Cosa rende Instagram il social di punta per chi lavora nel turismo? Ce lo confermano i tour operator, le agenzie di viaggio, le DMO e DMC con cui ci confrontiamo ogni giorno, per i quali Instagram sta diventando sempre di più un asset di branding, di generazione di traffico e di leads.

E pensare che il primissimo post su Instagram risale al… 2010? Esatto, “soltanto” dieci anni fa Instagram cominciava a fare capolino tra i social media: sembra passata una vita da allora e forte di continui aggiornamenti, oggi Instagram è non soltanto uno dei social più popolari ma anche uno dei più utilizzati nel settore del turismo e travel in generale. Le imprese nel mondo delle experience non possono più ignorare questo social dal forte impatto visual: per questo nasce questa piccola guida ad Instagram per il Turismo.

1. Instagram per il Turismo: funziona oppure no?

Chi lavora nel turismo può utilizzare Instagram per raggiungere diversi obiettivi importanti, quali ad esempio:

  • Brand Awareness
  • Traffico al sito, prenotazioni, vendite
  • Engagement

Forte del suo forte impatto visuale e della crescente (alta!) qualità delle immagini, Instagram riesce a fare un ottimo lavoro nella fase di ispirazione del viaggio: chi lavora nel turismo – tour operator, agenzia di viaggio, DMC e DMO – ne è ben al corrente, tra foto di paesaggi fatati, dai colori quasi troppo belli per essere veri e l’immancabile foto di spalle della ragazza che offre la mano alla persona che le sta scattando una foto. 

Ma se usato correttamente Instagram è molto più che qualche foto sulle coloratissime colline del Perù o le scogliere irlandesi: ci sono agenzie di viaggio, tour operator e altri enti di promozione turistica che stanno facendo un ottimo lavoro in questa direzione, come ad esempio queste DMO che stanno avendo successo sui loro profili Instagram.

Instagram funziona se conosci le potenzialità dello strumento e sai unirle ai tuoi obiettivi di marketing turistico.

Creare il giusto mix di strategia e contenuti non è semplice, soprattutto in un’epoca estremamente legata al fattore immagine; tuttavia vi sono imprese turistiche che riescono a stimolare interesse costante verso le destinazioni di cui si fanno portavoce. Per questo si utilizza Instagram anche per il marketing territoriale.

Qualche esempio? Intrepid Travel, DMO italiane come Visit Trentino e una delle mie preferite, Catalunya Experience.

2. Instagram e il suo ruolo all’interno del buyer’s journey nel Turismo

Instagram per il turismo lavora bene nella fase di ispirazione del viaggio, quella del sogno: pensa all’adrenalina che infonde vedere un tuffo nel vuoto di un ragazzo che si appresta a fare bungee jumping tra le montagne o vedere uno dei surfisti più esperti cavalcare un’onda gigantesca in Portogallo. 

Probabilmente hai già sentito menzionare i cosiddetti “Micro Momenti” del Travel Customer Journey identificati da Google e Instagram si può inserire nei cosiddetti “dreaming moments”, ossia la fase in cui il viaggiatore sta valutando le diverse opzioni di viaggio e destinazioni ma è ancora in cerca di ispirazione perché non ha ancora un programma definitivo. 

Ma non soltanto: utilizzando Instagram quale vera e propria piattaforma pubblicitaria puoi anche lavorare su altre fasi quali la considerazione delle opzioni di viaggio o la vendita di tour, attività e esperienze.

Come raggiungere il cliente potenziale di esperienze turistiche su Instagram?

Condividere contenuti su base periodica e continuativa sicuramente aiuta, anche se per essere sicuri di vincere la gara per l’attenzione del cliente potenziale contro la concorrenza, dovrai utilizzare Instagram proprio come una piattaforma pubblicitaria, a pagamento, con un funnel di prenotazione ben definito, da coordinare con una più estesa strategia di marketing turistico.

(Sojern, 2019)

Quale tipologia di viaggiatori si trovano su Instagram?

Instagram è tipicamente un social giovane e B2C: i viaggiatori che troverai su questo canale sono utenti tendenzialmente tra i 18 e i 34 anni. 

statistiche instagram 2020 tourism turismo travel tour operator

Questo non significa che il tuo investimento su Instagram sia vano se vuoi raggiungere altre fasce di età o vuoi lavorare su segmenti legati al turismo B2B ma che nel momento in cui ti approcci a questo canale social dovrai tenere a mente che:

  1. Le dinamiche sono tendenzialmente più “giovani” di quelle che potresti rinvenire su Facebook ma non altrettanto “giovani” come quelle su TikTok
  2. Potresti avere dei ritorni di investimento migliori su altri canali

Al seguente link trovi altre statistiche interessanti su Instagram per approfondire l’argomento.

