Chi di voi ha già seguito i nostri ultimi webinar o è venuto a sentire il nostro speech al TTG, sa già quanto il team di XeniaPro sostenga gli operatori turistici nell’obiettivo della disintermediazione dalle piattaforme OTA. Viator, Expedia, Booking, Airbnb: queste e tutte le altre piattaforme stanno correndo alla conquista del mercato delle experience ma nonostante ciò, i tour operator e gli altri operatori del settore, hanno ancora molte armi da poter utilizzare per continuare nella loro opera di disintermediazione.

Le esperienze: un mercato in crescita esponenziale

Le esperienze stanno diventando il punto focale della scelta del viaggiatore: non possiamo più ignorare che le “cose da fare” stanno prendendo una crescente fetta del budget da spendere una volta giunti a destinazione, superando sempre più spesso il budget speso in un migliore hotel o altri comfort.

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Fonte: Skift, 2018

Secondo quanto riporta Phocuswright, il mercato globale raggiungerà oltre i 180 miliardi $; il tema è stato ampiamente dibattuto anche durante la scorsa edizione del TTG Travel Experience: dai dati più recenti emerge che un viaggiatore su tre che sceglie un’esperienza e che il mercato del turismo esperienziale vale già 40 miliardi soltanto in Europa.

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Fonte: Skift, 2018

Che quello delle esperienze sia un mercato più che promettente, lo hanno inteso anche i grandi players del settore, che hanno fatto a gara quest’ultimo anno per accaparrarsi la fetta migliore del mercato; tra le ultime news:

  • Booking.com acquista Fareharbor (Software) – Aprile 2018
  • TripAdvisor acquista Bokun (Software) – Aprile 2018
  • Airbnb vuole investire $5 milioni nelle Experiences nel 2018
  • GetYourGuide lancia le sue guide – ProjectIncredible – 2018
  • Expedia – divisione Local Expert & Things to Do – vende circa $400 milioni di tour e attività – dati 2017
  • TUI Group ha acquistato Musement – Settembre 2018

Continua a leggere > Booking compra Fareharbor: tutti in corsa per il segmento dei tour e delle attività?

Se da una parte il mercato sembra star avanzando verso una fase di maturazione, la sua espansione lascia ancora aperte le porte agli operatori turistici che potranno puntare ampiamente sulla propria unicità per creare un’offerta e un’esperienza dell’utente innovativa e differenziante.

Disintermediare significa dare il 100% di importanza all’esperienza del cliente

Quando parliamo di esperienze come mercato di riferimento, non dobbiamo mai dimenticare quanto sia fondamentale anche l’esperienza dell’utente con il nostro brand, intrinsecamente legata al processo di acquisto: non è un caso se il comportamento del consumatore – viaggiatore si sta muovendo verso un mondo in cui si vogliono acquistare esperienze, non più prodotti.

L’esperienza del nostro cliente non si esaurisce nell’attività che sta acquistando: nella creazione della nostra offerta e della sua conseguente promozione dobbiamo sempre tenere in considerazione l’esperienza generale di prenotazione, comprendendo tutte le fasi che precedono e seguono l’acquisto dell’esperienza stessa.

Disintermediare dalle OTA nel mercato delle Esperienze utopia o missione_ciclo acquisto viaggiatore

Fonte: Simplebooking.travel

Ed è qui che entra in gioco la possibilità degli operatori di tirare fuori gli artigli per vincere sui fronti su cui le OTA sono più deboli.

Disintermediare significa anche giocare ad armi pari?

Quando ci si pone davanti alla concorrenza dei big come le OTA di oggi, la domanda più spontanea che emerge è:

Dovrei utilizzare le stesse strategie?

La risposta è: nì.

Considera che, secondo quanto annunciato alla scorsa Fiera di Rimini, il mercato digitale turistico in Italia è arrivato a conquistare un quarto del valore complessivo del mercato travel complessivo e vale 14,2 miliardi (+8% rispetto al 2017).

Sicuramente non si può pensare di competere con piattaforme del calibro di Viator senza avere, ad esempio, un sito web che consenta di ricevere prenotazioni online; d’altra parte, non possiamo pensare di promuovere lo stesso prodotto sulle OTA e sul nostro sito web: le OTA avranno sempre un maggior budget da investire per battere i nostri sforzi in promozione sugli stessi canali online.

10 consigli per disintermediare efficacemente dalle OTA

  1. Recupera il GAP digitale: per poter iniziare a competere con le OTA è necessario avere un sito in formato e-commerce, con ottima velocità di caricamento, una user experience curata che garantisca una fluidità nella prenotazione.
  2. Aumenta la visibilità delle recensioni, da utilizzare strategicamente, ad esempio, attivando i Rich snippet e dandogli visibilità nel sito.
  3. Amplifica l’esperienza di acquisto online, utilizzando delle live chat e offline, attraverso degli uffici locali, un supporto totalmente mancante da parte delle OTA.
  4. Evidenzia il local touch: l’automation non potrà mai sostituire le persone reali; investi nella creazione di un brand fatto di persone, non robot, crea una pagina About Us sul tuo sito, dai valore al tuo team e alla loro professionalità; crea una presenza “locale”, sfruttando, ad esempio, il dialetto per attrarre la gente del luogo verso le esperienze che offri.
  5. Crea unicità nel Layout del tuo sito web: le OTA sono come grandi supermercati, ricchi di offerte e non è questa la direzione che vuoi dare al tuo sito, che dovrà apparire molto più vicino a una boutique specializzata che a un supermercato.
  6. Punta sui prodotti custom: le OTA non posseggono i prodotti e servizi turistici che mostrano sul loro sito web – un potere ancora sottovalutato dagli operatori – e non sono ancora in grado di creare prodotti personalizzati.
  7. Scegli cosa vendere sulle OTA e cosa vendere direttamente: puoi tranquillamente ottenere ampi margini di guadagno differenziando la distribuzione dei tuoi prodotti e servizi, ad esempio, puntando su quelli personalizzati da vendere sul tuo sito web e quelli più “di massa” da vendere attraverso le OTA.
  8. …Per gli altri 3 consigli, dai un’occhiata al nostro speech del TTG Travel Experience che abbiamo pubblicato su Facebook

Oppure richiedi le slide dell’evento a [email protected] !

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M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!