Per oltre due anni il principe Harry ha lavorato a Travalyst, un progetto ambizioso e innovativo che fa leva sull’idea di incentivare un turismo responsabile e sostenibile. Insieme a Booking.com, Ctrip, Skyscanner, TripAdvisor e Visa, il giovane duca di Sussex ha infatti fondato una piattaforma innovativa nel suo genere, Travalyst, il cui scopo primario è quello di indirizzare i viaggiatori verso soluzioni di viaggio ecosostenibili.

Le iniziative di Travalyst, la piattaforma per il turismo responsabile e sostenibile

Travalyst è stata presentata ad Amsterdam lo scorso martedì 3 settembre 2019, in occasione del forum internazionale sul turismo. In questa occasione il principe Harry ha sottolineato come la piattaforma sia nata dall’esigenza di contribuire in modo significativo al benessere dell’intero pianeta e ha subito conquistato il pubblico presente pronunciando parole importanti:

«Viaggiare ha la capacità unica di aprire la mente delle persone a culture diverse, nuove esperienze e di portare la gente ad apprezzare fino in fondo ciò che il nostro mondo ha da offrirci. Con l’inevitabile crescita del turismo, è di fondamentale importanza accelerare l’adozione di pratiche sostenibili a livello mondiale; e bilanciare questa crescita con le necessità delle popolazioni locali e dell’ambiente. Mettere assieme le aziende, i consumatori e le comunità è la cosa migliore che possiamo fare per proteggere gli ecosistemi e le destinazioni per le generazioni future».

Il viaggio come strumento educativo, quindi, in grado di rendere consapevoli i viaggiatori e i paesi ospitanti dei doveri e dei diritti che sono tenuti a rispettare e a pretendere. Travalyst si occuperà così di sviluppare una rete di partnership allo scopo di proporre iniziative in grado di rispondere a criteri di turismo green. 

Proporre soluzioni di turismo responsabile e sostenibile non è più un optional, questo è, in sintesi, il messaggio veicolato dalla nuova piattaforma Travalyst che, in pratica, si occupa di promuovere diverse iniziative, quali:

Il benessere degli animali.

Bandite dunque le mete che prevedono spettacoli in cui gli animali sono in cattività, ma anche le visite che prevedono un contatto fisico con animali in via di estinzione.

Ai viaggiatori interessati a scoprire l’universo animale, vengono proposte mete responsabili e sostenibili che hanno come obiettivo il rispetto irrinunciabile nei loro confronti. Travalyst indirizza verso quelle mete che seguono gli standard delle cinque buone pratiche per gli animali, ovvero buona alimentazione, buona sistemazione, buona salute, libertà di espressione, protezione dalla paura.

Il benessere dell’ambiente.

Partendo dal presupposto che il turismo di massa abbia danneggiato in modo irreversibile alcuni luoghi della terra, e dando per scontato che le pratiche condotte dalla maggior parte di alberghi e strutture ricettive siano state, in buona parte, “cattive pratiche”, Travalyst si occuperà di riconoscere le sistemazioni che meglio riescono a coniugare e a proporre impegni di sostenibilità ambientale. Grazie al programma GreenLeaders – questo il nome dell’iniziativa – i viaggiatori potranno riconoscere in breve tempo i luoghi in cui è possibile trascorrere un soggiorno green.

Il benessere delle popolazioni sfollate.

70,8 milioni, questo è il numero dei rifugiati calcolato soltanto nel 2018/2019. A fronte di questa drammatica consapevolezza, Travalyst ha voluto dare il suo contributo proponendo Welcome Home, un’iniziativa lanciata in particolare da TripAdvisor che ha come obiettivo quello di aiutare le persone sfollate a reinsediarsi all’interno della comunità. Uno dei modi stabiliti riguarda la donazione di buoni spendibili in esperienze culturali positive, che hanno al centro di tutto l’idea alla base del turismo responsabile, ovvero proporre esperienze utili a prendere confidenza con i nuovi paesaggi culturali, imparare più facilmente la nuova lingua e integrarsi con la comunità. 

Le sfide di Travalyst 

L’impatto di un tipo di turismo classificato come sostenibile e responsabile è qualcosa che non può essere quantificato con estrema precisione, né nell’immediato. Le buone pratiche, per essere ritenute valide, devono essere soggette alla prova del tempo. I settori presi in considerazione da Travalyst sono tanti e c’è bisogno dell’aiuto e della consapevolezza di entrambe le parti, viaggiatori e paesi ospitanti, per perseguire in maniera efficiente nell’obiettivo di vivere responsabilmente per salvaguardare l’ambiente.

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Laureata in comunicazione e marketing e specializzata in storytelling and performing arts, lavora nel settore digital come copywriter, si occupa di redazione editoriale ed è docente di corsi di comunicazione, marketing e scrittura creativa.

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