Grab è una start up fondata nel 2012 a Singapore con l’obiettivo di creare un servizio di ride hailing nel Sud-est asiatico, non dissimile da Uber.

A distanza di 7 anni, l’impresa di car-sharing è cresciuta esponenzialmente, così come le sue ambizioni. Una volta battuta la concorrenza di Uber nel mercato asiatico, la società di Singapore ha deciso di implementare i suoi servizi.

Nel 2014 nasceva così GrabBike, servizio di bike sharing. L’anno seguente vedeva la luce GrabCar+, servizio di car sharing di lusso rivolto alla fascia alta di clienti. Del 2016 sono invece GrabHitch, servizio di noleggio auto, e GrabExpress, servizio di delivery door-to-door.

Lentamente prendeva piede, nelle menti dei suoi creatori, l’idea che il servizio di ride hailing potesse fungere da base per una diversificazione verticale dell’offerta.

Ecco allora che Grab veniva implementata con nuovi servizi quali GrabFood, ovvero servizio di consegna cibo a domicilio, alla stregua di Deliveroo o JustEat, e GrabPay, servizio di pagamento non dissimile da GooglePay.

Penso che prima dell’acquisizione di Uber, ci vedessimo più come una tradizionale società ride hailing come Lyft, Uber o Didi, ma dopo la nostra fusione con Uber, siamo stati in grado di modificare la nostra strategia verso quella che abbiamo denominato Super-app strategy“, ha detto Melanie Lee, portavoce di Grab.

L’intento dichiarato è, quindi, quello di dare vita ad una piattaforma multiservizio, non solo per la mobilità, ma anche per la logistica e i pagamenti.

 

L’affermazione di Grab nel mercato asiatico

Il mercato asiatico si sa, non è mai stato convenzionale. Quello che funziona in Occidente, in Asia difficilmente trova riscontro e viceversa.

Se da un lato noi europei siamo pronti ad accogliere le innovazioni tecnologiche d’oltreoceano e farle diventare un must, non è così per il mercato orientale, dove, partendo dalla stessa idea, si tenta di crearne la controparte, adattandola alle esigenze locali. Pensiamo solo ad Alibaba e alla sua emulazione di Amazon, Baidu con Google o WeChat con Whatsapp. Potremmo continuare all’infinito.

Il mercato asiatico ha le sue regole e difficilmente si riuscirà a scalfirle.

Lo stesso discorso può essere fatto intorno a Grab che, al momento della sua creazione, in molti paragonarono ad Uber. Ma, sebbene ad un primo sguardo, sembrava che la start up volesse emulare il colosso americano, l’obiettivo risultava essere molto più complesso: rivoluzionare il sistema dei trasporti nel Sud-est asiatico.

Le infrastrutture e i trasporti nel SEA, non sono lontanamente paragonabili a quelli occidentali e a regnare è soprattutto la disorganizzazione. Doversi spostare, soprattutto se si è un turista, potrebbe rivelarsi un vero e proprio incubo. I trasporti risultano essere una delle voci che incidono maggiormente sul budget di un viaggio in Asia. Non solo trovare un taxi potrebbe risultare difficile, ma convincere il tassista stesso ad utilizzare il tassametro, un’impresa quasi impossibile.

Non sono regolamentati e questo si ripercuote sui turisti che non solo si vedono addebitare prezzi assurdi per la corsa, ma anche richieste di mancia esose da parte dei tassisti, per la maggioranza abusivi.

Ecco allora che la creazione di un servizio di ride hailing nel Sud-est asiatico appare assolutamente trasformativa, e cambia la società in una maniera che, in occidente, possiamo a malapena immaginare.

A parte Singapore, le infrastrutture per il trasporto, nel SEA, sono praticamente inesistenti. Pensate solamente cosa significhi collegare tra di loro le 17.000 isole che costituiscono l’Indonesia con una rete di trasporti.

Oltre a tutto questo, aggiungeteci mezzo miliardo di persone che hanno disperatamente bisogno di infrastrutture e posti di lavoro a basso costo. Grab, attraverso il ride hailing, fornisce entrambi.

Dove è disponibile attualmente Grab e quali sono le prospettive di mercato

La start up è valutata circa sei miliardi di dollari, conta 90 milioni di download dell’app mobile e 5 milioni di autisti distribuiti su 195 città.

I suoi servizi sono attualmente disponibili a Singapore, in Malesia, Indonesia, Thailandia, Vietnam e Filippine. Sei degli undici paesi che costituiscono il Sud-est asiatico (o “SEA”). L’obiettivo di raggiungerli tutti nel breve periodo appare ampiamente alla portata.

Il ride hailing nei paesi del SEA è in continua espansione. Valeva 5,1 miliardi di dollari nel 2017 e ne varrà 4 volte tanto nel 2025. Sono molteplici le imprese che credono a questo prospetto di crescita. Toyota ha investito 2 miliardi nella società di Singapore, SoftBank (già azionista in Grab dal 2014) starebbe concludendo un accordo da 500 milioni di dollari. La stessa Microsoft ha annunciato una partnership quinquennale con la start up e un investimento stimato di 200 milioni di dollari.

Al di là delle cifre, l’interesse del gruppo di Redmond, apporta alla società di Singapore una credibilità non indifferente.

Grab App aggiunge 4 nuovi servizi alla sua offerta: “Movie Ticket”, “Hotel Booking”, “On Demand Video Streaming” e “Trip Planner”

Nel suo percorso di evoluzione in una super app, Grab ha da poco annunciato 4 nuovi servizi per la sua piattaforma: Movie Ticket”, “Hotel Booking”, “On Demand Video Streaming” e “Trip Planner”.

