Che destinazione sceglieranno gli italiani per le vacanze 2019? Ma l’Italia ovviamente.

“Nessun posto è bello come casa”, recitava “Il mago di Oz”.

Ed è anche il pensiero che accomuna i milioni di connazionali che stanno iniziando a preparare le valige. La maggior parte con largo anticipo, avendo prenotato per tempo il viaggio.

La voglia di regalarsi una pausa estiva è forte, non c’è crisi economica che tenga.

Gli italiani alla ferie non vogliono proprio rinunciare. Sono disposti a fare sacrifici durante tutto l’anno. Saltare una cena fuori con gli amici, dire no a un bel paio di scarpe, pur di mettere da parte i risparmi per concedersi una settimana di relax, preferibilmente al mare, distesi su una bella spiaggia a prendere il sole.

È quanto emerge dall’indagine condotta da italiani.coop per Robintur, sulle intenzioni di viaggio degli italiani per le vacanze 2019, che ha riguardato un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 65 anni.

I numeri delle vacanze 2019

La vacanza per gli italiani si dimostra sacra. Un trend che non viene scalfito neanche dai dati economici.

Secondo lo studio, 9 italiani su 10 prevedono di regalarsi una pausa estiva dalla quotidianità. Si tratta dell’89% del campione preso in esame, 1% in più di quanti avevano manifestato la stessa idea nel 2018. Anche se, allora, le partenze reali subirono un calo del 4% rispetto alle previsioni. E non è detto che questa tendenza non possa ripresentarsi anche per le vacanze 2019.

Tuttavia il desiderio di viaggiare degli italiani è manifesto. Rispetto al 2018, 1,5 milioni di connazionali in più sono pronti a mobilitarsi.

Per il settore turistico queste sono ottime notizie.

Le stime per le prossime vacanze degli italiani sono decisamente positive anche se siamo entrati in un anno di nuova recessione”, spiega Stefano Dall’Ara, presidente di Robintur Travel Group. E aggiunge, “Noi notiamo che gli italiani mantengono questa voglia di viaggiare, un trend che ha aiutato il turismo a uscire dal momento di crisi che aveva riscontrato negli ultimi cinque anni. Gli italiani hanno voglia di viaggiare, magari accorciano la vacanza, ma non ci rinunciano”.

Le vacanze 2019 saranno, per gli italiani, più brevi rispetto a quelle dello scorso anno, che avevano una durata media di una settimana.

Durata inferiore, ma spesa media in lieve crescita, con il 16% che si dice disposto a fare un sacrificio in più per godersi al meglio la villeggiatura.

L’Italia resta la meta preferita per le vacanze nel 2019

Ancora una volta, l’Italia si conferma la meta preferita dove trascorrere le vacanze.

6 Italiani su 10 (63%), preferiscono passare le proprie ferie nel Bel Paese, con un incremento del 2% rispetto al 2018.

A guidare la classifica delle località più ambite, troviamo la Sicilia, seguita dalla Puglia, quindi Emilia Romagna e Sardegna.

Mentre le destinazioni che mostrano una crescita maggiore, rispetto all’anno precedente, sono il Trentino e la Valle d’Aosta, forti di un crescente interesse dei viaggiatori per un turismo attivo.

Tra le mete estere con maggiore attrattiva, troviamo gli Stati Uniti, grazie soprattutto al fascino esercitato da New York e Miami, e le Maldive, che, beneficiando del cambiamento climatico e delle attenuazioni della stagione delle piogge, vedono triplicare le potenziali visite.

Paga la confusione politica la Gran Bretagna, che, probabilmente, per via della Brexit, subisce un calo del 23%.

Chi preferisce l’Italia, lo fa soprattutto per il mare, scelto dal 55% dei turisti (+5% rispetto al 2018).

Altro trend in crescita è la montagna (+3%), mentre a calare sono soprattutto le vacanze culturali nelle città, i tour e le crociere.

Aumenta anche la percentuale di coloro che preferiscono ritornare nella stessa destinazione dell’anno precedente (3% rispetto alle proiezioni dello scorso anno).

Come organizzeranno le vacanze 2019 gli Italiani?

Gli italiani si scoprono popolo sempre più smart e dedito al “fai da te”, preferendo organizzare le vacanze 2019 senza ricorrere all’intermediazione di terze parti.

Il 73% ha già prenotato, o prevede di farlo, per contro proprio, mentre 2 su 10 si affiderà ancora alle agenzie di viaggio (3 su 10, se si considera la percentuale di coloro che opteranno per una soluzione “mista”). E, chi si affiderà a quest’ultime, lo farà, soprattutto, per viaggi che riguarderanno destinazioni estere (23%).

Ad aumentare sensibilmente è, tuttavia, la fiducia di coloro che si rivolgono alle agenzie per organizzare le proprie vacanze 2019 (36%), con un incremento del 7% rispetto all’anno passato.

Questo è dovuto alla sempre maggiore empatia e attenzione che le agenzie mostrano verso i propri clienti e alla loro capacità di venire incontro alle esigenze di questi ultimi, con offerte sempre più personalizzate.

 

Le vacanze 2019 saranno sempre più green e pet friendly

Dal 2017 in poi, i viaggiatori si sono dimostrati sempre più attenti all’impatto delle loro azioni sull’ambiente, optando per vacanze sempre più sostenibili.

Il 2019 per gli italiani non farà eccezione, che si tratti di millennial o over 55, l’ecoturismo è diventato una priorità.

Il 55%, in vacanza, tende a prediligere spostamenti a piedi o con mezzi pubblici. Il 47% dichiara di stare attento a non sprecare il cibo e, per il 40%, la raccolta differenziata è una necessità, anche là dove non sarebbe obbligatoria.

Le strutture ricettive a basso impatto ambientale, stanno diventando sempre più importanti per i viaggiatori 2.0.

Anche in vacanza gli italiani non sembrano voler rinunciare alla compagnia del loro animale domestico, 4 connazionali su 10 lo porterà con sé – 12% in più rispetto al 2018.

L’esigenza è quella di trovare strutture attente a questa necessità. Il 64% è disposto a pagare fino al 30% in più per i servizi pet-friendly.

Nonostante le problematiche economiche, il settore turistico sembra non conoscere crisi.

Gli italiani preferiscono risparmiare su tante cose, ma non sulla propria vacanza, che diventa di anno in anno sempre più social, ecosostenibile e made in Italy.

Dopotutto il Bel Paese è pur sempre la Top Destination del 2019, e non solo per gli stranieri a quanto pare.

 

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