Skip to main content
MARKETING PER L'ENOTURISMO

Enoturismo: i canali per vendere online

By May 23, 2022July 20th, 2022No Comments
enoturismo

All’interno del mondo del enoturismo, oggi parliamo di quali sono i canali per vendere online le tue degustazioni e le tue bottiglie di vino. Le soluzioni sono essenzialmente due: o vendi tu direttamente o lo fa qualcun altro per te.

Enoturismo: la vendita diretta

Vendere direttamente è sempre la cosa migliore, ma spesso non è possibile. Grazie all’avvento del digitale vendere direttamente online ora è più facile, veloce ed economico. Questo non significa che sia gratis e facile, anzi per saper gestire gli strumenti dell’enoturismo digitale occorre essere un esperto del settore e seguire tutti gli strumenti quotidianamente.

Vendere direttamente online il proprio vino o le esperienze di enoturismo è un lavoro vero e proprio che ha grandi benefici. Per esempio permette di:

  • farsi conoscere da un maggior e nuovo numero di clienti che altrimenti non avremmo mai;
  • vendere con margini più alti rispetto alla vendita a terzi;
  • avere un contatto diretto con i clienti e gestirli direttamente con le proprie logiche e identità aziendale.

Per poter farsi conoscere e vendere direttamente online questi sono gli strumenti dell’enoturismo che servono:

  • sito internet e-commerce;
  • software gestionale con CRM e invio newsletter;
  • account pubblicitari Google Ads;
  • pagina Facebook o Instagram;
  • account pubblicitario Meta.

Oltre agli strumenti serve una persona che realizzi la strategia, i contenuti e le campagne pubblicitarie, oltre che un budget per queste ultime.

Vendere direttamente ha il vantaggio di metterci la faccia come cantina, di avere tutti i contatti dei clienti, di offrire più servizi e avere marginalità più alte. Allo stesso tempo ha un costo sia economico, che di tempo.

Enoturismo: la vendita indiretta tramite OTA

Vendere invece tramite OTA – online travel agency – è una scelta più facile e più veloce che ci toglie però il controllo del cliente e della marginalità. Nel mondo dell’enoturismo ci sono due grandi OTA online per la prenotazione di esperienz: cantine.wineleggi l’invertista che abbiamo fatto al loro CEO sul profilo dell’enoturista 2022 – e Divinea. In alternativa ci sono molte agenzie di viaggi online legate al mondo dell’enoturismo e del turismo enogastronomico con cui stringere accordi specifici.

La differenza tra le agenzie viaggi e i portali come cantine.wine e Divinea è che nel secondo caso il cliente prenota direttamente sui portali e nel primo è l’agenzia che sceglie per loro in base ai propri interessi.

In entrambi i casi il cliente è principalmente dell’OTA perché si rivolge a loro per l’esperienza e solo quando sarà in struttura potrete convincerlo a diventare vostro cliente.

Il vantaggio di non dover investire negli strumenti diretti dell’enoturismo, in pubblicità e in visibilità in questo caso si trasforma nel non avere controllo sull’utente e nel dover comunque pagare dal 15% al 20% per ogni prenotazione che arriva dall’OTA.

Marketing del vino: la vendita indiretta tramite marketplace

Se parliamo di vendita di vino online il principio è lo stesso: si può vendere direttamente o attraverso i marketplace come Tannico, Vino.com, Callmewine, che svolgono il ruolo di intermediario. Qui il modello di business non è a commissione, ma è come quando vendi a un grossista che poi ci applica il suo margine sopra.

In questo caso però i grandi portali si sono organizzati con alcuni strumenti del marketing del vino e per avere visibilità al loro interno tra migliaia di referenze si deve:

  • passare la selezione all’ingresso: non tutte le cantine vengono accettate e non è possibile essere presenti su tutti i portali perché alcuni vogliono l’esclusiva;
  • pagare una fee annuale per essere presenti;
  • pagare per avere visibilità nelle promozioni, nella newsletter e sul sito;
  • pagare per avere la possibilità di vendere più di tre referenze (etichette).

La vendita indiretta non è quindi gratis, non si ha il controllo sul prezzo (il rivenditore può scontare anche sottocosto se vuole), non si ha il contatto diretto con il cliente che compra una bottiglia come fosse al supermercato.

Vendita diretta o indiretta: qual è meglio?

Ecco la domanda che ti sarai fatto leggendo questo articolo. La risposta è “dipende”. Dipende dalla tua realtà, dalla notorietà del brand, dalla tipologia di bottiglie prodotte e dal tipo di esperienza offerta. In generale però la miglior soluzione possibile in ottica di enoturismo è la seguente: utilizzare entrambi i canali e sfruttare al meglio i vantaggi che ambedue le soluzioni possono offrire.

Prendi la visibilità gigantesca che le OTA o i marketplace ti possono dare e che non raggiungerai mai con i tuoi mezzi e usala come vetrina per farti conoscere, per poi vendere vini ed esperienze esclusive disponibili solo sul tuo sito. Ai clienti che prenotano da una OTA quando vengono in cantina per l’esperienza proponigli di iscriversi al wine club dove potranno ricevere offerte e servizi in esclusiva. In questo modo li porterai a diventare tuoi clienti anziché clienti dell’OTA.

Se vuoi fare due chiacchiere per capire come possiamo aiutarti a vendere di più e meglio online contattaci siamo qui per te