi chiave:
- Organizzazione per destinazione e stile di viaggio: chi cerca un tour in Perù vuole subito capire quali esperienze sono disponibili: trekking, cultura, cucina locale, etc. La categorizzazione è il primo passo per ridurre la complessità;
- Landing page dedicate per ogni categoria: non basta una scheda prodotto: ogni categoria deve avere una pagina che ispiri e orienti, combinando foto evocative, contenuti chiari e call-to-action precise;
- Percorsi di esplorazione della pagina: suggerire tour correlati o complementari aiuta il cliente a immaginare alternative e ad aumentare il tempo trascorso sul sito;
- Filtri di ricerca mirati: durata, tema, livello di attività, target (famiglie, coppie, viaggiatori solitari) sono tutti filtri semplici ma pensati per le esigenze reali aumentano la conversione;
- Strumenti di supporto decisionale: quiz, comparatori di itinerari, check-list sono piccoli tool che riducono la possibilità di abbandonare la pagina e accompagnano il viaggiatore alla prenotazione.
In un mondo in cui la scelta online è enorme, la qualità della user experience diventa decisiva: non basta avere un ottimo tour, bisogna raccontarlo e venderlo nel modo giusto.
Il valore del contatto diretto nei tour multi-day
Per quanto il digitale sia fondamentale, chi sceglie un multi-day sente ancora più forte il bisogno di un contatto umano diretto con l’organizzatore: un elemento che trasmette fiducia e personalizzazione, soprattutto considerando il valore medio più alto di questi pacchetti.
Qui si apre una grande opportunità per i piccoli operatori, che essendo i creatori e fornitori diretti delle proprie esperienze possono instaurare relazioni autentiche con i clienti, offrendo un livello di cura e personalizzazione che le OTA, pur in crescita, difficilmente potranno replicare.
Questo valore aggiunto può essere veicolato in maniera efficace attraverso il proprio sito web, che diventa lo strumento strategico per raccontare il prodotto, trasmettere fiducia e favorire la prenotazione diretta. In questo senso, soluzioni come il Website Builder di XeniaPro assumono un ruolo centrale, perché permettono agli operatori di sfruttare un mercato in espansione mantenendo al contempo il controllo sul contatto con il cliente, trasformando questa relazione in un vantaggio competitivo duraturo.
Un esempio concreto è quello di NuAdventure, che mette al centro il rapporto diretto con i viaggiatori, costruendo esperienze outdoor autentiche e personalizzate. Anche il nuovo sito di Territori Viaggi va in questa direzione: una piattaforma che punta sul racconto e sul contatto diretto, destinata a valorizzare un’offerta di tour multi-day in via di ampliamento.
Opportunità e prospettive per gli operatori
La crescita del multi-day non riguarda solo i grandi player. Per i tour operator indipendenti e i creatori di esperienze locali, oggi si aprono tre possibilità concrete:
- Specializzazione: proporre tour tematici di nicchia (enogastronomia, sport, cinema, spiritualità) che intercettano target precisi.
- Partnership e distribuzione: entrare su piattaforme B2B come TravelExchange o marketplace verticali che amplificano la visibilità internazionale.
- Digitalizzazione delle vendite: investire in siti web ottimizzati, sistemi di prenotazione diretta e contenuti multimediali che trasformino l’interesse in acquisto.
Il multi-day è, di fatto, un prodotto a valore medio-alto, che consente margini più interessanti rispetto a escursioni giornaliere e al tempo stesso costruisce una relazione più lunga con il cliente.
La combinazione di crescita sostenuta, innovazione tecnologica e nuove abitudini di viaggio rende i multi-day una delle aree più promettenti del turismo esperienziale.
Chi saprà muoversi oggi, investendo in qualità del prodotto, distribuzione intelligente e digitalizzazione delle vendite, potrà conquistare un vantaggio competitivo significativo in un mercato che, nei prossimi anni, non farà che espandersi.

