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I dati dell’Osservatorio dell’Innovazione Digitale del Turismo (TTG2021): quali innovazioni servono per infondere fiducia?

By October 20, 2021No Comments
TTG2021 - Osservatorio Innovazione Turismo Digitale

In occasione del tanto atteso TTG Travel Experience, l’Osservatorio dell’Innovazione Digitale del Turismo ha presentato i suoi dati raccolti per il 2021, dopo il convegno digitale di febbraio, che aveva messo in luce, seppur con molta amarezza, le perdite causate dal Covid-19. L’incontro di giovedì 14 ottobre, un po’ per la presenza fisica, ma soprattutto per i numeri in crescita è stato una ventata d’aria fresca e di speranza per tutti gli operatori del settore.

Una conferenza d’incontro e condivisione, l’occasione perfetta per rispondere ad alcune domande: qual è stato l’andamento del mercato nel 2021? Come il PNRR (piano nazionale ripresa e resilienza) può giovare al settore? Quali sono le priorità d’innovazione per il prossimo anno? Vediamo insieme i dati e le riflessioni emersi dal convegno.

L’andamento del mercato turistico: una panoramica

Rispetto ai dati presentati per il 2020, sulla linea retta di misurazione, il baricentro dell’andamento del mercato (il fatturato dei comparti turistici) si è decisamente spostato verso destra, e quindi verso numeri e stime migliori.

Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo #TTG2021

Un dato degno di nota è l’aumento delle transazioni digitali, del reparto e-commerce: in questa slide è diviso per comparti turistici, che congiuntamente hanno riportato una ripresa del 51% rispetto allo scorso anno, toccando quota 10,8 miliardi di euro. Dopo quindi un anno, conosciuto come l’“annus horribilis” del nostro settore, il mercato comincia a ingranare, e si spera presto potrà colmare il divario dei livelli pre-covid, quando l’e-commerce ammontava a 16,3 miliardi di euro.

Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo #TTG2021

Vediamo nel dettaglio i vari segmenti del settore:

1# Nel 2021 il mercato dei trasporti, nel suo insieme (e-commerce e offline), si attesta a 8,3 miliardi di euro, registrando un aumento del 30% rispetto al 2020. Questa ripresa, ancora parziale, viene trainata dalle transazioni online, che oggi rappresentano il 62% del totale del mercato.

Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo #TTG2021

2# Il mercato complessivo della ricettività testimonia una crescita del +66%, raggiungendo quota 9,1 miliardi di euro. Questo è il dato che più si avvicina ai valori pre-covid, con un divario di “solamente” 11 punti percentuali. Anche nel ricettivo, l’e-commerce fa la parte del leone, attualmente attestandosi come primo canale di distribuzione.

Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo #TTG2021

Se consideriamo l’e-commerce però, come afferma Filippo Maria Renga, Direttore dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, dobbiamo comunque fare una distinzione: è l’extralberghiero che stimola e favorisce le transazioni online riferite alla ricettività.

Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo #TTG2021

È doveroso anche ricordare un trend che si sta consolidando negli scenari turistici: le prenotazioni dirette sul sito del fornitore sono in costante aumento, a discapito da quelle intermediarie (OTA).

Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo #TTG2021

3# Perdura la sofferenza del turismo organizzato (tour operator e crociere): il calo si attesta ancora a -66% nel 2021, raggiungendo un – 72% per le agenzie di viaggio rispetto al 2019.

Ma da dove provengono i turisti? Per quanto riguarda la chiusura del trimestre estivo, il 75% degli arrivi proviene dal mercato domestico e il 25% dal mercato di prossimità europeo e internazionale. Ai primi posti il bacino della domanda tedesca e francese.

Innovazione e PNRR: opportunità da cogliere?

I dati presentati sono la fotografia di un settore ancora in evoluzione, in cui si inseriscono anche tutte le iniziative di rinascita associabili al PNRR, definito da Eleonora Lorenzini, Direttrice dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo, come il “Piano Marshall del turismo”. Come è stato evidenziato durante l’incontro, il PNRR è uno strumento per favorire la competitività e pone nuove opportunità per migliorare la qualità e il valore aggiunto del settore.

