Non è facile spiegare cosa siano davvero le esperienze di viaggio.

Ognuno di noi può avere una percezione differente da un altro. È molto personale e riguarda l’essenza stessa di un individuo, le sue emozioni e quello che ricerca dall’esperienza che vuole vivere.

È una nuova frontiera del turismo molto problematica per i tour operator, perché devono andare ad interpretare quelli che sono i desideri e le aspettative di gruppi di persone più che mai eterogenee, che ricercano esperienze uniche e diversificate dalla massa.

Ma è allo stesso tempo una sfida suggestiva, perché apre nuove frontiere e possibilità fino ad ora non sfruttate.

Secondo quanto emerge dai dati di una recente ricerca di Skift, il mercato dei tour e delle esperienze di viaggio si aggira intorno ai 150 milioni di dollari all’anno, e si prevede che abbia un incremento annuale del 9%.

Il turismo esperienziale sta dando nuova linfa all’economia locale. Intorno ad esso si stanno sviluppando molteplici attività (un esempio è igreengo.co),  finalizzate ad offrire ogni sorta di servizio ed esperienze uniche ai turisti.

Esperienze di viaggio e mercato digitale

esperienze uniche

Fonte Le sensazioni che vogliono provare i viaggiatori, Booking.com, 2019

Negli ultimi anni il concetto di viaggio è cambiato sensibilmente, si è passati da una maggiore individualizzazione dei percorsi turistici, grazie alla crescente diffusione del mercato digitale, fino ad arrivare ad un vero e proprio turismo esperienziale.

Il viaggiatore non vuole più essere un fruitore che accetta passivamente le offerte standard delle strutture turistiche, ma vuole diventare protagonista della propria vacanza. Vuole essere coinvolto, creare legami con il luogo e le persone con cui interagisce, interiorizzarle e conservarle dentro di sé.

È per questa ragione che si sono diffusi i viaggi personalizzati e personalizzabili come i tour culturali, o attività ricreative che possono riguardare corsi da cucina, di yoga, degustazioni enogastronomiche, sport indoor e outdoor e così via.

Grazie a questo nuovo modo di viaggiare, il traveler ha sempre qualcosa da raccontare, da trasmettere, attraverso il suo ricco bagaglio di esperienze uniche.

A fornire un maggior livello di personalizzazione nell’offerta delle esperienze di viaggio ci sta pensando, da qualche anno a questa parte, il mercato online.

Esperienze di viaggio uniche e online: una domanda non soddisfatta

In piena epoca digitale, anche il mondo dei viaggi segue da tempo la tendenza del mercato online. Da oltre un decennio si è assistito al proliferare delle OTA, che hanno sbaragliato il settore e rivoluzionato il modo classico di prenotare un viaggio. Ne sono un esempio Touring Bird e Withlocals che di recente si sono affacciate nel settore.

Il discorso si fa più complesso riguardo alla prenotazione di experience e attività online. Si avverte nell’aria un’esigenza sempre più crescente da parte dei turisti di esperienze di viaggio personalizzate, che possano essere acquistate online, in modo da pianificare la vacanza con largo anticipo. Sono pronti a prenotare online, ma l’industria, ancora oggi, appare incapace di soddisfare questa esigenza.

La maggior parte delle experience viene ancora venduta offline, sia a destinazione, che attraverso tour operator e agenzie di viaggio tradizionali.

Nonostante l’attività dei tour operator si sia evoluta nel tempo, sostenuta sia da una sempre maggiore “democratizzazione” dei viaggi, che dalla crescente importanza che i consumatori attribuiscono alle esperienze, la prenotazione online resta limitata principalmente alla vendita di semplici tour.

La causa principale va ricercata nelle enormi difficoltà, da parte di tutta la filiera turistica, nel venire incontro alla richiesta di esperienze uniche e diversificate da parte dei clienti.

 

Se è relativamente facile per loro offrire le singole parti di un processo di viaggio, non lo è altrettanto concentrare tutto il travel experience in un unico pacchetto.

 

I tour più complessi, con una maggiore diversificazione e personalizzazione, risultano molto più costosi da organizzare, rispetto, ad esempio, ad un classico giro panoramico della città a bordo di un bus.  Il ritorno economico dietro ad un tour standardizzato è nettamente maggiore per gli operatori ed è facilmente prenotabile da parte di tutti quei turisti che pianificano un viaggio “fai da te”.

Alcuni grandi tour operator, per offrire un servizio migliore ai propri clienti, si affidano a terze parti, che agiscono direttamente sul posto, in modo da organizzare al meglio le esperienze e le attività dei turisti.

Altri, come Intrepid Travel e G Adventures, preferiscono gestire l’intero processo, creando delle succursali a destinazione e fornendo prodotti più in linea con le aspettative dei consumatori.

Esperienze di viaggio e digitale: sapranno raccogliere la sfida i tour operator?

La vendita dei tour e delle esperienze di viaggio online è ancora insoddisfacente e limitante per il settore turistico. Ma l’industria sta facendo progressi. Molti degli attori in campo, come TripAdvisor e Google, sono convinti delle potenzialità inespresse di questo nuovo modello di business, e stanno investendo in nuove tecnologie che consentano di migliorare l’esperienza dell’utente.

La ricerca condotta da Skift mostra come, nel 2018, il 35%, dei viaggiatori abbia usato lo smartphone per prenotare un’esperienza o attività mentre era già in viaggio. Mentre i dati analizzati da TrekkSoft denotano, come solo il 18% delle experience, venga prenotata con largo anticipo.

Alla luce di questi risultati, appare evidente l’enorme opportunità che si palesa davanti alle piattaforme digitali di rivoluzionare il modo in cui i tour sono commercializzati e venduti.

Riuscire a concentrare tutta l’esperienza di viaggio in un unico pacchetto da mettere a disposizione del cliente, appare oggi una sfida enorme, ma le prospettive di mercato sono davvero succulente per non affrontarla.

Le attività esperienziali, in Italia, costituiscono in media il 26% del budget per la vacanza. Solo il 24% dei turisti usa il web per prenotarle.

Le esperienze sono un mercato in continuo cambiamento e non vediamo l’ora di vedere come evolverà in futuro.

Quello che appare chiaro è che la personalizzazione è il nuovo lusso, e sta ai tour operator trovare il modo migliore di promuoverla online.

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