Non c’è dubbio: se c’è un pensiero ricorrente nella mente delle imprese che si occupano di viaggi, tour e attività a destinazione, è proprio come raggiungere il turismo domestico per tornare (almeno) ai livelli pre-COVID. Un’ipotesi plausibile, stando alle ultime previsioni, secondo cui il mercato del turismo domestico varrebbe circa 21 miliardi di euro, una cifra che aiuterebbe gli operatori del segmento experience a compensare il mancante bacino dei turisti internazionali di quest’anno. Tuttavia, raggiungere questo mercato non è semplice come sembra, soprattutto per tutti coloro che, lavorando nel turismo incoming, si sono trovati a dover cambiare totalmente le proprie strategie di web marketing turistico per recuperare terreno.

Se hai già definito il tipo di pubblico che vuoi raggiungere, sei già a metà strada! Non ti resta che leggere i nostri consigli su come ottimizzare la tua strategia di web marketing turistico per raggiungere il mercato del turismo domestico.

Turismo Domestico e Web Marketing Turistico: gli elementi imperdibili per la tua strategia

1. Impara a scegliere il canale adeguato

La scelta di investire in un canale di distribuzione piuttosto che un altro dipende da un fattore fondamentale: la qualità e la quantità di pubblico che fa parte del tuo target e che potenzialmente potresti raggiungere attraverso questo canale.

Per farti un esempio semplice e diretto, se hai scelto di puntare sul mercato del turismo domestico delle famiglie italiane con bambini, sai già che i genitori tendenzialmente non “frequentano” social come tik-tok mentre le mamme potrebbero frequentare Instagram e Facebook, leggere riviste online dedicate, etc.

Per raggiungere il bacino di utenti perfetto per le tue esperienze, parti dal selezionare gli strumenti che ti consentono una selezione della tua audience a livello locale, come ad esempio: 

  • Facebook & Instagram, che attraverso la loro piattaforma pubblicitaria – Facebook Business Manager – offre la possibilità di letteralmente “contare” quante persone fanno parte del tuo bacino potenziale secondo i filtri geolocalizzati (e non solo) che puoi impostare.
    Di seguito un esempio di targetizzazione di persone con figli fino ai 17 anni, residenti in Lombardia, su Facebook, che stima un bacino di utenza intorno alle 150 000 persone.

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  • Google Ads – anche la piattaforma pubblicitaria offerta da Google consente di creare campagne geolocalizzate con un bacino di utenza potenziale definito da cui partire per fare delle considerazioni importanti prima di impostare una strategia di web marketing turistico ad hoc. Qui un esempio:

turismo domestico_esempio_web marketing turistico_google ads audience

 

Un consiglio se sei alle prime armi: chiedi consiglio agli esperti, ti eviterà errori banali che potrebbero portarti a bruciare velocemente il budget che hai stanziato per raggiungere il turismo domestico.

2. Ritrova i tuoi punti di unicità (e della tua destinazione)

La domanda fondamentale per approcciare il mercato del turismo domestico è proprio questa: cosa rende davvero uniche le esperienze che offri agli occhi del “turista domestico”? Cosa rende agli occhi delle famiglie, imprese, giovani che risiedono in Italia le tue esperienze realmente emozionanti, divertenti, accattivanti?

Concorderai con me che gli elementi che generalmente attraggono un visitatore straniero non sono gli stessi che attraggono il “turista italiano”; un esempio per tutti, le esperienze enogastronomiche, il cui valore aggiunto percepito cambia moltissimo tra i due mercati. 

Un consiglio: parti dalla destinazione, il luogo in cui avvengono le esperienze che offri, e cerca di rispondere alla domanda: cosa offre la mia destinazione che [la destinazione di provenienza del tuo target] non offre? Ti lascio qui qualche esempio da cui prendere spunto: 

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3. Adatta i tuoi contenuti, dai social al blog (subito)

Approcciare il mercato del turismo domestico necessita delle dovute modifiche alla tua strategia di web marketing turistico e di conseguenza alla comunicazione e ai contenuti collegati – social media, blog, etc. Un esempio interessante è quello del tour operator specializzato Slow Days, nostro cliente, che ha cambiato il focus dei contenuti pubblicati nel blog per passare da articoli creati per attrarre il bacino del turismo internazionale a articoli più adatti al mercato del turismo domestico. Slow Days è un tour operator che offre esperienze uniche nella meravigliosa zona delle Langhe, Roero e Monferrato e che come tanti, ha dovuto rimboccarsi le maniche per modificare la sua strategia di web marketing turistico e spostarne il focus verso il mercato del turismo domestico.

Anche YouLocal Rome, altro nostro cliente, specializzato in family tours a Roma, è un ottimo esempio di come i contenuti debbano essere adattati per rispondere alla audience che si vuole attrarre. 

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Un consiglio: attenzione a non confondere “adattare” i contenuti con “tradurre”: come già menzionato, ciò che attrae un visitatore ad esempio americano, non è lo stesso che attrae un visitatore che proviene dal Piemonte e ciò si riflette non soltanto nella lingua usata ma soprattutto anche nel processo di acquisto delle esperienze, il tipo di parole chiave ricercate nei motori di ricerca, etc. 

4. Modifica le tue strategie di web marketing turistico in atto, ne vale la pena

So quanto sia difficile il pensiero di dover accantonare mesi di lavoro, rimboccarsi le maniche e ripartire da capo ma se approcciare il turismo domestico è il modo per salvare il tuo business, il primo passo è cercare di capire almeno quali saranno i ritorni effettivi dei tuoi sforzi in web marketing turistico

Se hai bisogno di un consiglio, non esitare a contattarci scrivendoci a [email protected] o mandandoci una richiesta alla pagina contatti.

In bocca al lupo!

M.Giulia Biagiotti

M.Giulia Biagiotti

Grazie ad un'esperienza di lavoro internazionale che l'ha portata dall'Italia a Parigi, Dublino, Valencia ed in Svizzera, Giulia si è specializzata in Digital Marketing e strategie Inbound, dall'ottimizzazione SEO alla creazione e promozione dei contenuti, per assistere le imprese nella gestione efficace della loro presenza online. Ti va di farle un saluto? Scrivile pure su LinkedIn o mandale un tweet!