3. Come funziona l’algoritmo di Instagram per chi lavora nel turismo?

Uno degli elementi fondamentali per sviluppare il profilo Instagram di un’impresa turistica è capire qual è la logica con cui lavora l’algoritmo di questo social – da una parte – e la logica dell’utilizzo da parte degli utenti – dall’altra.

L’algoritmo di Instagram è tale per cui vengono favoriti contenuti recenti, con elevati livelli di engagement (soprattutto nei primi minuti di vita del contenuto), legati a profili con cui hai già interagito in passato e con hashtag estremamente specifici.

Questo significa che per dare visibilità ai tuoi contenuti, dovrai:

  • Interagire con la tua fan base, al di là del “like” al commento
  • Postare regolarmente
  • Selezionare il miglior momento per postare
  • Selezionare gli hashtag specifici e rilevanti, per promuovere la tua destinazione, tour o altra esperienza turistica

4. Instagram per il turismo come piattaforma pubblicitaria

Un’alternativa che ogni impresa e ente specializzato nel turismo dovrebbe prendere in considerazione è l’utilizzo di Instagram quale piattaforma pubblicitaria. Una volta impostato il tuo profilo la gestione delle sponsorizzazioni su Instagram può avvenire principalmente da:

  • Mobile App
  • Business Manager, da desktop attraverso lo stesso strumento di Facebook, che raccomandiamo in quanto consente un maggior numero di personalizzazioni, ottimizzando così il budget

5. Quali contenuti postare per promuovere le tue esperienze turistiche

Una buona strategia di contenuti su Instagram per chi lavora nel settore del turismo sa bilanciare contenuti legati ai diversi aspetti della propria offerta.

Tra i contenuti che non possono mancare troviamo quelli legati a: 

  • Destinazione, da raccontare da vero local: in fondo, Tour Operator, agenzia di viaggio, DMC e DMO sono degli esperti della destinazione
  • I tour e le esperienze offerte, da mostrare dando ampio spazio alla creatività. Coinvolgi le guide, crea micro contenuti come video di pochi secondi da postare come stories; puoi anche iniziare condividendo semplici foto emozionanti delle tue attività.
  • Fam trip e visite ai fornitori, così potrai mostrare la cura che poni nella selezione delle attività e dei tour che offri, soprattutto quelli non di massa
  • Eventi e fiere di settore a cui partecipi, particolarmente importante se lavori nel B2B
  • Il tuo team, che si racconta o che racconta un dietro le quinte divertente
  • Collaborazioni e partnership

Anche qui, la percentuale di contenuti da dedicare a ogni argomento varia non deve essere casuale: un tour operator che lavora sul B2C non ha le stesse esigenze di una DMO o anche di una DMC che lavora nel settore del turismo Incentive, più legato al B2B. 

Sui formati da utilizzare puoi dare libero sfogo alla tua creatività: le stories consentono di aggiungere stickers di ogni tipologia (anche musica!) e Instagram non smetterà di rilasciare nuovi strumenti per aumentare l’engagement sulla piattaforma.

6. Le domande più frequenti su Instagram
da parte di chi lavora nel turismo:
Tour Operator, Agenzie di Viaggio, DMC e DMO

6.1. Come aumentare i followers su Instagram?

Se hai creato un account da poco, aumentare i follower di Instagram non è semplice ma non impossibile: sai già questo social fiocca di contenuti a tema turismo e travel generati dagli utenti ma questo non è necessariamente un elemento a sfavore.

Per aumentare i tuoi followers su Instagram e dare visibilità ai tuoi prodotti turistici ti consigliamo di:

  • Imparare ad utilizzare lo strumento del Business Manager, per attivare campagne a campagne
  • Sfruttare al massimo l’algoritmo, che come già sai favorisce post ad alto engagement soprattutto appena pubblicati, ad esempio con:
    • Collaborazioni con altri profili con elevato numero di follower nella tua stessa nicchia turistica
    • Stories, anche più di una da pubblicare durante la giornata, alternando foto e video
    • Ripostare i contenuti di altri utenti con maggior seguito taggandoli (la classica frase “pics by @[nome]” andrà benissimo
    • Coordinare la pubblicazione anche su altri canali non appena pubblicati, ad esempio facendo circolare il contenuti anche su Newsletter e blog

6.2. Oltre l’hashtag #turismo, quali altri hashtag devo utilizzare per dare maggiore visibilità ai miei post?

A seconda del contenuto che stai postando dovresti considerare almeno le seguenti categorie di hashtag una volta selezionato il tuo mercato turistico di riferimento:

  • Location-based hashtag: tutti quelli più rilevanti per la destinazione che stai promuovendo
  • Content – based hashtag: tutti gli hashtag che descrivono il contenuto che mostra le esperienze che offri
  • Category-based hashtag: gli hashtag che definiscono la categoria in cui si inserisce il contenuto
  • Branded & Campaign-based hashtag: tutti gli hashtag che hai definito nel corso di una campagna specifica

Ecco qualche best practice per te che lavori nel segmento delle experience:

