Il numero di turisti che viaggiano intorno al mondo è in continua crescita e questo è sicuramente fondamentale per quanto riguarda l’economia e i vantaggi economico-sociali, ma allo stesso tempo appare come un grande problema per l’impatto ambientale, ecco perché si parla sempre più spesso di Turismo responsabile e sostenibile.

Secondo uno studio pubblicato da Nature Climate Change, il turismo di massa è responsabile dell’8% delle emissioni globali di gas serra.

Ma quale potrebbe essere la soluzione? Certamente non evitare di viaggiare ma educare i viaggiatori a farlo in modo consapevole!

Vediamo insieme quanto è importante il turismo sostenibile in Italia, e quali sono i trend di questa fetta di mercato che è destinata a svilupparsi ulteriormente in futuro. Non si tratta solo di una richiesta da parte dei turisti, ma anche di una vera opportunità per chi lavora nel mondo del travel.

Perché è necessario sviluppare un turismo sostenibile e responsabile?

Se viaggiare rientra tra le attività più belle al mondo, allo stesso tempo risulta responsabile di una percentuale di inquinamento da non sottovalutare.

Il settore turistico sarebbe responsabile dell’emissione di circa 4.5 gigatonnellate di anidride carbonica l’anno, tenendo in considerazione non solo i viaggi attraverso aerei, automobili e navi, ma anche la costruzione e manutenzione degli hotel, i cibi industriali negli alberghi e lo shopping effettuato dai turisti in viaggio.

Un eccesso di presenza turistica è causa di danni soprattutto in zone ecologicamente sensibili, e fonte di deterioramento del patrimonio artistico. Ma non solo, le spiagge piene di rifiuti, i picchi di consumi di energia elettrica degli hotel, le file interminabili di macchine, sono solo alcune delle cause dell’inquinamento turistico.

Esiste una classifica dei Paesi che maggiormente sono responsabili dell’inquinamento turistico, e al primo posto troviamo gli Stati Uniti, i quali sono responsabili della maggior parte delle emissioni generate dal turismo in generale, seguiti da Cina, Germania e India. Mentre le piccole Isole attraggono attraverso gli arrivi internazionali, una quantità smisurata di emissioni di carbonio.

A creare più disagi ambientali sono i viaggi interni, quelli effettuati per lavoro, che esulano dalla categoria dei viaggi di piacere, ma che in un certo qual modo possiamo inserire nell’ambito del turismo.

Fortunatamente l’aver preso coscienza di uno sviluppo turistico dannoso per l’ambiente, ha favorito la nascita del turismo sostenibile, basato su un’azione congiunta tra le imprese operanti nel settore e i viaggiatori. Finalmente anche le imprese turistiche hanno riconosciuto l’importanza e i vantaggi che il turismo sostenibile e responsabile può offrire. Ora anche gli operatori turistici quindi, svolgono il loro lavoro con un pensiero maggiore verso la tutela delle risorse locali, creando uno sviluppo economico.

Soluzioni semplici per un turismo sostenibile e responsabile

Quando parliamo di turismo responsabile e sostenibile è inevitabile pensare ad alcuni semplici accorgimenti che, a lungo andare, possono ridurre notevolmente il livello di inquinamento derivante dai viaggi.

Quali sono le soluzioni più immediate?

  • Utilizzo della borraccia per evitare lo spreco di bottigliette d’acqua
  • Bustine porta spesa in stoffa, è possibile lavarle e non vengono disperse nell’ambiente
  • Condividere il viaggio con qualcuno ridurrebbe la quantità di inquinamento creato da automobili e mezzi pubblici, il car sharing è l’idea più ottimale per ovviare al problema!
  • Riduzione di prodotti chimici per gli alberghi
  • Scelta di hotel a impatto ridotto, con attenzione particolare all’ecologia

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Turismo Sostenibile

Fonte: Turismo Italia News, 2019

Quanto si preoccupano dell’ambiente gli italiani? Ecco i trend!

L’Italia negli ultimi anni si sta adoperando sempre di più per lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile. Il nostro Paese offre una vasta gamma di idee di viaggio che possano limitare l’impatto ambientale, quali ad esempio i sentieri di trekking, le piste ciclabili, le visite ai parchi naturali.

