La realizzazione di siti web, in un settore tanto divertente quanto competitivo come quello del turismo, può avere i suoi alti e bassi, soprattutto se si è optato per un “simpatico” fai da te.

E ça va sans dire, ci sono errori, che seppur banali, a livello di traffico, conversioni nonché prenotazioni, possono avere delle conseguenze abbastanza disastrose… tuttavia recuperabili 😉

Vediamo insieme quali sono gli errori banali più comuni e come puoi correggerli nei prossimi 5 minuti se anche tu hai un sito web specializzato nel settore turistico.

#1. Assenza di statistiche e KPI

Google Analytics – per l’analisi approfondita del tuo sito web – , Search Console – per l’analisi delle ricerche e del traffico organico – e Adwords – per la ricerca e selezione delle parole chiave – sono i 3 strumenti gratuiti top per il monitoraggio delle KPI fondamentali del tuo sito web. Che tu stia utilizzando già un plug-in di WordPress o qualunque altro strumento legato al tuo editor, gli strumenti messi a disposizione da Google ti permettono di avere una panoramica controllata del flusso del traffico e delle vendite dei siti web, nonché di conoscere i dettagli che ti possono permettere di svilupparlo nel rispetto dei tuoi obiettivi e KPI. Semplicemente non puoi non averli settati. 

errori siti web turismo_statistiche_google analyticsCome correggerlo in 5 minuti?

Come attivare la suite di Google? Per quanto riguarda:

  • Google Analytics: dovrai registrare il tuo dominio (non avrai bisogno di altri dati per la registrazione) e collegarlo inserendo all’interno del codice del template del sito il codice di monitoraggio che Google ti assegnerà una volta completato il processo guidato. Per informazioni sul processo puoi consultare la documentazione ufficiale di Google a questo link.
  • Search Console: anche in questo dovrai collegare il dominio del tuo sito web dedicato al turismo con la sezione di Analytics dedicata alla Search Console. Puoi farlo indipendentemente dalla registrazione su Google Analytics ma ti consiglio di attivare la Search Console successivamente perché il processo è di gran lunga più semplice. Per saperne di più sulla sua configurazione clicca qui.
  • Google Adwords, a differenza degli altri due strumenti, esige per la sua attivazione la registrazione di una carta di credito e l’impostazione di una prima campagna a pagamento. Niente panico: puoi attivare una mini campagna con un budget minimo (mi sembra che il valore minimo da impostare non superi i 10€/giorno) e puoi disattivarla subito dopo aver completato la registrazione, senza addebito di nessun tipo. In più, non c’è bisogno che ti dica che si tratta di Google: i dati della tua carta son più che al sicuro.

#2. Ottimizzazione delle immagini

Pochi sanno (o ricordano) che anche le immagini possono essere ottimizzate per i motori di ricerca ed è un passaggio su cui anche i non esperti della SEO possono lavorare. Una volta selezionate le parole chiave con cui vuoi ottimizzare i contenuti del tuo sito web, ti basterà aggiungere le parole chiave nel cosiddetto “alt text” (“alternative text”) dell’immagine, che non è altro che una sorta di etichetta a livello di codice che permette a Google di “leggere” l’immagine. 

Come correggerlo in 5 minuti?

Per i contenuti già pubblicati, ti converrebbe raccogliere l’elenco delle pagine web, landing page e articoli del blog che presentano immagini in un foglio Excel (utilizzando, ad esempio, un’estensione gratuita del browser come Link Klipper), aggiungere una colonna in cui scrivere le parole chiave per cui vuoi ottimizzarle e poi procedere ad aggiungere l’alt text nelle immagini contenute direttamente nell’editor seguendo la lista. Se fossi in te, darei priorità alle pagine che già convertono (ad esempio le landing page dei tuoi tour e attività o le risorse scaricabili), per migliorarne la visibilità sui motori di ricerca.

Chiaramente anche per le nuove pagine e articoli ottimizzati SEO che andrai a creare o commissionare, dovrai ricordarti di ripetere l’operazione ogni volta che inserisci un’immagine.

Come si inserisce l’alt text? Dipende dalla piattaforma su cui lavori. Ad esempio, in WordPress, ti basterà selezionare l’immagine, andare su modifica e ti apparirà una schermata di dettaglio come la seguente con la dicitura “alternative text”, in cui potrai inserire le parole chiave che hai selezionato.

errori siti web turismo_ottimizzare immagini

#3. Zero CTA

I Call-to-Action, i cosiddetti “bottoni” che invitano all’azione, sono fondamentali in ogni sito web. Nel settore del turismo i più noti sono sicuramente quelli del tipo: “Scopri tutti i nostri tour”, “Vedi altri tour come questo”, “Prenota Ora”, etc. La creazione e inserimento strategico di CTA ad hoc e dal design curato è fondamentale per permettere una navigazione quanto più “guidata” del tuo sito web e quindi sempre orientata alla prenotazione.

Come correggerlo in 5 minuti?