  • Ricorda che il massimo è 30 hashtag: sempre meglio non esagerare ed essere più specifici possibile – io non supererei i 15 hashtag.
  • Puoi inserire gli hashtag anche nel primo commento, è una pratica assodata che si utilizza quando hai bisogno di più spazio nella descrizione del post
  • Gli hashtag più popolari sono anche quelli con maggiore concorrenza: testa anche hashtag meno popolari ma sempre in target per lavorare sulla visibilità

 

instagram turismo tourism travel tour operator esempio

6.3. Quando e quanto postare?

Per sapere quando sono online i tuoi follower in generale ti consiglio di dare un’occhiata alla sezione insights del tuo account Instagram: così potrai impostare un orario di pubblicazione che massimizza la tua visibilità. 

In termini di frequenza, non devi necessariamente pubblicare contenuti h24 ma su Instagram anche nel turismo è fondamentale essere costanti. 

Per avere un’idea della frequenza e dei migliori momenti in cui postare puoi anche dare un’occhiata al lavoro svolto da altri tour operator, agenzie di viaggio, DMO o DMC come te.

6.4. Posso condividere i contenuti di altri profili?

La domanda se sia legale postare contenuti di altri utenti sorge naturale: condividere i contenuti postati da altri profili (reposting) ottimizza di gran lunga la fase di creazione di contenuti e stimola l’engagement.

Sembra che nei TOS (terms of service) Instagram non banni la pratica del reposting ma piuttosto confermi che ognuno ha piena responsabilità sui contenuti postati: se condividi contenuti che non hai creato, dovrai assicurarti di avere l’autorizzazione per usare tali contenuti sul tuo profilo e di inserire i credits, taggando l’autore nella descrizione del post. 

6.5. Come inserisco i link nei post?

Di base, impostando una campagna di promozione a pagamento.

Infatti, ad oggi nelle Stories puoi inserire link ma vi sono regole di accesso alla funzione (ad oggi, devi avere almeno 10k followers).  

Inoltre, al momento non è possibile inserire link nei post organici di Instagram (se anche inserisci il link nella descrizione del post, non sarà cliccabile) ma puoi informare l’audience nella descrizione del tuo “link in bio”, dove troveranno maggiori informazioni. Se vuoi aumentare il traffico da Instagram gratuitamente, una best practice è quella di creare una o più stories ogni volta che esce un nuovo articolo del blog in cui inviti i tuoi follower a visitare il tuo sito.

Avendo di base a disposizione un solo link (quello in BIO), non dimenticare di usarlo strategicamente: se stai lavorando a una campagna, puoi lasciare anche per un mese nel link in bio il link alla landing page promozionale.

6.6. Come aumentare l’engagement dei miei post?

Hai tantissime opzioni su Instagram:

  • Organizza contest, che possono stimolare la creazione di nuovi contenuti che puoi ripostare, particolarmente utili nel caso della promozione di una destinazione
  • Pubblica Stories, per mostrare cosa state facendo in questo momento durante un tour o un’attività, prima, durante e dopo l’esperienza stessa o per mostrare il dietro le quinte
  • Sfrutta gli Highlights in modo creativo, per creare raccolte su destinazioni, città, personaggi importanti e tanto altro
  • Utilizza le scritte nelle immagini o gli screenshot di contenuti pubblicati su altre piattaforme

6.7. Cosa dovrei scrivere nella BIO?

La BIO – la breve descrizione del tuo profilo Instagram – deve essere chiara, sintetica e coincisa e deve esprimere il tuo posizionamento specifico come, ad esempio, esperto della destinazione: inserisci hashtag, menzioni e emoji solo se migliorano la chiarezza del messaggio.

Tutti le imprese che lavorano nel turismo organizzano e postano contenuti su viaggi, tour, attività e esperienze a destinazione. Perché un viaggiatore dovrebbe scegliere di seguire la tua pagina invece di quella degli altri? Ricorda che Instagram premia la creatività anche quando si tratta di esprimere la tua identità.

8. Instagram & Turismo: non solo foto

Nel corso del nostro articolo abbiamo analizzato tantissimi elementi della gestione di Instagram per chi come te lavora nel turismo. Lungi dall’essere esaustiva (in fondo, è l’esperienza diretta quella che conta, non sei d’accordo?) speriamo che questa guida a Instagram per il settore del turismo ti sia stata d’aiuto.

Se vuoi approfondire, ti consigliamo di scaricare la nostra ultima risorsa in PDF:

social_media_marketing_turismo_CTA_orizzontale

Da lavorare sull’engagement ad aumentare i follower, c’è tantissimo lavoro da fare se vuoi far crescere il tuo profilo Instagram e lavori nel settore del turismo: non dimenticare di dare spazio alla tua creatività e/o di chiedere un consiglio agli esperti di marketing turistico.

Commenti

Lascia un commento e condividi il tuo punto di vista con la community

M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!