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MARKETING PER L'ENOTURISMO

Enoturismo: le regole dell’accoglienza turistica in cantina.

By April 14, 2022May 4th, 2022No Comments
Enoturismo

Enoturismo: le regole dell’accoglienza turistica in cantina

L’enoturismo e il turismo gastronomico sono dei segmenti di mercato in continua crescita. La pandemia ha accelerato molto la necessità di riconnetterci con la natura, di viaggiare slow, in posti isolati o comunque lontani dal turismo di massa.

Nonostante abbiamo il più alto numero di aziende vinificatrici rispetto ai paesi concorrenti, non siamo ancora in grado di capitalizzare le potenzialità dell’enoturismo e il valore di questo mercato continua ad essere il più basso tra quelli dei grandi paesi produttori.

A cosa serve l’enoturismo?

Come spiegano nel loro libro Lavinia Furlani e Fabio Piccolo “L’enoturismo vincente”: l’enoturismo è una tipologia di business che ha due macro-obiettivi:

  • la comunicazione diretta dell’azienda e dei suoi prodotti;
  • la vendita diretta dei vini.

Questi due obiettivi vanno di pari passo e meglio sappiamo comunicare la realtà della nostra azienda meglio potremo vendere direttamente i vini ai nostri ospiti.

Quali sono le principali regole dell’enoturismo?

Va segnalato che per lanciarsi in questo business dell’enoturismo ci vogliono degli investimenti infrastrutturali (la zona di accoglienza), di risorse umane (vanno assunte persone dedicate alle visite e la gestione del wine shop), e digitali (sistema gestionale tutto in uno con CRM e booking engine, sito web, presenza social, investimento pubblicitario.)

1.CREA LA TUA STORIA.

Per riuscire a essere credibile e coinvolgere le persone bisogna identificare la propria identità.

Nel mondo del marketing del vino è fondamentale riuscire a racchiudere all’interno della realtà aziendale i propri valori, la promessa di marca che facciamo ai clienti e le azioni che implementiamo per realizzare quella promessa. In generale, ogni cantina di vino ha già queste caratteristiche uniche che derivano dalla propria storia, dalle persone e dalle idee. Anche lo stesso terroir è unico per ogni cantina di vino.

Il percorso che bisogna fare è quello di mettere assieme questi valori e queste idee, scriverle e raccontarle a tutti in modo che le persone che verranno a farvi visita possano identificarsi in questi valori ed empatizzare con la vostra realtà.

Per esempio: se dici di essere un’azienda sostenibile fai vedere, ai tuoi clienti, che cosa significa sostenibile per te, mostra le azioni concrete che renderanno credibile questa affermazione.

2. STRUTTURA: LA SALA DEGUSTAZIONE, IL WINE SHOP E STANZE.

Ormai è impensabile accogliere gli enoturisti in casa. Chi arriva in cantina si aspetta una struttura dedicata che può essere una semplice sala degustazioni ben attrezzata e confortevole oppure un edificio con il wineshop, varie sale degustazioni e uno spazio relax per gli ospiti in attesa.

Nelle giornate di pioggia, quando non si possono visitare gli esterni, avere a disposizione una tv con un video istituzionale dei vigneti e della produzione in cantina può essere una buona soluzione per sopperire a questa mancanza.

Se hai la possibilità di costruire nuovi edifici per gli amanti dell’enoturismo, fallo, altrimenti ci sono soluzioni innovative e bellissime come il glamping che ormai è una tendenza del turismo. La parola glamping è una parola nata dalla fusione tra glamour e campeggio. Il glamping è di fatto un’esperienza di campeggio però con tende attrezzate con tutti i comfort di una stanza di hotel.

3. SCEGLI IL TUO TARGET E CAPISCI I TUOI OSPITI.

In base alla tua struttura devi scegliere a chi rivolgere la tua offerta commerciale di enoturismo.

Che siano gruppi numerosi, coppie, turisti enogastronomici, famiglie con bambini, sportivi o intenditori di vino, una volta scelto il tuo target dovrai saper differenziare all’interno del segmento e comprendere chi hai di fronte ogni volta. Per questo è fondamentale domandare e instaurare un rapporto con il cliente anche via email per comprendere meglio le sue aspettative e offrirgli il servizio su misura per lui.

Se punto sui turisti enogastronomici dovrò per forza offrire una serie di degustazioni con diversi prodotti tipici della zona, mentre se parlo agli sportivi dovrò predisporre dei percorsi in vigna per le mountain bike e dei pranzi o merende abbondanti per sfamare i ciclisti.

4. OSPITALITÀ PER L’ENOTURISMO: ORGANIZZA LA TUA STRUTTURA.

L’accoglienza turistica è ospitalità, e l’enoturismo non fa eccezioni.

Se apri le porte di casa tua sarà bene essere sempre disponibili – magari informando con orari sulle visite e richiedendo la prenotazione, ma non potete di certo chiudere il week end che sono i giorni della settimana dove ci sono più richieste.

È una buona prassi assumere del personale addetto alle visite e al wine shop che sappia parlare le lingue, almeno l’inglese e che sappia raccontare la realtà aziendale come se fosse parte della cantina da sempre.

Avere un punto vendita sempre presidiato inoltre dà la possibilità di avere una persona che lavora a tempo pieno sulla parte di organizzazione e gestione dei tour e della vendita diretta rispondendo in maniera veloce ed esaustiva ai clienti anche attraverso i canali digitali.

5. PERSONALIZZAZIONE ED ESPERIENZIALITÀ:

L’abbiamo già detto molte volte, l’esperienza è ormai un motivo scatenante dell’enoturismo.
La semplice degustazione con grissini non basta più. Queste sono alcune delle esperienze che ho provato o che mi sono state proposte recentemente:

  • Tour in jeep/bicicletta/piedi per le vigne
  • Vendemmia con il vignaiolo
  • Blending experience
  • Enologo per un giorno
  • Verticale delle ultime 10 annate
  • Cooking class con i prodotti della zona in abbinamento ai vini
  • Pranzo con degustazione
  • Degustazione con finger food abbinati

6. PENSA ALLE FAMIGLIE CON I BAMBINI:

Si sa che i genitori sono disposti a tutto per la felicità dei figli, anche a rinunciare a qualcosa di loro. E allora perché non accogliere a braccia aperte i bambini e anzi dargli un motivo per venire in cantina in modo che i genitori non debbano rinunciare a una bella degustazione?

Per non fare annoiare i bambini durante la degustazione puoi:

  • Attrezzare un’area giochi e lasciarli liberi di scorrazzare;
  • Coinvolgerli con una degustazione a loro dedicata come la degustazione di succhi di frutta e giocare con loro sui diversi sapori che sentono;
  • Mettere a disposizione tovagliette didattiche da colorare che raccontano come si fa il vino.

Oppure ribaltare il paradigma e proporre laboratori didattici in cantina e mentre i bambini fanno il laboratorio tu offri un aperitivo con degustazione ai genitori.

7. MARKETING DEL VINO: CRM, VENDITA, WINE CLUB.

Investi in tecnologia digitale e potrai sfruttare a pieno tutti gli strumenti del marketing del vino per l’enoturismo.

  • Un CRM ti aiuterà a tenere sotto controllo i tuoi clienti, a sapere quanto e quando acquistano e a non perdere il contatto con loro;
  • Per i clienti che fanno la degustazione, riserva un prezzo speciale e bottiglie che non troverebbero altrove;
  • Crea un Wine club per poter continuare a rimanere in contatto con gli enoturisti anche in seguito.

Ti aspetto per il prossimo articolo sul mondo dell’enoturismo e del marketing del vino.