Il servizio Movie Ticket sarà disponibile dal mese di giugno. Consentirà agli utenti di cercare, confrontare e acquistare biglietti nei vari cinema dell’isola. Inoltre, attraverso la partnership con BookMyShow, piattaforma di ticketing per l’intrattenimento, Grab prevede di estendere questo servizio anche ad altri tipi di eventi, come spettacoli teatrali.

Hotel Booking sarà invece un servizio di prenotazioni online e vedrà la partnership di Booking.com e Agoda. Mentre il servizio con quest’ultima risulta già attivo, occorrerà aspettare il secondo trimestre per l’implementazione di Booking.com.

La funzionalità On Demand Video Streaming è finalizzata alla distribuzione di contenuti video online e sarà realizzata con la collaborazione del servizio streaming asiatico HOOQ a partire dal mese di maggio..

Grab Trip Planner è, invece, un servizio che aiuta gli utilizzatori a pianificare il loro viaggio nel Sud-Est asiatico. Non dissimile da Google Maps, la funzionalità è pensata per agevolare gli spostamenti. Grab offre informazioni dettagliate su:

  •         Le varie opzioni di trasporto pubblico
  •         I relativi orari di partenza e di arrivo
  •         I diversi percorsi che si possono prendere per arrivare a destinazione
  •         Continui aggiornamenti in tempo reale

Per aiutare gli utenti a spostarsi in maniera sicura fino alla loro destinazione.

Fin qui sembrerebbe molto simile a Google Maps, ma a questo punto l’applicazione fornisce un servizio aggiuntivo davvero intuitivo: Opzione di trasporto dell’ultimo miglio.

In questo modo Grab va ad implementare i suoi servizi con il sistema di pianificazione viaggio, cosa che Google Maps non fornisce. Infatti, utilizzando l’opzione integrata, l’utente può prenotare i servizi GrabShare e GrabTaxi nel caso dovesse raggiungere un luogo non coperto dal servizio pubblico e, quindi, giungere senza problemi, alla destinazione prefissata.

L’idea è di consentire agli utenti di confrontare facilmente diverse opzioni di viaggio su un’unica piattaforma” – ha affermato Ngiam Xin Wei, responsabile della mobilità in Grab. “Il pianificatore di viaggi consentirebbe a Grab di integrare i suoi servizi con gli altri mezzi di trasporto pubblici. Ad esempio, se un tratto del percorso non può essere coperto dal bus, l’app potrebbe suggerire di utilizzare uno dei servizi messi a disposizione da GrabCar”.

L’azienda, inoltre, è in trattativa con i servizi di trasporto locali, per raggiungere un accordo che consentirebbe agli utenti di pagare le proprie corse pubbliche con GrabPay.

Appare molto chiaro, con l’introduzione delle funzionalità di Hotel Booking e Trip Planner, dove stia rivolgendo la sua attenzione la startup.

Già ad oggi, l’intersezione tra prenotazione alberghiera, pianificazione del viaggio e ride hailing, consentirà a Grab di controllare diverse fasi del “travel funnel”. L’obiettivo finale a cui l’azienda sembra mirare è quello di gestire tale processo nella sua interezza.

Il nuovo sguardo offerto da Grab al Trip Planner

Grab diversamente dai servizi offerti da Google quali Maps, Trip o più recentemente Touring Bird, è pensato unicamente per il mercato asiatico e mira a rivoluzionarlo, sviluppandone le potenzialità.

Certamente a livello globale Grab non è ancora in grado di avvicinarsi ad una realtà quale Google, ma ciò che in Asia la rende preferibile è certamente la sua scalabilità. I creatori di Grab sono nati e vivono a Singapore, e conoscono le problematiche dei servizi insiti nel Sud-est asiatico, e quindi sono in grado di rispondere come maggiore efficacia alle problematiche che un viaggiatore potrebbe incontrare, cosa alla quale un colosso come Google, che agisce globalmente non potrebbe mai fare.

Inoltre, mentre Google resta in gran parte un’attività pubblicitaria, che si affida a terzi per la realizzazione, Grab gestisce direttamente parte delle proprie attività.

Quella del colosso di Mountain View è essenzialmente un’attività di meta-ricerca, accessibile in Google Maps, ma diversamente da Grab, non controlla direttamente un servizio, come potrebbe essere quello del ride hailing.

Il Futuro di Grab

I creatori di Grab sono consapevoli che il processo di evoluzione in una super app è ancora lungo e che non può essere realizzato solo con le proprie forze. Ci sono inevitabilmente dei campi nei quali non possiedono le competenze necessarie ad offrire un servizio di eccellenza alla clientela. Ed è qui che subentrano le partnership.

Abbiamo capito subito che non potevamo creare questi servizi di alta qualità da soli” – ha affermato Jerald Singh, responsabile Design in Grab – “La decisione che abbiamo preso è stata quella di alimentare la nostra app attraverso delle partnership. Ed è quello che ci ha differenziato dai competitor che operano nella nostra area di competenza. Aziende come BookMyShow, Agoda, HOOQ possono sfruttare e integrare i loro servizi nella nostra piattaforma e renderli così disponibili ai nostri clienti. Questo per noi è il principale elemento di differenziazione”.

Entro la fine dell’anno la società conta di avere un totale di 500 partner su GrabPlatform, API suite che consente ai partner di accedere a parte della tecnologia di Grab.

Le menti dietro alla start up, si immaginano quindi, un futuro prossimo in cui i clienti possono pianificare i loro spostamenti, fruire di servizi streaming durante il viaggio, prendere in considerazione l’idea di ordinare del cibo da asporto, prenotare il biglietto per uno spettacolo, o iniziare a pianificare la prossima vacanza, senza dover abbandonare la piattaforma.

 

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