Con Giugno in fermento per la nomina a mese del Pride, anche l’Italia ha avuto la sua occasione di supportare e rinnovare la consapevolezza per le tematiche legate ai diritti della comunità LGBT +.

L’hashtag #LoveIsLove ha guidato i contenuti delle migliori pubblicità e sono state moltissime le imprese, del turismo e non, che hanno mostrato il proprio supporto al Pride creando contenuti foto e video in grado di commuovere, far pensare e in definitiva, sviluppare la consapevolezza della necessità di un cambiamento di prospettiva. “Schierarsi” in maniera evidente ha avuto effetti anche molto singolari per alcuni brand, per i quali prendere posizione ha comportato la perdita (?) di migliaia di fan e followers (avrete probabilmente sentito parlare di Diesel che ha ringraziato i 14mila followers “persi” a seguito del Pride).

Riuscire a spiegare l’emozione che suscitano le più belle campagne, soprattutto quando si tratta di travel, non è di certo semplice ma abbiamo cercato di raccogliere le migliori pubblicità realizzate negli ultimi anni dedicate alla comunità LGBT, “mercato” nei confronti del quale anche il mondo del turismo ha saputo mostrare un notevole supporto.

Cinque pubblicità dedicate al Turismo LGBT

1. Virgin Holidays

“Le recenti ricerche rivelano che solo una persona LGBT su venti si sente a proprio agio nel mostrare gesti d’affetto in vacanza. Noi pensiamo che questo dovrebbe cambiare, solo così tutti potranno conquistare il mondo.” Così recita la descrizione della campagna che Virgin Holidays ha realizzato nel 2017 dedicata ai viaggiatori LGBT.

Con tono scherzoso, il video “Come sarebbe se trattassimo le coppie etero come le coppie gay in vacanza?” presenta una serie di situazioni in cui una coppia etero non viene messa affatto a proprio agio durante il soggiorno in una località gay, mettendo in luce le situazioni a dir poco spiacevoli che spesso le coppie non etero si trovano a vivere. Un video che mostra quanto siano importanti valori quali l’inclusione e l’ospitalità e come la delicatezza e il rispetto non dovrebbero mai mancare. Nel momento in cui scrivo, il logo arcobaleno è ancora presente nel canale YouTube di Virgin Holidays.Turismo LGBT Italia

2. Halldis

Halldis S.p.A., società italiana leader nella gestione di appartamenti per affitti brevi, è stata per il secondo anno consecutivo lo sponsor del Milano Pride che si è tenuto lo scorso giugno.

Sia i dipendenti dell’impresa che i loro familiari sono scesi in piazza mostrando orgogliosamente lo slogan “Certe cose fatele a casa vostra. Anzi a casa nostra” per lanciare un messaggio di apertura e inclusione.

 

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Saying it out loud! #pride2019 #milanopride

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“La cultura della diversità e dell’inclusione sono nel DNA di Halldis, perché da sempre ci impegniamo a riconoscere e apprezzare la varietà di caratteristiche che rendono unici gli individui” ha affermato Alberto Melgrati, Managing Director dell’impresa. “Essere inclusivi” – ha aggiunto – “per Halldis vuol dire avere attenzione, sia all’interno dell’azienda e sia all’esterno, alle differenze di genere, di etnia, di età, di religione, di status socio economico, di disabilità e di orientamento sessuale”.

3. Dublin Bus e “The Long Road To Pride”

Nel video “The Long Road To Pride”, la compagnia irlandese dei trasporti Dublin Bus mostra in tutto il suo splendore la profondità di significato che ha la parata per i membri della comunità LGBT. Siamo spesso abituati a pensare alla comunità LGBT come a una comunità prettamente giovanile ed è probabilmente vero che sono proprio le generazioni più giovani che più facilmente (?) sono riuscite ad andare oltre i dogmi della società e a mostrarsi senza paura orgogliosi di quello che sono. La campagna della Dublin Bus va leggermente controtendenza e rievoca il disagio provato anche dalle generazioni più mature, che durante la giovinezza non hanno avuto una pari occasione di mostrarsi al mondo come avrebbero voluto.

Una campagna toccante e allo stesso tempo interessante, proprio grazie a un nuovo punto di vista sul Pride, che spinge il significato di inclusione ben oltre le differenze di genere.

4. Hilton: “Stay Hilton. Go Out”

“Stay Hilton. Go Out” è il nome della campagna e dell’omonima playlist di YouTube in cui la famosa catena di hotel ha voluto supportare le comunità LGBT. Alla campagna hanno partecipato anche personaggi di spicco del panorama LGBT americano, tra cui Paul Katami e Jeff Zarrillo, noti per essersi battuti in occasione del Proposition 8, il referendum tenutosi in California nel 2008 in cui si chiedeva l’abolizione del diritto al matrimonio tra persone dello stesso sesso (risoltosi positivamente soltanto parecchi anni dopo).Tursimo LGBT

5. Marriott: #LoveTravels

Nonostante risalga a qualche anno fa, vale la pena di menzionare questa campagna realizzata da Marriott, la famosa catena di hotel e resort, che punta la riflessione sull’importanza di sentirsi sé stessi, “a casa” ovunque si viaggi.

#LoveTravels “rappresenta pienamente la filosofia e i valori della nostra compagnia” ha successivamente commentato la portavoce di Marriott Kristen Friend.Turismo LGBT Italia(Fonte: Time.com, 2014)

Turismo LGBT e pubblicità: non ci sono limiti alla creatività

Al di là delle pubblicità realizzate per eventi quali il Pride, siamo sicuri che le imprese del mondo del turismo abbiano ancora tantissime occasioni per esprimere la loro creatività: anche il settore del travel necessita di messaggi forti e declinati secondo nuove prospettive per mostrare il proprio supporto alla comunità LGBT, ben oltre le campagne di marketing mirate.

Guida DM XeniaPro

M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

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