Secondo quanto definito dall’8° Rapporto “Gli italiani, il Turismo Sostenibile e l’Ecoturismo”, nei prossimi dieci anni la sensibilità per il turismo sostenibile e l’ecoturismo, crescerà per il 63% degli italiani. Vediamo quali sono i dati più significativi al riguardo:

  • Il 41% degli italiani considera il turismo sostenibile eticamente corretto
  • il 58% dei viaggiatori pianifica il proprio viaggio ponendosi il problema dei danni che potrebbe arrecare all’ambiente
  • Quasi il 70% rinuncerebbe all’automobile se la meta fosse raggiungibile in treno

Per quanto riguarda il cibo:

  • Il 93% preferisce i ristoranti che offrono prodotti a km 0
  • l’81% sceglie ristoranti che usano ingredienti provenienti da agricoltura biologica
Turismo Sostenibile Italia

Fonte: Ecobnb, 2016

Dai dati forniti, è evidente che il modo di immaginare il viaggio, per i turisti, sta notevolmente cambiando in modo positivo rispetto all’ambiente, dimostrando come la tutela e la cura del nostro pianeta siano importanti per i viaggiatori di oggi.

Esempi significativi di turismo responsabile e sostenibile, in Italia e nel mondo

Ma cosa significa realmente fare del turismo responsabile? Esistono alcuni esempi di luoghi e destinazioni dove potersi divertire e vivere esperienze uniche, cercando di intaccare nel minor modo possibile l’ambiente.

Ecco un elenco di alcuni esempi di turismo sostenibile in Italia:

  • Sardegna – La gola di Gorroppu, per gli amanti del trekking, un paradiso nel Supramonte. Si tratta di un meraviglioso canyon, il più profondo d’Europa. La sua profondità lo rende difficilmente accessibile, motivo per il quale conserva tuttora diversi endemismi sardi. Le società che si occupano delle escursioni sul posto, si preoccupano di promuovere e valorizzare la zona nella totale tutela dell’ambiente
  • Sicilia – Il parco di Nebrodi, una grande area verde tra Messina, Enna e Catania. L’ente Parco e il Centro Parchi Internazionali hanno siglato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di creare un polo eco-turistico che possa attrarre i turisti nella più grande area protetta della Sicilia.
  • Puglia – Il Salento in bicicletta, con itinerari su due ruote della durata di una settimana. Da qualche anno l’attenzione per l’ambiente e la rivalutazione del territorio e il crescente interesse per la salvaguardia della natura hanno portato alla nascita del Salento Bici Tour, cicloturismo con attenzione particolare verso l’ambiente.
  • Toscana – L’itinerario sostenibile del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, tra cascate e boschi. A seguito del percorso di candidatura realizzato nel 2014 e della successiva visita del verificatore di Europarc il Parco Nazionale ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della prima fase della Carta Europea per il Turismo Sostenibile.

E il resto del mondo?

  • Cuba – Un luogo che per anni non ha fatto uso di pesticidi, ha un ambiente naturale che favorisce le api e di conseguenza un ottimo miele genuino. Esistono centinaia di tour ecosostenibili per l’isola Caraibica, organizzati con l’intento di far godere ai viaggiatori Cuba senza però dimenticare la tutela per l’ambiente. Entrare in contatto con la popolazione locale evitando gli hotel è molto facile, come anche scoprire la bellezza della sua terra con escursioni a piedi.
  • New York – Sembra un paradosso ma la gigantesca metropoli americana, offre itinerari sostenibili per tutti, anche per i più piccoli. E dal 2015 per ridurre l’impatto dei rifiuti “da strada” ha bandito stoviglie e contenitori in polistirolo per lasciare spazio esclusivamente a quelli in bioplastica

(Fonte: Lifegate, 2019)

Turismo sostenibile, utopia o realtà?

Il turismo sostenibile è quindi una realtà fattibile, ma è necessaria un’estrema collaborazione che non parte solo dai turisti ma che si estende anche tra gli operatori del settore: OTA e ADV dovrebbero impegnarsi ad offrire attività e esperienze che siano a basso impatto ambientale, e allo stesso tempo Hotel e Ristoranti dovrebbero invece preoccuparsi dell’ambiente sia attraverso la scelta dei prodotti enogastronomici, sia per quanto riguarda i consumi di energia e prodotti chimici.

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