Oggi le OTA, agenzie di viaggio online, hanno un ruolo di primo piano nel turismo, poiché consentono ai viaggiatori di acquistare con facilità prodotti o servizi relativi ai viaggi: biglietti aereo, noleggi auto, prenotazioni camere di hotel, b&b, ed infine anche loro, attività ed esperienze. Se all’inizio della loro “carriera” le OTA lavoravano per smaltire le scorte in eccesso nei periodi di bassa stagione, ora sono diventate un punto di riferimento importante nel settore del marketing turistico, arrivando addirittura a guidare la maggior parte delle prenotazioni online di tutto – e da tutto – il mondo.   

Marketing turistico e OTA: come se la stanno cavando?

A godere in prima persona del ruolo delle OTA nel marketing delle esperienze online legate al turismo sono proprio i viaggiatori, che vedono nelle agenzie di viaggio online una vera e propria piattaforma completa sotto ogni punto di vista, poiché fornisce tutti i dati di cui chi viaggia ha bisogno: recensioni su hotel,  organizzazione dei voli, possibilità di prenotare direttamente sul web e tutto da un’unica posizione. Ciò rende le OTA molto popolari ed è importante che le imprese turistiche e chi vende esperienze facciano uno sforzo per conoscerle o per aggiornarsi sul loro stato.

Skift, portale di di notizie, ricerca e marketing per l’industria dei viaggi, ha portato avanti una ricerca per verificare lo stato di alcuni giganti dei viaggi online, cercando di capire come lavorano per aumentare l’offerta di visite turistiche ed esperienze da prenotare in pochi clic, quali sono le difficoltà incontrate e alcune soluzioni messe in atto per risolverle.

Se le OTA sono diventate un punto di riferimento nel settore del turismo, riuscendo a scalfire negli anni anche il ruolo dei tour operator autoctoni, ciò è dovuto in parte al grande investimento monetario che queste hanno fatto sul marketing turistico e sulla comunicazione. Colossi come Expedia, Booking.com e Ctrip, considerati i “Big Three” del settore, sono arrivati a spendere circa 10,6 miliardi di dollari per il marketing turistico nel 2018.

Eppure non è tutto oro quel che luccica: anche i giganti si trovano a dover affrontare sfide non indifferenti.

Le maggiori sfide delle OTA nel turismo

 

# La concorrenza

Google, si sa, è un colosso nel suo settore ma potrebbe diventarlo anche nell’ambito del turismo, poiché ha lanciato alle OTA il suo guanto: a tutti i tour operator che partecipano a Reserve con Google vengono addebitate commissioni zero.

Come affrontarlo? Sembra che Google sia principalmente interessato a offrire offerte standard piuttosto che pacchetti di viaggio personalizzabili e su misura. A buon intenditor poche parole.

# La guerra al minor prezzo

Il punto di forza delle OTA è la capacità di offrire vere e proprie esperienze di turismo che non si limitano alla possibilità di prenotare una camera o un ristorante ma che coprono un ampio ventaglio di aspettative. Airbnb questo l’ha capito, per cui sembra che il suo obiettivo sia quello di offrire oltre all’economicità degli alloggi anche una vasta gamma di esperienze correlate immediatamente a disposizione del viaggiatore.

# La sfida della velocità

Non è la prima volta che TripAdvisor dà del filo da torcere alle OTA: l’app di viaggi più usata al mondo permette alle persone di avere una panoramica in tempo reale sulle diverse esperienze, per questo è diventata sempre più importante per quanti desiderano prenotare un viaggio all’ultimo minuto. In particolare, uno dei vantaggi offerto da TripAdvisor è il supporto immediato che è in grado di fornire. Come reagiranno le OTA a questa sfida?

# Experience customizzate e personalizzate

Le OTA non possono presidiare ogni ambito del turismo: ci sono colossi, come Marriott International, che hanno lavorato a lungo sui diversi target dei viaggiatori e che sono in grado di offrire servizi personalizzati in ogni dettaglio, oltre che la camera di un hotel naturalmente.

OTA Turismo

Perché le OTA possono essere un buon esempio di marketing turistico

Il mondo del turismo è in continua evoluzione e estremamente concorrenziale, per le OTA comprese: nessuno può sentirsi al top, nemmeno OTA come Booking, Expedia, Ctrip considerati grandi colossi nel settore che devono affrontare non poche sfide per mantenersi in prima linea. Restano comunque un esempio che chi lavora nel settore experience deve continuare a seguire e fare proprio, per la forte attenzione che rivolgono al cliente, offrendo ad esempio recensioni verificate dei tour, descrizioni multilingue dei tour e delle esperienze, transazioni sicure, coupon e offerte speciali da sito web proprietario per aumentare le prenotazioni dirette. 

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Laureata in comunicazione e marketing e specializzata in storytelling and performing arts, lavora nel settore digital come copywriter, si occupa di redazione editoriale ed è docente di corsi di comunicazione, marketing e scrittura creativa.