Il tema del turismo responsabile, oggi, è più caldo che mai e rappresenta la sola strada percorribile per un futuro sostenibile.

Se, da un lato, il pregio del turismo tradizionale (di massa) è stato quello di far crescere in maniera esponenziale il settore, facendo di esso una delle maggiori economie al mondo, allo stesso tempo ha portato con sé delle problematiche estremamente serie a cui si sta cercando di porre rimedio.

Uno degli esempi attualmente sotto i riflettori è il fenomeno dell’overtourism, che sta rendendo estremamente complicata la convivenza tra turisti e locali.

Già vent’anni fa, nel libro “Coping with Tourists”, Jeremy Boissevaint, esaminando il turismo di massa, ipotizzava che questo avrebbe generato tensioni sempre più crescenti tra residenti e visitatori.

Oggi queste tensioni hanno raggiunto il culmine e la vita in alcune delle mete turistiche più famose al mondo è diventata insostenibile.

A Venezia si contano 74 turisti per abitante, il numero sale a più 300 se si prende in considerazione il solo centro storico. Migliaia di appartamenti vengono sottratti ai residenti per essere destinati, con affitti a breve termine, ai turisti.

All’orizzonte suonano le trombe di una guerra che non avrà vincitori, ma solo sconfitti.

In tutto il mondo ci si sta muovendo per fronteggiare questo problema e offrire soluzioni a breve e lungo termine. Una delle iniziative sicuramente degne di nota è IT.A.CÀ: Festival del turismo responsabile, premiato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo dell’ONU per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo.

L’esigenza di un festival del turismo responsabile

IT.A.CÀ nasce nel 2009 a Bologna per mano di tre attori della cooperazione internazionale – Associazione Yoda, COSPE onlus e Nexus Emilia Romagna con lo scopo di promuovere una nuova etica del turismo volta a sensibilizzare le istituzioni, i viaggiatori, l’industria e gli operatori turistici per uno sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del territorio.

Oggi è una rete che coinvolge oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali.

Facendo propria la concezione di turismo esperienziale, il progetto IT.A.CÀ vuole invitare le persone a riflettere sul concetto di viaggio, da non intendersi più come semplice vacanza, ma esperienza capace di offrire una sfida, un desiderio di scoperta del mondo, delle sue innumerevoli sfaccettature, siano esse a pochi passi da noi o a migliaia di km di distanza.

Da 11 anni, attraverso iniziative ed eventi sparsi sul territorio nazionale, il Festival del turismo responsabile dà vita a dibattiti critici sul concetto di viaggio e ospitalità, sulle migrazioni e la cittadinanza globale, sulle disuguaglianze e lo sviluppo e su altri temi che riguardano il futuro di questo settore.

Vuole alimentare il dibattito intorno a questo tema, spingendo i vari attori interessati a scontrarsi sulle diverse problematiche, in modo da arrivare alla creazione di nuove strade e metodologie, attraverso la condivisione di pensieri, progetti, dialogo e sperimentazione. E, allo stesso tempo, vuole essere una vetrina promozionale per quegli stessi attori e per quelle città, che di anno in anno, vedono ospitare l’iniziativa.

IT.A.CÀ, IL PRIMO E UNICO FESTIVAL IN ITALIA SUL TURISMO RESPONSABILE, invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l’incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Il tema della “Restanza” al centro dell’undicesima edizione

Restanza”, è questo il tema alla base dell’XI edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori, una parola poco conosciuta, ma dal significato profondo.

Il professor Vito Teti, nel suo libro “Pietre di pane. Un’antropologia del restare” analizza splendidamente questo trascuratissimo fenomeno:

Restanza non è un pigro e inconsapevole stare fermi, un attendere muti e rassegnati”, ma al contrario “un movimento, una tensione, un’attenzione.

Restanza come potenziamento del senso del viaggiare, approdo per quanti arrivano o ritornano: viaggiare e restare, viaggiare e tornare… pratiche inseparabili che trovano senso l’una nell’altra in una continua dialettica che parla di integrazione, d’incontro, di vite separate e di riconciliazione”.

Con la restanza si possono fare viaggi incredibili, pur restando dove si è.

Da Nord a Sud d’Italia IT.A.CÀ ci invita al viaggio attraverso convegni, eventi, progetti innovativi, appuntamenti inclusivi, momenti di scambio, presentazione di libri, itinerari e molto altro.

Date e itinerari del festival italiano del turismo responsabile

L’edizione 2019 del Festival del turismo responsabile, che ha preso il via il 25 aprile, ha visto come primi protagonisti i Monti Sibillini, zona colpita dal terribile sisma, diventata oggi simbolo della restanza.

I prossimi appuntamenti saranno:

  •        Bologna dal 24 maggio al 9 giugno
  •         Rimini e le sue valli dal 7 al 9 giugno
  •         Calabria di Mezzo dal 21 giugno al 7 luglio
  •         Il Salento dal 5 al 7 luglio
  •        Il Gran Sasso dal 26 al 28 luglio
  •        Brescia dal 14 al 15 settembre
  •         Ravenna dal 20 al 21 settembre
  •        Il Trentino dal 23 al 29 settembre
  •         Reggio Emilia dal 27 al 29 settembre
  •         Parma dal 4 al 6 ottobre
  •         Pavia dal 10 al 13 ottobre
  •         Monferrato dal 13 al 20 ottobre
  •         Napoli dal 26 ottobre al 2 novembre
  •         Levante Ligure dal 1 al 3 novembre

Un lungo viaggio, alla scoperta di quelle realtà che hanno fatto dello sviluppo sostenibile un credo, animato da una miriade di eventi quali itinerari a piedi e in bicicletta, workshop, seminari e laboratori, mostre, concerti, documentari, presentazioni di libri e degustazioni.

Un tempo andare via era considerata l’unica soluzione, oggi invece si preferisce restare e custodire il proprio territorio, favorendo una cultura dell’accoglienza, puntando sulle proprie risorse, valorizzandole e divulgandole utilizzando anche le nuove tecnologie. Si coniuga il benessere dei cittadini alla sostenibilità, per un turismo etico, rispettoso dell’ambiente, che punta a preservare le risorse naturali, culturali e sociali di un territorio.

Per scoprire tutti i dettagli del festival clicca qui

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