Vi sono diverse possibilità per aggiungere un CTA al tuo sito web, a seconda di quale editor tu stia utilizzando. Ad esempio, WordPress mette a disposizione un gran numero di plug in dedicati alle Call-to-Action che possono fare al caso tuo; anche Weebly, che lavora in Drag & Drop permette di inserirne di diversi tipi senza sforzo. Nota bene che in 5 minuti puoi inserire CTA coerenti e efficaci soltanto se hai già studiato accuratamente i tuoi contenuti, impostato la strategia di funnel di vendita online e sei pronto a guidare il relativo flusso del traffico per mezzo dei relativi CTA.

#4. Ignorare l’User Experience

Troppi passaggi fino al termine della prenotazione e/o del pagamento, immagini ovunque, utilizzo poco sapiente della grafica e degli spazi: sono tutti esempi di scarso interesse verso l’esperienza dell’utente all’interno del tuo sito web. Una user experience da invidiare è quella che stanno utilizzando le OTA per guadagnare mercato, che elimina tutte le barriere che ostacolano la prenotazione e il pagamento.

Come correggerlo in 5 minuti?

Sebbene l’user experience sia un ambito di lavoro tipico di un esperto in web design, anche tu puoi iniziare a lavorarci in maniera graduale. Ad esempio, puoi cominciare dando un’occhiata alla sezione di Google Analytics “Comportamento” > “Flusso di Comportamento”, in cui sono raccolte tutte le informazioni più interessanti circa il flusso del traffico del tuo sito. Questa panoramica ti aiuterà a comprendere come si comportano gli utenti sul tuo sito web e a individuare le aree che hanno bisogno di un intervento più celere. E nel turismo si sa: ogni secondo perduto, è uno guadagnato dalle OTA.

errori siti web turismo_ tour barca#5. Investire nella SEO…Una volta e mai più.

Investire nella SEO non è un’attività una-tantum, è un mindset. Immagina i seguenti scenari:

Scenario #1: Stai creando un nuovo contenuto nel tuo sito web: si tratta di una nuova pagina dedicata al prodotto o di una landing page per un’offerta specifica o di un nuovo articolo del tuo blog e vuoi garantirne la visibilità sui motori di ricerca.

Scenario #2: Hai dei contenuti già ottimizzati per la SEO che sebbene all’inizio generavano il traffico auspicato, oggi stanno creando pochissimo o nessun ritorno. Un investimento inutile? Per nulla: anche il Content Marketing ha la sua concorrenza ed è normale che il tuo posizionamento non sia fisso nel tempo e ciò significa che dovrai continuare a lavorarci con cadenza periodica per mantenere alto il traffico del tuo sito. Come?

Come correggerlo ora?

Aggiornare la SEO dei tuoi contenuti è semplice se riesci a considerarla un processo continuo. Infatti, nel primo scenario, dovrai soltanto avere l’accorgimento, al momento della creazione di una nuova pagina o altro contenuto di ottimizzarla per i motori di ricerca.

Nel caso del secondo scenario, puoi utilizzare la Search Console di Google: alla sezione “Pagine di destinazione” puoi consultare e scaricare l’elenco delle pagine e i dati sul loro impatto sul motore di ricerca (impressioni, click-through-rate, posizionamento). Una volta ottenuti questi dati, puoi lavorare all’aggiornamento della loro ottimizzazione chiedendo una mano al tuo esperto SEO in-house o alla tua agenzia di marketing turistico di fiducia per scoprire come ritornare sulla cresta dell’onda.

 

#6. Sottovalutare il retargeting

Non tutti i visitatori del tuo sito web sono pronti a prenotare la prima volta che sono atterrati sul tuo sito web: non sanno chi sia il tuo brand, stanno leggendo le recensioni online, non sanno se i tuoi metodi di pagamento online sono sicuri, etc. Non a caso l’Inbound Marketing promuove l’uso di un funnel di vendita, che mira a generare un avvicinamento progressivo al tuo brand, prodotti e servizi turistici. Cosa fare se i clienti non sono ancora pronti a prenotare ma hanno già avuto un primo contatto con il tuo brand? Puoi puntare alla conversione utilizzando strumenti “di richiamo” e di retargeting, come Facebook Trip Consideration o l’utilizzo di una strategia di Direct E-mail Marketing, da impostare utilizzando sapientemente i contenuti del tuo sito web.

Come correggerlo in 5 minuti?

Beh, in 5 minuti non è così semplice riuscire a impostare i lavori per delle campagne di retargeting. Occorre lavorare con strategia e attenzione ai risultati, nonché pensando sempre in una logica di funnel di vendita che non può accadere in pochi minuti, pena la perdita di dettagli importanti. Ricorda che per poter lavorare di retargeting, trattandosi di una tattica che usa i dati online degli utenti, dovrai per prima cosa raccoglierne il consenso informato, attraverso un’adeguata normativa Cookies e Privacy (hai già letto il nostro articolo su Iubenda?), nonché conoscere i software per l’email marketing automation per la raccolta e gestione di liste di indirizzi e-mail, come MailChimp o MailUp.

Spero di averti suggerito nuovi spunti per l’ottimizzazione dei risultati del tuo sito web! E se hai domande o curiosità sulla realizzazione di siti web per il settore dei tour e delle attività, non esitare a scriverci o a lasciare un commento a questo post!

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!

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