Ecco le priorità individuate a livello micro:

  • Investimenti su infrastrutture tecnologiche, digitalizzazione dei processi interni e di front-office per migliorare l’esperienza dell’utente;
  • Iniziative di Neverending Tourism per un’esperienza turistica estesa nel tempo e nello spazio;
  • Investimenti nella sostenibilità ambientale;
  • Focalizzazione sulle competenze per mettere a fuoco il valore delle stesse;

Le competenze e gli strumenti (un esempio concreto: la crescente flessibilità)

Le competenze e gli strumenti sono stati riconosciuti come punto di partenza per l’innovazione. Queste sono le aree e le priorità di formazione individuate dalle agenzie turistiche:

  • 62% – strumenti digitali di comunicazione
  • 61% – conoscenza di prodotti e mercati
  • 30% – competenze di vendita (gestione di nuovi canali online)
  • 29% – conoscenza e gestione della relazione con il cliente (CRM e analisi di dati)

Non è solo una questione di strumenti ma anche d’innovazione del modello di business che può adattarsi in prima linea, con diverse strategie, a questo periodo storico. Per esempio, la crescente flessibilità di prenotazione è un parametro da tenere in considerazione, a cui i turisti fanno sempre più appello. Sempre più utenti sono disposti ad accettare dei compromessi a favore di una prenotazione flessibile tra cui aderire a un programma di fidelizzazione, usare una carta specifica di pagamento e pagare una fee aggiuntiva sulla prenotazione. Dalla ricerca è emerso che 7 viaggiatori su 10 danno priorità alle prenotazioni flessibili e 2 su 5 sono disposti a pagare di più per avere come vantaggio la flessibilità.

Dal lato della domanda: come hanno reagito le strutture per cogliere questa opportunità?

  • Il 54% ha dato la possibilità di cancellazione gratuita fino a 3 giorni prima del check-in
  • Il 10% ha applicato la formula “compra ora, paga poi” o di pagamento rateizzato
  • L’8% ha offerto la copertura assicurativa completa

La sostenibilità e le sue opportunità spesso trascurate

Un altro ambito di lavoro importante per dare valore aggiunto all’offerta turistica italiana è la conversione verso la sostenibilità: moltissime strutture sono consapevoli del fatto che la sostenibilità rappresenti una priorità sempre crescente e oggi, già l’87% delle strutture ricettive italiane attua almeno una azione legata a questo tema. Il 45% però non la comunica debitamente, testimoniando la presenza di un gap strategico e maturo in cui inserirsi e poter lavorare.

Come trasferire queste priorità a livello macro sul sistema paese, in linea con il PNRR?

  • Creazione e messa a disposizione di piattaforme per l’uso strategico dei dati e un successivo sistema di raccolta e trasmissione.
  • Investimento sulla qualità dell’accoglienza e creazione di esperienze autentiche, neverending e sostenibili, anche in logica di destagionalizzazione. In questo senso, emerge come la creazione di tour virtuali sia stata una delle strategie durante il Covid-19, insieme alla creazione di pacchetti per smart worker. L’80% dei musei ha proposto esperienze online e 61% di strutture ricettive ha creato pacchetti per i lavoratori da remoto.
  • Investimenti sulle start up come veicolo d’informazione.
  • Investimento sulla mobilità come scelta sostenibile.

Che ne pensi di questi dati e riflessioni?

Questa nuova fase è sicuramente un’opportunità da cogliere. In un momento in cui stiamo rimettendo in discussione il nostro modus operandi e ci stiamo reinventando è giunta l’ora di favorire un cambio di paradigma, come ha concluso Eleonora Lorenzini: “verso la Digitalizzazione, il Neverending Tourism, la Data Valorisation e gli Investimenti sulle Competenze“.